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Benevento, 09-09-2020 17:26 ____
Alla presentazione della lista "De Luca Presidente" Raffaele Del Vecchio attacca Umberto Del Basso De Caro
Per una questione di leadership ci ha tenuti in contrapposizione forte con la Regione Campania per cinque anni. Meno male che il governatore ha agito su Benevento in maniera istituzionale. Al Tavolo anche la candidata Monica Castaldo
Nostro servizio
  

Nella sala del Comitato elettorale di De Luca presidente, è stata presentata nel pomeriggio proprio la lista civica che lo rappresenta più di altre, la lista "De Luca presidente", appunto.
I rappresentanti sanniti di questa componente in corsa per il Consiglio regionale, sono Raffaele Del Vecchio e Marisa, detta Monica, Castaldo (nella foto di apertura).
Ad introdurre i lavori è stato Raffaele Del Vecchio che ha sottolineato come quella di oggi fosse la presentazione di una delle tante liste a sostegno di De Luca, candidato che gode di larghissimo consenso.
Del resto quando il vento di una prospettiva di vittoria soffia, tira forte con sé tutta una coalizione.
E' questo, ha proseguito Del Vecchio, un elemento di forza che dobbiamo utilizzare.
L'ampio consenso di cui gode De Luca è meritatissimo anche per la grande vicinanza che ha avuto nei confronti della nostra terra. E' stato poi capace di mettere su una gestione sapiente del lungo periodo della pandemia fissando delle regole che ci ha indotti a rispettare.
Insomma, abbiamo ritrovato la figura di un grande padre carismatico, una figura di cittadino che ha ridato dignità a tutto il popolo campano.
Questa nostra lista, che è molto forte, tiene conto di emergenze del territorio particolarmente evidenti.
Tra queste lo spopolamento del nostro Sannio. I giovani vanno via ed arricchiscono con il loro sapere altri territori.
Questo, che è un processo lento, che va fermato.
Bene ha cominciato a fare la Giunta De Luca con i 10mila posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione.
C'è poi da sostenere la qualità dei servizi territoriali e soprattutto nel settore della Sanità e dei Trasporti.
Insomma, in Regione ci vuole più protagonismo e più difesa delle ragioni del nostro Sannio, ha proseguito Del Vecchio e questo si confida di poterlo fare migliorandone la rappresentanza.
Particolare attenzione bisognerà porre anche alla tutela dei nostri fiumi affinché, anche in ragione dei repentini mutamenti climatici, non si torni alla tragedia dell'alluvione del 2015.
A seguire c'è stato l'intervento di Monica Castaldo di Montesarchio, una sociologa che si candida per la prima volta in una competizione elettorale pur essendo già stata in politica.
Ha detto che la sua professione le consente di conoscere lo stato in cui si trova il tessuto socio-economico della sua comunità.
E dunque anche la candidatura è stata accettata con responsabilità e con l'intento di dare un contributo agli interventi di cui ha assolutamente bisogno il Sannio, un territorio che dal 2008 ha perso 15mila posti di lavoro, un numero elevatissimo, ma questo comunque non ci ha impedito di presentarci sul mercato con delle vere e proprie eccellenze soprattutto nell'agroalimentare.
Castaldo ha quindi sottolineato l'attenzione che il presidente De Luca ha avuto nei confronti della nostra terra in tema di rifiuti e dei trasporti e questo ha anche fatto sì che venisse coinvolta la società civile in questa esperienza elettorale.
Nel programma di De Luca, ha ancora detto Castaldo, ci trovo tanto di quello che avrei chiesto io stessa per la mia comunità.
In tutto questo però, ritengo che ci sia bisogno di creare un'Agenzia per lo sviluppo che metta insieme tutti i comuni sanniti e che consenta di lavorare anche e soprattutto per intercettare finanziamenti europei.
In Regione chiedo, ha concluso la candidata, che il Sannio venga preso in seria considerazione lì dove oggettivamente siamo sempre stati messi un po' da parte.
Il vice presidente della Regione, Fulvio Buonabitacola, ha chiesto a questo punto che fossero i giornalisti a fare delle domande e così è stato.
