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Benevento, 31-07-2020 19:09 ____
Niente da fare. La maggioranza i 17 consiglieri per aprire la seduta del Consiglio non li ha ma ci pensano il Pd e Saginario a sostenerla
Il Bilancio di previsione e' stato approvato con 16 voti ed e' passato solo perche' e' stato modificato il Regolamento del Consiglio. Sulla vicenda dei lavori nel Terminal voti all'Amministrazione affinche' non faccia realizzare altri alloggi
Nostro servizio
  

La tanto temuta azione della minoranza tesa a far mancare il numero legale alla maggioranza e quindi a non far aprire la seduta del Consiglio comunale, non c'è stata.
Alle 17.05, con un'ora abbondante di ritardo sull'orario fissato, la seduta è stata aperta con la partecipazione di 20 consiglieri su 33 (sindaco compreso).
Ovviamente questo numero va spiegato.
La maggioranza, nonostante la presenza in Aula di Antonio Puzio, che la volta scorsa non c'era, ma stavolta è mancata Angela Russo del suo stesso gruppo de "I Moderati", che nella passata seduta invece era presente, la maggioranza, dicevamo, ancora una volta non aveva i numeri essendosi fermata nuovamente a 16.
Quei quattro voti in più, che le hanno consentito di aprire la seduta, sono stati rappresentati dai consiglieri di minoranza del Pd: Francesco De Pierro, Raffaele Del Vecchio e Cosimo Lepore ed ancora una volta dal voto di Giuliana Saginario, anche lei di un gruppo di opposizione, quello di "Patto Civico".
Appena è stato dato il responso della chiama da parte del presidente Luigi De Minico e mentre Mastella dal suo scranno appariva molto soddisfatto dell'esito, è cominciata una curiosa e niente affatto esaltante, sempre politicamente parlando, interlocuzione tra i consiglieri del Pd, De Pierro e Del Vecchio e Vincenzo Sguera, capogruppo di "Patto Civico", sul chi avesse consentito realmente il raggiungimento del fatidico numero 17.
Il Pd ha cercato in tutti in modi di addossare la colpa a Saginario mentre Sguera ha fatto capire, probabilmente anche per sollevare la componente del suo gruppo dalla minacciata sanzione di espulsione se avesse mantenuto in vita la seduta consiliare, che Saginario era rimasta in Aula perché tutti e tre consiglieri del Pd, De Pierro, Del Vecchio e Lepore, che la precedono nell'ordine alfabetico, avevano già fatto raggiungere alla "maggioranza" il fatidico ed agognato numero di 17 di presenze in Aula, altrimenti sarebbe uscita, si è arrischiato a dire Sguera.
Infatti, quando è toccatro a Saginario rispondere presente, era quello il 18esimo sì, il 18esimo presente, a cui avrebbero poi fatto seguito quelli di Annalisa Tomaciello e di Giovanni Zanone per arrivare a 20.
Questi sono i fatti.
Ci si è insomma appellati all'appello, appunto, in luogo di un più dignitoso atteggiamento consono ad un grande partito che avrebbe richiesto, senza indugi, l'uscita dall'Aula lasciando alla maggioranza il compito di ricavarsi i numeri, se li ha, per andare avanti.
Ovvero rivendicare orgogliosamente la presenza in Aula e di conseguenza il cambio della maggioranza.
Altro che chi arriva prima a 17.
Punto.
La verità è che la questione va letta da un punto di vista politico e cioè che l'anatema di Mastella che ha minacciato di far saltare la coalizione per le elezioni regionali, qualora il Pd non avesse mantenuto in Aula il numero per avviare i lavori dell'Assise cittadina, in un momento in cui i consensi non darebbero più il presidente uscente De Luca così tanto in ascesa, ha colto nel segno.
Narra la leggenda che da ieri è stato tutto un rincorrere i consiglieri necessari.
Telefonate ed insistenze si sarebbero sprecate.
Ma queste potrebbero essere fantasie del momento.
Restano i fatti però e cioè che ancora una volta è stata la minoranza a salvare l'Amministrazione Mastella che i numeri non ce li ha più per approvare le sue delibere. Almeno in questa fase.
