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Benevento, 15-09-2020 11:37 ____
Al di la' delle letterine inviate al San Pio, non firmate, e' quello un Ospedale che si va svuotando di contenuti
Oggi l'impressione che ne ha il cittadino utente e' quella di professionalita' e di eccellenze che emigrano verso altre realta' regionali, afferma l'Unione Sindacale di Base
Redazione
  

Una Sanità Pubblica con sembianze di privato. Cosa sta succedendo al San Pio di Benevento?
Se lo chiede l'Unione Sindacale di Base, Federazione Provinciale Sanità, con una nota inviata alla Stampa.
"Veniamo ai fatti.
Premesso che l'Azienda "San Pio" - si legge - risponde molto poco o nient'affatto alle richieste di chiarimenti delle organizzazioni sindacali, in questo modo non si riesce a capire qual è il progetto sanitario della dirigenza del "San Pio" sul territorio provinciale di Benevento.
Qualcuno pensa che, a Benevento, cittadina dell'entroterra campano, si può disporre di un popolo di estrazione contadina azzerandone il pensiero.
A nostro avviso, non hanno fatto bene i conti con chi ha capito tutto della loro presenza qui a Benevento.
Alcuni esempi: Mentre al San Pio si è, in passato, lavorato per renderlo un polo di eccellenza all'interno della Regione Campania, oggi l'impressione che ne ha il cittadino utente, al di là delle letterine inviate al "San Pio" non firmate, è quello di un ospedale che si va svuotando di contenuti, di professionalità e di eccellenze, emigrando verso altre realtà regionali.
Al "San Pio" si fa fatica anche ad assumere infermieri, operatori socio sanitari, non si dispongono concorsi né avvisi per queste figure professionali, ma si attinge da liste di altre province, così pure per il personale somministrato.
Il personale GiGroup Ausiliario a scadenza in somministrazione, si cerca di eliminarlo, caricando il lavoro di questi sulle spalle degli Operatori sanitari.
Cosa significa tutto ciò?
Lo diciamo noi, questo significa svuotare di contenuti il San Pio e portarlo ad una decadenza generale.
Un'Azienda che nel Piano Triennale del Fabbisogno del Personale non sente la necessità d'inserire la figura dell'Ausiliario, forse perché questi a confronto degli altri, non possono possono essere assunti tramite concorso, ma solo dalle liste del collocamento provinciale di Benevento.
Come si può concepire un tale pensiero di sanità, siamo sempre più convinti che tutto ciò fa parte di un progetto ben congeniato ai danni della nostra provincia.
Qualunque cittadino ha il diritto di farsi assistere nei migliore dei modi, con personale preparato in modo professionale e non ad esempio da operatori socio sanitari che al contrario della loro preparazione, molti non sanno che sono obbligati a lavare a terra le Sale Operatorie.
Si permetterebbe che un nostro-vostro familiare ricoverato venisse trattato in questo modo?
Noi crediamo di no...
Si dovrebbe far prevalere l'esperienza il buon senso, la professionalità, la osservanza dei protocolli sanitari e dei piani di lavoro, che valgono anche e soprattutto in periodi di emergenza epidemiologica Covid-19.
Quindi possiamo far capire che un Ospedale si compone di tante figure professionali e non si può in modo autoritario improvvisare un proprio modello organizzativo che, non rispecchia i canoni ospedalieri e mortifica ulteriormente le professioni sanitarie.
I tanti osannati eroi del Covid-19, sono diventati i martiri della sanità, uomini e donne sacrificabili per volontà altrui, infermieri che non vengono coadiuvati dagli operatori sanitari che vengono dirottati a lavare a terra, ausiliari ad ore, Ospedale con mille ingressi per sfuggire ai controlli e mettere a rischio d’infezioni pazienti e lavoratori.
Questa è la sanità che vogliamo? Questo è il premio riservato agli eroi?
Non dimenticando mai che, quest'Azienda tra i tanti eroi, ha avuto lavoratori in gravi condizioni per il Covid-19 e un morto alla Centrale Operativa 118.
Nei prossimi giorni, il personale terra una nuova Assemblea, nel totale silenzio di tutte le altre organizzazioni sindacali, per capirci meglio, tutte quelle che siedono al tavolo di concertazione e in questo momento stanno svendendo i giusti ideali dei lavoratori.
Noi Usb, aiuteremo a difendere dignità e professionalità dei nuovi martire del "San Pio", costretti a lavorare senza tutele".

comunicato n.134622



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