Noi gli abbiamo chiesto se, in presenza di una vittoria della sua coalizione, al Sannio, al territorio, fosse comunque, al di là della elezione di solo due consiglieri regionali al massimo, garantita una presenza, una rappresentanza nell'Esecutivo che si andrà a comporre.
Buonabitacola, sempre con l'atteggiamento abbastanza sprezzante di chi non rende la dovuta cortesia istituzionale ai giornalisti, ci ha risposto che qui si sta parlando della composizione del Consiglio regionale e non dell'Esecutivo a cui provvederà invece il presidente eletto.
Ovviamente è una risposta stizzosa ed incomprensibile ma tipica del personaggio, che non sta in piedi perché la domanda è politica.
E' ovvio che sceglierà De Luca, se entrerà in Giunta Pasquale o Nicola, ma questo designato starà lì per dare voce ad un territorio che soffre la regola dei numeri troppo piccoli, sì o no?
Buonabitacola non ha voluto risponderci ed in pratica non ha assunto alcun impegno.
Così fece, il vice presidente della Regione, anche quando, alla presentazione della lista di Errico, un collega gli chiese, ed anche in questo caso fu risposto con grande sufficienza e malcelato fastidio (si trattava di Enzo Colarusso), se la Regione fosse pronta ad autorizzare la nascita del biodigestore a Ponte Valentino, un tema tanto di attualitàin quelle ore.
Buonabitacola rispose: Saranno i dirigenti a decidere. La politica non bette becco. E se ne lavò le mani.
Qualche ora dopo il suo presidente De Luca dichiarò: Il biodigestore a Ponte Valentino non si farà.
Allora, conta la politica o il dirigente?
Buonabitacola ha mostrado fastidio anche alla domanda dei colleghi quando si è parlato dei rapporti con Umberto Del Basso De Caro che in una recente intervista ha parlato di cesarismo riferito a De Luca a capo di questa grande coalizione che lo sostiene, ovvero del prosieguo dell'alleanza con Mastella anche dopo le regionali.
La somma non è una negatività, ha detto il vicepresidente della Giunta regionale.
Perché dovrebbe diventare negativo ciò che positivo? Perché parlare di ammucchiate e non di ampie coalizioni? E la domanda che avrebbero dovuto farci è, ancora, state insieme per caso?
Avremmo risposto: C'è un programma di 90 pagine che si prefigge degli obiettivi. Non viviamo con imbarazzo l'ampiezza delle forze politiche.
Raffaele Del Vecchio, a proposito del cesarismo e sulle ricadute nel Consiglio comunale di Benevento, ha detto che in un'alleanza così ampia sarebbe assurdo il pensiero unico rappresentato dal cesarismo.
Quindi ha criticato fortemente Del Basso De Caro che ha tenuto il Partito Democratico di Benevento per 5 anni in forte contrapposizione con la giunta regionale di Vincenzo De Luca.
E' stato un confronto duro ed inutile oltre che dannoso per il nostro territorio che ha avuto la fortuna di incocciare il rispetto istituzionale da parte di De Luca.
Cinque anni di lotte e di guerre per una leadership...
Sul Consiglio comunale e sul sostegno all'Amministrazione Mastella ha quindi detto: Parlo per me, ma le elezioni del 2016 ci hanno consegnato un perimetro che non dobbiamo oltrepassare.
Occorre il rispetto della volontà dell'elettorato mentre ci sono forze che sono sorprendentemente mobili...
Chi non sta su questa linea, non ha il mio consenso, ha concluso Del Vecchio.
A margine della conferenza Stampa gli abbiamo anche chiesto se rispondesse al vero la voce circolata nei giorni scorsi di una sua cena, in un noto ristorante beneventano, con Mastella ed i suoi. Del Vecchio ha smentito in maniera categoriga e ci ha chiesto di scriverlo.
Alla manifestazione elettorale di questo pomeriggio si è aggiunto anche il capogruppo del Pd a Palazzo Mosti (che in realtà, stante ai canoni di tradizione, dovrebbe sostenere i candidati ufficiali del suo paritito, Mortaruolo e Pepe), Francesco De Pierro.
Entrambi ci hanno detto che domani non garantiranno alla maggioranza i numeri per l'apertura del Consiglio comunale se essa non li ha autonomamente.
Qualche dubbio, diciamo noi, c'è invece su Cosimo Lepore.
Vedremo domani pomeriggio.

 

 

 

comunicato n.134467



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