E' stato interessante anche notare, ma lo si è detto con ironia, come Giuliana Saginario sia stata "sorvegliata" a vista dalla sua amica del cuore, oltre che consigliere comunale di maggioranza, Patrizia Callaro (nella foto di apertura), che si è seduta affianco a lei, pur nei banchi dell'opposizione, senza perderla mai di vista un attimo e quando ha dovuto allontanarsi, affianco a Saginario si è seduta il capogruppo Molly Chiusolo.
Fantasie del giornalista che pensa abbiano voluto così indurre la loro amica ed ex collega di maggioranza a non lasciare l'Aula?
Può darsi, ma se sono fantasie, esse sono molto verosimili e soprattutto alimentate da fatti.
E proprio su questo quadretto c'è stata anche una battuta ironica dell'altro capogruppo mastelliano, Giovanni Quarantiello che, rivolto a Patrizia Callaro ha detto: Togliti di lì, questi ti inquinano...
Questo è quanto c'era da dire sull'apertura della seduta e dintorni.
Sul resto poi, come abbiamo già scritto ieri, non c'è storia, perché dopo la modifica al Regolamento del Consiglio comunale voluta dal sindaco Mastella, per approvare un argomento, fosse anche addirittura un bilancio o la contrazione di un mutuo, oramai occorrono soli 8 voti su 32, oltre quello del sindaco medesimo.
Ed infatti oggi, senza quella modifica, per approvare il Bilancio sarebbero occorsi almeno 17 voti favorevoli mentre la maggioranza, come si leggerà in seguito, questo numero non la ha mai raggiunto in nessuna votazione in Aula e si è fermata sempre a 16 (l'eccezione di un voto favorevole di 17 consiglieri al primo punto all'ordine del giorno è dovuto ad un errore dichiarato di Gigi Scarinzi che ha votato sì, ma che il segretario non ha corretto).
Questo è.
Ora veniamo alla cronaca dei lavori che sono terminati, con un fare spedito, alle 19.05 pur avendo all'esame argomenti di una particolare importanza e rilevanza.
L'Aula ha acconsentito ad una inversione dell'Ordine del Giorno e così il primo punto è stato: 1) Approvazione Regolamento per la disciplina dell’imposta municipale propria (Imu). Dopo la breve relazione dell'assessore Maria Carmela Serluca la votazione è stata di 17 sì, 1 astenuto e 4 contrari.
Il secondo punto all'ordine del giorno è stato: Approvazione del Piano Economico Finanziario e determinazione tariffe Tari anno 2020
Anche in questo caso la relazione è stata di Serluca la quale ha tra l'altro detto che Benevento è il primo comune capoluogo di provincia ad aver avuto la validazione da parte dell’Ente d’Ambito. Poi la tariffa va all'Autorità nazionale, all’Arera, che darà il parere definitivo al Piano finanziario. Un piano che dimostra che per le utenze non domestiche cvi siamo impeganti a venirle incontro e soprattutto quelle chiuse per il covid.
Ci sarà una riduzione della parte variabile per 373.000 euro, una somma che graverà sui fondi di bilancio.
Il totale della Tari, la tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti, ha una previsione d’incasso di 15.531.000 euro ed il pagamento è rateizzazione in tre date: 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre rimanendo così nell’anno finanziario.
Italo Di Dio ha chiesto chi beneficia della riduzione e chi pagherà di più, visto che alla fine il pareggio deve sempre esserci..
Nessuno pagherà di più, ha risposto Serluca, perché quella somma è a carico del bilancio comunale.
La votazione della delibera ha visto: 16 favorevoli, 10 contrari ed 1 astenuto.
Il terzo punto all'ordine del giorno è stata l'approvazione delle aliquote Imu per l'anno 2020.
Sempre la relazione di Serluca ha introdotto l'argomento.
Sono aliquote al massimo previste dalla norma, ha detto l'assessore.
Per la prima rata è stata spostata la quota del comune dal 16 giugno a settembre.
Anche questa delibera è passata con 16 sì, 1 astenuto e 10 contrari.
