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Benevento, 15-10-2020 12:47 ____
In occasione dell'alluvione del 15 ottobre del 2015 si poteva fare di piu'? Certamente si'
Ma si sarebbe potuto e dovuto fare molto di piu' e meglio nel periodo successivo da parte di tutte le istituzioni competenti, commenta Fausto Pepe che in quel drammatico momento era il sindaco della citta'
Nostro servizio
  

Cinque anni fa, il 15 ottobre, in tanti, noi compresi, non riuscirono a capire cosa fosse successo esattamente durante la notte.
Il temporale era stata avvertito ovunque, ci mancherebbe, ma la zona alta della città, il rione Pacevecchia, Capodimonte, Libertà, non avevano ben chiara la proporzione del drmma per il semplice fatto che non si notava nulla di strano.
Poi man mano che la gente cominciò ad uscire dalle case per andare alò lavoro ci si rese conto di cosa fosse successo.
Attraversare la Tangenziale Ovest per uscire fuori città o per rientrarvi, era un modo per capire cosa fosse effettivamente successo a Pantano. L'elicottero dei soccorsi era già in volo; i mezzi anfibi del Vigili del Fuoco prestavano soccorso alle famiglie.
Dramma anche in parte del rione Ferrovia, a via Ponticelli e poi nella zona industriale di Ponte Valentino, un macello...
Cancellate strade ed imprese in alcuni paesi del Sannio.
Quei momenti terribili abbiamo chiesto di ricordarli a Fausto Pepe (nella foto di Gazzetta in una delle tante riunioni convocate per la gestione dell'emergenza. Accanto a lui l'assessore all'Ambiente, Enrico Castiello ed il comandante della Polizia Municipale, Geppino Moschella) che era il sindaco della città.
Ecco cosa ci ha scritto.
"I fatti drammatici dell'alba del 15 ottobre 2015 li ricordo come fossero successi ieri, resi indelebili nella mia mente.
Ci ritrovammo con il compianto amico ed assessore Enrico Castiello in località Ponticelli, alle 5.00 del mattino, e verificammo di persona che le acque del fiume Calore e del torrente San Nicola avevano alluvionato zone che mai in passato erano state invase dalle acque.
Pian piano iniziarono ad arrivare notizie drammatiche da tutto il territorio comunale e provinciale interessato dall’evento.
Insomma, tutto il comparto economico e produttivo del Sannio fu di fatto colpito duramente.
Poche ore d'incessante pioggia, abbattutesi per lo più nella zona del Fortore e del Tammaro, crearono condizioni perfette per una alluvione epica nella città di Benevento.
I danni prodotti furono stimati in tutta la provincia di Benevento in cifre superiori al miliardo di euro, oltre 300 milioni nella sola città.
Una catastrofe naturale che ha indotto una crisi economica, almeno in periodi recenti, senza precedenti per la nostra comunità.
Molte cose restano ancora da fare, ma resta fondamentale intervenire sul reticolo fluviale della nostra provincia, acché non si determinino più quelle condizioni di criticità territoriale emerse nell'ottobre 2015.
Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta, tutte le donne e gli uomini, che a vario titolo, lavorarono incessantemente perché Benevento si "rialzasse".
Emerse in quell'occasione, nella nostra comunità, uno spirito di squadra e un amore per Benevento che ancora oggi mi emoziona.
Si poteva fare di più in quell'occasione?
Certamente sì.
Ma si sarebbe potuto e dovuto fare molto di più e meglio nel periodo successivo da parte di tutte le istituzioni competenti".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

comunicato n.135397



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