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Benevento, 14-09-2020 18:44 ____
L'odissea di una coppia di giovani che rientrati dalla Grecia dopo le vacanze, fanno il tampone e poi si pongono in isolamento fiduciario
L'attesa dell'esito e' stato una qualcosa di indescrivibile e senza che ci fossero risposte utili da parte della moltitudine di istituzioni che sono state contattate per sapere se eravamo liberi di poterci nuovamente muovere...
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L'odissea di una coppia di giovani che, rientrati dalla Grecia dopo le vacanze, fanno il tampone e poi si pongono in isolamento fiduciario.
"A fine agosto - ci scrive Fabiana De Luca - di rientro dalla Grecia, ho eseguito un tampone all'aeroporto di Capodichino per il rilievo del Covid-19.
Scoprine l'esito, così come uscire dall'isolamento fiduciario, è stata un'impresa che non avrei mai voluto affrontare.
Invio una breve memoria dei fatti, a futuro ricordo di quanto la coltre di confusione che affligge le nostre istituzioni e la nostra Sanità possa disarmare chiunque ci si debba scontrare.
A tutti coloro che hanno avuto la sfortuna di vivere una storia simile alla nostra e che, a differenza nostra, non hanno la fortuna di poter lavorare da casa.
Rientriamo dalla Grecia il 29 agosto.
Siamo in 2, io, nata a Benevento e residente a Bologna, lui nato a Napoli, residente in Molise e domiciliato temporaneamente a Bologna.
A Napoli Capodichino ci sottopongono a tampone. "State tranquilli - dicono - vi contattiamo noi entro 72 ore per comunicare l'esito del test. Lasciateci indirizzo mail, numero di telefono e indirizzo a cui possiamo reperirvi in questi giorni".
Altro non ci dicono e contatti di riferimento non ce ne danno.
Ma ci mettiamo sereni in isolamento.
Abbiamo la fortuna di avere a Benevento una casa di famiglia vuota, dove ci rintaniamo, non lontano dai miei genitori, che possono darci una mano a non morire di fame in questi giorni.
Le prime 72 ore passano serene, ma nessuna notizia del tampone.
Aspettiamo senza protestare altre 24 ore, perché le istituzioni del nostro paese non ci hanno abituati al rigoroso rispetto delle loro scadenze.
Dopo 96 ore iniziano i primi malumori e inizia il giro infinito di telefonate.
Scopriamo da un conoscente residente a Portici che l'esito del tampone lui lo ha avuto dal suo comune.
Allora chiamiamo il Comune di Benevento, perché ci sembra più logico chiamare le istituzioni del comune in cui ci siamo isolati che quelle del comune di residenza.
Il Comune di Benevento non sa niente e ci gira ai Vigili Urbani, che si sorprendono di non essere stati ancora informati del nostro isolamento.
Prendono i nostri estremi e ci dicono che finché l'Asl non comunica loro l'esito dei nostri tamponi, noi di casa non possiamo muoverci.
Dopo altre chiamate, scopriamo che i nostri tamponi sono stati analizzati dall'Istituto Zooprofilattico di Portici.
Li chiamiamo: al mio compagno comunicano l’esito del suo tampone: negativo, meno male.
Ma non gli dicono l'esito del mio, perché "non possono comunicarlo a terzi".
Quindi, si fanno passare me al telefono e mi dicono che sono anche io negativa.
Come facciano ad essere sicuri che stanno parlando davvero con chi dichiaro di essere, resta un mistero.
Scopro che la mia data di nascita l'hanno segnata sbagliata, quindi mando loro una mail per ufficializzare la richiesta di aggiornarla con quella giusta.
Tutto bene, ci illudiamo.
Chiamiamo i Vigili Urbani di Benevento che ci tengono a comunicarci che non gliene può fregare di meno del fatto che abbiamo saputo a voce l’esito del nostro test.
Per lasciarci liberi di uscire serve loro comunicazione ufficiale dall'Asl, che dovrà ricevere l'esito dallo stesso Istituto con cui abbiamo appena parlato noi.
Perché valgano di più le parole dell'Asl, che non ha eseguito materialmente il test, di quelle dell'Istituto Zooprofilattico, che invece il test lo ha eseguito, non è chiaro.
Resta poi il grande dubbio: Quale sarà l'Asl a cui l'istituto di Portici dovrà comunicare l'esito dei tamponi?
I Vigili Urbani sostengono che sia quella di residenza. Essendo ormai tardo pomeriggio rimandiamo il discorso all’indomani.
Poco dopo ci richiamano i Vigili Urbani che, gentili, devo dire, mi dicono di aver saputo dell’esito del mio test dall’Asl di Benevento (ma io non sono residente a Benevento, perché dovrebbero saperlo loro se mi avete detto dieci minuti fa che doveva saperlo l’Asl di residenza?).
