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Benevento, 15-09-2020 21:07 ____
Piu' che punirla la casta la rafforzeremo e saranno solo i fedelissimi delle segreterie politiche che entreranno in Parlamento
I giovani universitari del Comitato "Nostra", Davide Mazzone e Stefano Orlacchio, spiegano ai beneventani le ragioni del No al taglio dei parlamentari. La democrazia viene prima di tutto e rischiamo di ridurla fortemente con le ragioni del Si'
Nostro servizio
  

Giovani universitari senza insegne di partito, hanno portato in piazza le ragioni del No al taglio dei parlamentari su cui si dovrà pronunciare definitivamente il popolo italiano con il Referendum costituzionale che si terrà i prossimi 20 e 21 settembre, domenica e lunedì, assieme alle elezioni regionali ed in taluni territori anche alle elezioni comunali.
Ne abbiamo parlato con Davide Mazzone, coordinatore provinciale del Comitato "Nostra", promotore del No, e con Stefano Orlacchio dello stesso Comitato, entrambi allievi di Giurisprudenza Unisannio.
Siamo in piazza per informare i cittadini di Benevento, ci ha detto Mazzone, sulle conseguenze che porterebbe il taglio dei parlamentari.
Se passasse il Sì andremmo a perdere circa il 70% della nostra rappresentanza con l'attuale legge elettorale.
Abbiamo circa 272mila residenti a Benevento e con il taglio dei parlementari non riusciremo ad eleggere nessun senatore ed 1,8, diciamo 2 deputati (oggi abbiamo 3 senatori e 3 deputati ndr).
La problematica è dunque quella di informare i cittadini e sostenere la forza democratica che è fondamentale per le Istituzioni.
A ciò si deve aggiungere che il risparmio economico di questi tagli è praticamenhte irrisorio trattandosi dello 0,007 della spesa pubblica, un caffè all'anno per ogni cittadino, mentre sull'altro piatto della bilancia ci sarà la perdita di democrazia.
E per me, ha detto Mazzone (mentre Orlacchio non si faceva sfuggire nessun passante a cui consegnare il materiale informativo sul quesito referendario), non c'è costo che tenga.
La democrazia viene prima di tutto.
Bisogna puntare sulla qualità dei parlamentari, togliere le liste bloccate e dare la possibilità di scegliere i membri dl Parlamento. E dunque c'è da lavorare e bene sulla legge elettorale.
A Benevento le gente cerca d'informarsi e ci siamo accorti che anche persone che inizialmente erano schierate per il Sì poi hanno favorevolemnte accolto le nostre argomentazioni anche perché questa è una decisione che andrà a rinforzare la casta in quanto saranno in pochi, con la riduzione del numero, che andranno a prendere le decisioni per molti e quindi più che punirla, la casta, la andremo a favorire e rafforzeremo solo i fedelissimi delle segreterie politiche che entreranno in Parlamento, loro sì, e prenderanno le decisioni che verranno loro indicate.

 

 

comunicato n.134644



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