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Benevento, 06-09-2020 19:06 ____
Gli abitanti della contrada Madonna della Salute escono dal limbo e dall'oblio. Ora hanno anch'essi un nome alle strade ed un numero civico
Colmato un vuoto che durava da decenni. Si proseguira' anche con le altre zone del vasto territorio comunale. Il sindaco Mastella: Nessuna Amministrazione ha mai risolto questo problema, compresa la mia, almeno sin qui
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Si è cominciato con la contrada Madonna della Salute e si proseguirà con tutte le altre, che nel territorio beneventano sono tantissime.
Si esce dall'anonimato e da una sorta di limbo che non dà nemmeno il senso dell'appartenenza.
L'obiettivo viene raggiunto con la toponomastica, con la installazione cioè dei nomi alle strade principali ed alle stradine e soprattutto con l'apposizione dei numeri civici che consentono la immediata individuazione del domicilio di quella determinata persona o famiglia.
Non va sottaciuto il fatto che questa organizzazione, che da sempre esiste in città mentre è assente in quasi tutta la zona esterna, favorisce anche il raggiungimento senza tentennamenti di un ammalato che magari chiede aiuto ai soccorritori.
Ora, per agevolare anche chi si trova ad abitare in una nuova strada, nel senso che la sua strada anonima oggi ha un nome ed un numero civico, il Comune ha predisposto un modello per modo da agevolare il lavoro del Comune medesimo nel mutare gli atti di anagrafe in suo possesso.
Questo modellino è stato consegnato agli abitanti della contada Madonna della Salute che ora dovranno riconsegnarlo o inviarlo al Municipio per agevolarne il lavoro.
L'iniziativa è stata presentata nel pomeriggio, poco prima della celebrazione della Santa Messa, da parte di don Gaetano, parroco dell'Addolorata che ha competenza anche su questa contrada, sul sagrato della Cappella della Madonna della Salute ricavata da una vecchia scuola dismessa.
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente del Comitato di Zona Madonna della Salute e Montecalvo, Gianni Tretola, che ha introdotto il sindaco Clemente Mastella presente all'evento con gli assessori Raffaele Romano, Mario Pasquariello, Carmen Coppola, Maria Carmela Mignone, presente anche il senatore Sandra Lonardo.
Tretola ha parlato di un evento istituzionale per rappresentare il traguardo raggiunto.
Il sindaco Mastella ha sottolineato come oggi si colmi una mancanza portata avanti da decenni e da tutte le Amministrazioni, compresa la sua almeno sin qui.
E questa è una cattiva notizia che è spazzata via da quella buona che evidenzia, appunto, il completamento del lavoro e l'apposizione dei 650 numeri civici e dei nomi a 29 nuove strade.
La città in questo modo si dilata in raggi concentrici, ha detto il sindaco, e si avvicinano le contrade al perimetro urbano.
Cercheremo di arrivare, dove ancora c'è assenza, anche con la condotta dell'acqua. Questo lavoro sarà continuato anche in altre contrade.
A questo punto Mastella ha ringraziato quanti hanno collaborato a questa impresa a partire dalla ditta Andreani.
Un particolare grazie ha rivolto a Valentino Pacillo, funzionario del Comune, che ha gestito tutta la parte tecnica.
Pacillo, nell'intervenire, ha detto che questo progetto è nato anni fa con l'intento di mettere il cittadino al centro del complesso sistema amministrativo.
I nomi che qui sono stati dati alle strade sono anche frutto del ricordo di tante persone abitanti la contrada, soprattutto anziane, che hanno riportato, nel corso di vari incontri, nomi ed eventi e così abbiamo potuto inserirli nel contesto giusto, quello dove si sono alimentati e creati.
Pacillo ha a sua volta ringraziato anche Stefano Blasi per la collaborazione offerta.
Ora tutti i numeri civici e le strade sono inserite nel sistema informatico con il punto vettoriale ed ogni mezzo, anche di soccorso, è ora perfettamente in grado di raggiungere quel numero civico in quella determinata strada.
I nomi delle nuove strade sono stati 29 ed i punti battuti sono stati 5mila.
Come in tutte le inaugurazioni che si rispettino, anche qui è stata scoperta la targa che in questo caso è stata rappresentata dal numero civico 73 assegnato alla Cappella.
Tutto bene dunque, perché si colma un vuoto durato decenni.
In verità proprio perché è talmente antica la mancanza che si poteva aspettare anche un paio di settimane ancora prima di pubblicizzarla, visto che peraltro i positivi effetti sono tutt'altra cosa e si producono già da qualche giorno.
Si poteva cioè superare il momento elettorale, ma è questo un peccato veniale commesso da tutte le amministrazioni.
Può diventare però peccato mortale se all'evento partecipa anche il candidato, un solo candidato... che trasforma l'evento istituzionale in un evento elettorale.

 

 

 

 

comunicato n.134394



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