Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 2221 volte

Benevento, 13-09-2020 09:04 ____
Peppino De Lorenzo ricorda questa estate particolare che ha portato via alla comunita' tanti suoi ex amministratori
Il ricordo e' andato a Pasquale Columbro ed alla moglie Dina Capone, a Lello Verdicchio, a Nino Del Vecchio e ad Enrico Castiello. L'auspicio e' che tutto cio' ci porti a riflettere con la speranza di essere migliori
Nostro servizio
  

Peppino De Lorenzo, questa domenica, si sofferma sui ripetuti lutti che, l'uno dopo l'altro, con una frequenza mai avuta in precedenza, hanno colpito le famiglie di diversi politici della nostra comunità.
In ultimo, conclude, che, dinanzi alla realtà quotidiana, questa sia la vita.
"La politica, come sempre - scrive - ci fa, quotidianamente, assistere ad esperienze, le più strane ed imprevedibili, che, molte volte, riescono a rompere, d'un tratto, anche i più solidi rapporti umani.
E' quanto si sta verificando anche in queste ore per l'imminente consultazione per il rinnovo del Consiglio regionale.
L'estate di quest'anno rimarrà particolare per il numero delle famiglie di politici che, l'una dopo l'altra, come mai in precedenza, sono state colpite da eventi luttuosi.
In pieno ferragosto, si è spenta Dina Capone che, come molti sapranno, è stata la moglie di uno dei migliori sindaci di Benevento, Pasquale Columbro (nella foto di apertura, è il 9 ottobre 1976, alla inangurazione della Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio di Foglianise. Da sinistra: Mimmo Grasso, presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale "Rummo"; Pasquale Columbro, sindaco di Benevento; Libero Iannella, consigliere provinciale e presidente della banca; Giuseppe De Lorenzo e Costantino De Maria, vice sindaco di Torrecuso. Nelle foto in basso altre foto della medesima cerimonia inaugurale).
Questi fu primo cittadino negli anni Settanta, espressione della Democrazia Cristiana, nel periodo della ripresa.
Il sindaco Columbro apparteneva a quella generazione di politici di altri tempi, quelli che, malgrado le inevitabili pecche della natura umana, seppe incarnare al meglio la politica autentica, quella vera.
La moglie gli fu accanto in silenzio, sapendo rimanere dietro le quinte, senza mai essere, come spesso si verifica oggi, prima donna.
Così, Pasquale Columbro, sindaco dal tratto gentile, garbato nei modi, dallo sguardo accattivante, fu amato dai cittadini.
La signora Dina, quasi centenaria, è andata via in silenzio e, in questo momento, deve essere ricordata, oltre che per le sue doti di gentildonna di altri tempi, anche per il suo carattere riservato e schivo.
A poche ore di distanza, è andato via Lello Verdicchio, più volte consigliere comunale, nonché sindaco di Benevento, per un semestre, a conclusione del decennale sindacato di Antonio Pietrantonio.
Lello era noto per la sua eleganza, il portamento, il modo di porgersi, l'affabilità nei modi.
In definitiva, un signore nel senso più vero della parola.
Spesso, quando, negli anni addietro, mi soffermavo con lui, anche con particolari, sulla sua giovanile galanteria che, nel ricordo, era rimasta, viva e presente, in tanti, lui sorrideva, ripetendomi: "Ma come fai a sapere tutto?". Ed io: "Ho detto, forse, inesattezze?".
Uomini come Lello oramai fanno, purtroppo, parte di una fauna in via di avanzata estinzione, in un'epoca in cui, ogni giorno, si assiste a tutto.
Il suo fascino era davvero particolare ed innato.
Dopo qualche settimana dalla dipartita di Lello Verdicchio, d'improvviso, si è spento Nino Del Vecchio.
Professionista e politico da tutti conosciuto, in vita, ha saputo incarnare la semplicità del beneventano puro sangue.
Disponibile con chiunque, non conosceva affatto, nei comportamenti, il senso della superbia e, per questo, la sua umiltà, per noi, rimarrà il dono più bello.
La vita, in giovane età, non gli fu amica. Eppure, Nino, sin dall'inizio, seppe combattere riuscendo così a superare gli ostacoli offrendo, nel contempo, la migliore parte di sé alla sua famiglia.
Un antico legame di parentela legava la sua famiglia a quella di mia moglie. Ed anche di questo, Nino, come i suoi fratelli, Franco e Benedetto, è stato sempre rispettoso.
Sua nonna, Benedetta Palmieri, baronessa appartenente ai nobili Barbato, era sorella del nonno di mia moglie, Alfredo, notaio.
Spesso, scherzando, gli ripetevo, "Ti devo rispetto. Io, da umile borghese, con voi, ho fatto un salto di qualità". Le risate, ogni volta, si sprecavano.
In ultimo, questa settimana, ancora in giovane età, dopo aver combattuto, a lungo, contro un male crudele, è morto Enrico Castiello.
Con questi, ho trascorso molti anni del mio impegno politico, ricoprendo, lui l'assessorato all'Ambiente ed io quello della Mobilità, nella prima giunta Pepe.
Tanti i ricordi di quel tempo che a lui mi legano che, in queste ore, l'uno dopo l'altro, si sono affacciati alla mente.
Mai un gesto fuori posto, sempre disponibile, pronto ad offrire il suo contributo quando era opportuno.
Del periodo del mio assessorato, Enrico rimane una delle figure più care che ho avuto e mi mancheranno sempre le pause caffè essendo i  le sedi logistiche dei due assessorati posizionate sullo stesso piano.
Poi, dopo il mio abbandono della politica, Enrico non ha mancato di continuare, ancora più forte, il legame con mio figlio.
Un giorno, con l'affetto di sempre, incontrandomi, mi disse: "Posso dirti una cosa? Ti offendi se ti ribadisco che tuo figlio, cui io voglio un bene dell'anima, è migliore di te?": Ed io: "Quale offesa? Per un padre non c'è, credimi, dono più bello."
Mi fermo qui. Ho voluto ricordare i lutti che, nell'estate che ci lascia, hanno interessato alcuni politici del nostro territorio, con l'auspicio che ci inducano a riflettere, non poco, sperando di cercare, una volta per sempre, di essere migliori."

 

                                                  

comunicato n.134563



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 226685981 / Informativa Privacy