Io sono libera, ma il mio compagno no, perché di lui non sono riusciti a reperire l’esito del tampone.
L'indomani parte dunque lo strazio delle chiamate in Molise.
Chiamo all'Asl di Isernia. Risponde una voce automatica che mi fa selezionare un argomento dalla tastiera del telefono, salvo poi chiedermi di richiamare perché "gli operatori sono impegnati".
Una volta non si restava in attesa per non perdere la priorità acquisita?
Finalmente rispondono e mi dicono: "Non è il numero giusto, inoltro la sua chiamata al dott. Caio". Mi girano al pronto soccorso, mi risponde un tizio che dice ‘Signora, io qua ci faccio i turni ogni tanto. Che le devo dire..."
Richiamo l'Asl di Isernia che prova di nuovo a girarmi al dottor Caio.
Stavolta però risponde il veterinario.
Ho capito che l'Asl di Isernia potrebbe non essere affidabile. Ma li richiamo, perché non so a chi altro chiamare. Allora mi danno il numero dell’Istituto di igiene di Venafro, perché loro sì, che devono sapere a chi devo rivolgermi.
Li chiamo e scopro che loro mi sanno dire dove stanno gli esiti dei test solo se il test lo hanno fatto loro, ma non è il nostro caso.
Dicono anche una cosa inquietante: se il tampone è negativo le comunicazioni interregionali non avvengono e da Portici non ce lo faranno sapere.
Davvero?!
E quindi quale sarà l'interlocutore affidabile da cui i Vigili Urbani dovrebbero sapere che è negativo pure lui?
Richiamo l’Istituto Zooprofilattico di Portici. Mi risponde una signora indignata del fatto che io conosca il suo nome e il numero di telefono dal quale risponde.
Le faccio presente che nome e numero sono sulla pagina internet dell'Istituto per cui lavora, liberamente accessibile a qualunque utente.
Non si capisce quindi il motivo di tanta indignazione. Dando prova di carente competenza, alla mia domanda a chi inviino l'esito dei tamponi, risponde: "Noi mettiamo i risultati nel sistema. Poi ogni Asl ci può guardare".
Mi chiedo perché mai un'Asl dovrebbe cercare l'esito del test di Tizio, se nessuno gli dice che costui si è sottoposto a test?
Chiamiamo un altro numero dell’Istituto zooprofilattico. Anche qui nessuno sa niente, ma ci tengono a darci quattro numeri da contattare.
Di questi, due sono uguali tra loro e un altro lo abbiamo già chiamato, scoprendo che è inesistente.
La signora dall'altra parte della cornetta non solo lo ritiene corretto ma si altera anche, facendoci presente che lei è "una dottoressa, non una segretaria".
Quando si tratta di dare informazioni a cittadini chiusi in casa per inefficienza del sistema sanitario davvero solo le segretarie sono chiamate ad aiutarci?
Proviamo, nel dubbio, anche con varie Asl di Napoli, ma nessuno risponde.
A fine giornata, dopo 21 numeri contattati e un imprecisato numero di telefonate girate a qualcun altro, richiamo sfinita i Vigili Urbani, sperando di riuscire a muoverli a pietà raccontandogli la triste storia di noi che non siamo riusciti a capire quale Asl dovrebbe avere l’esito del test del mio compagno.
Il comandante mi dice: "Vabbè, l’isolamento è fiduciario. Se sai che sei negativo, per me puoi uscire".
Ora perché il giorno prima questa regola non valesse, non si è capito.
Ci è costata tre ore di telefonate a vuoto e una buona dose di amarezza. Siamo dunque liberi.
Storia chiusa, sì, ma con due sorprese ad attenderci. Dopo due giorni al mio compagno l'Asl di Napoli 2 comunica via mail che è negativo.
A saperlo prima, avremmo evitato ogni contatto con l'impenetrabile nebbia che avvolge l'Asl di Isernia.
Dopo tre giorni, mia madre va all'Asl di Benevento chiedendo se per caso hanno l'esito del mio tampone, così, per avere un documento scritto.
"Sì, c'è. Ma non pensate mica che ve lo spediamo. Troppe persone a fare tamponi, non ce la facciamo a mandarvi pure le mail".
Ma com’è: Napoli 2, che le mail le riesce a mandare, ha meno tamponi di Benevento? La metropoli chi è? Napoli o Benevento?
Comunque, per simpatia, le fanno una stampa del documento e... la data di nascita naturalmente è quella sbagliata. Chissà la mia segnalazione in quali meandri si è persa.
Invio cordiali saluti, nella speranza che la mia denuncia non sia in compagnia di molte altre, simili disavventure di miei concittadini".

comunicato n.134605



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