Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 707 volte

Benevento, 15-09-2020 16:39 ____
Non ci rassicurano affatto le dichiarazioni del sindaco Mastella che insiste sulla differenza "tra contaminazione ambientale e potabilita' dell'acqua"
E' quanto afferma il Comitato Sannita Acqua Bene Comune presieduto da Giovanni Seneca
Redazione
  

Il Comitato Sannita Acqua Bene Comune, presieduto da Giovanni Seneca, esprime grosse preoccupazioni per le notizie riportate nuovamente dalla stampa locale sulla contaminazione ambientale dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni.
"Non ci rassicurano affatto - scrive nella nota inviata alla Stampa - le dichiarazioni del sindaco Mastella che insiste sulla differenza "tra contaminazione ambientale e potabilità dell'acqua" in quanto lo stesso primo cittadino deve ammettere "un livello di inquinamento minimo relativamente al fattore ambientale".
Al Comitato sta a cuore solo la salute dei cittadini residenti a Rione Libertà, Rione Ferrovia e Centro Storico, nei cui rubinetti scorre acqua "sicuramente potabile", ma prelevata da Gesesa in pozzi in cui è stata accertata la presenza, oltre i limiti consentiti dalla normativa, di sostanze tossiche e cancerogene, quali il tetracloroetilene.
Ci perdoni signor sindaco, ma non basta la differenza tra potabilità e contaminazione a farci dormire sonni tranquilli, perché l'acqua che beviamo è essenziale per la vita delle persone ed il fatto che provenga da pozzi contaminati è molto grave.
Ci rammarica dover constatare che, dopo due anni dall'inizio di questa vicenda, il problema non è stato ancora risolto, né sono stati adottati provvedimenti concreti, fatta eccezione per le sanzioni disciplinari irrogate al dipendente comunale Gabriele Corona, che ha l'unica "colpa" di essere stato presidente di "Atrabenevento", associazione senza fini di lucro che ha portato le contaminazioni all'attenzione pubblica.
Gesesa, invece, non se n'era mai accorta per motivi "inspiegabili" (non sarà forse perché la pessima acqua dei pozzi è praticamente gratis, mentre quella del Biferno deve essere pagata alla società Molise Acque?).
E' arrivato il momento in cui la fallimentare gestione del Servizio idrico integrato da parte di Gesesa, venga giudicata dai beneventani attraverso quel referendum comunale da noi richiesto e sin'ora negato con una sospensione del diritto di voto costituzionalmente garantito.
Gino Abbate non ha svolto alcun controllo, né si è adoperato per la chiusura di quei pozzi, cosa che sarebbe dovuta avvenire dal 2003.
L'ex presidente di Gesesa, invece, accusa il Comitato Sannita di "voler entrare nel dibattito politico".
Ma il Comitato Abc svolge per sua natura attività politica e non ha alcun timore a dirlo.
Non abbiamo, però, l'ambizione di rivestire alcuna carica istituzionale, che lasciamo all'ex assessore all'Ambiente Abbate.
Il fine ultimo della politica non è il ricoprire cariche ed assessorati, ma è la ricerca del Bene Comune.
Per favore Abbate non racconti agli elettori la storiella dell'attenzione al territorio attraverso le sponsorizzazioni Gesesa-Acea, perché proprio a noi non può darla a... bere.
Ci auguriamo che nella nostra città si torni presto a fare Politica, perché se ne avverte grande bisogno, visto che importanti diritti costituzionali, quali il diritto al voto, alla salute, alla libertà di stampa ed opinione iniziano ad essere messi in serio pericolo.
Ad Abbate auguriamo di brindare alla sua elezione a consigliere regionale con l'acqua prelevata dai pozzi contaminati al tetracloroetilene, ma potabile".

comunicato n.134635



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 226327600 / Informativa Privacy