Il quarto punto ha trattato della "Verifica quantità e qualità delle aree e dei fabbricato che possono essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie."
Relatore è stato l'assessore all'Urbanistica, Raffaele Romano il quale ha sottolineato che si parla anche della questione del bene confiscato, l'ex cementificio Ciotta, un bene assegnato al Comune che lo aveva destinato a sede dell’Asia però poi essendosi accorto che era stato vandalizzato l’operazione è stata bloccata in quanto occorrono risorse che il Comune non ha.
Su questo argomento c'è stato un emendamento della maggioranza che ha proposto di attribuire a tutti i lotti un valore a metro quadro di 21 euro e non più di 41 euro.
Giovanni Quarantiello ha esposto l'emendamento.
Parliamo, ha detto Quarantiello, di terreni sui quali non esistono immobili.
L’errore è stato fatto sui terreni su cui esistono gli immobili. Il valore medio assegnato è stato realizzato con valori immobili ed oneri di urbanizzazione e risultavano, appunto, 41 euro a metro quadro.
La media però non era possibile farla.
Italo Di Dio ha detto che non tranquillizza il parere dei revisori.
La votazione dell'emendamento ha dato questo responso: 16 sì 1 astenuto e 10 contrari.
L'atto deliberativo è stato parimenti votato con gli stessi numeri dell'emendamento.
Luigi De Minico, il presidente, è intervenuto con decisione per dire che delibere fasulle, questo il termine usato, come queste, non debbono più arrivare in Consiglio e chi ha sbagliato, la parte tecnica, deve pagare.
Grazie a Quarantiello, ha concluso De Minico, che ci ha evitato un danno erariale.
L'assessore Romano è una vittima, ha detto il segretario comunale, Cotugno.
Romano ha ripreso la parola per dire grazie per la stima e la considerazione.
Cerchiamo di capire innanzitutto che le cose vanno fatte per tempo e non si deve arrivare all'ultimo momento.
Comunque sia questa è una questione delle Attività Produttive, non mia, ma ho le spalle larghe e me ne faccio carico.
Sul bene confiscato, ha proseguito Romano, ho immaginato di sistemare lì la Protezione Civile che attualmente ha la sua sede in una scuola ma al 31 dicembre dovrà andare via.
Verrà il dirigente della Protrezione Civile della Regione Campania, Giulivo, perché con il suo appoggio cercheremo di creare un polo logistico vasto per soddisfare le nostre esigenze e quelle delle aree interne.
In realtà questo sito così ampio non serve per ora a Giulivo e dunque lo utilizzeremo solo per la Protezione Civile Locale. Siamo stati comunque stimolati ad andare avanti.
Agli ingegneri dell’Università del Sannio abbiamo chiesto una perizia dettagliata sul bene e quanto occorre, in termini economici, per togliere i rifiuti.
Verrà a Benevento anche il direttore generale nazionale delle Associazioni di Volontariato. Lì potremmo anche installare un’azienda che possa ottenmerne un ritorno economico.
Insomma lavoriamo su queste due ipotesi.
A questo punto si è passati a discutere sul quinto punto all'ordine del giorno: Approvazione Documento Unico di Programmazione per il triennio della programmazione finanziaria 2020-2022 e relativi allegati.
La discussione è stato deciso dover essere unica anche sul successivo punto all'ordine del giorno, il Bilancio di previsione.
A relazionare è stata nuovamente Maria Carmela Serluca.
Cosimo Lepore nel suo intervento ha detto che la contrazione oggettiva delle entrate dell’Ente per il covid, è indubbia, ma non se ne tiene conto adeguatamente in Bilancio.
La previsione del calo del Pil non è rispettato. La contrazione è molto più consistente e quindi il revisionale non sarà rispettato. Occorreva maggiore prudenza.
Chiedo che ai sensi articolo 1 convenzione vengono rivisto il progetto con la eliminazione di tutti i pieni previsti fatti salvi i locali per le scuole.
Luigi Scarinzi è intervento sul Terminal bus dove sono previsti lavori molto invasivi inseriti nel Piano delle opere pubbliche, un’opera che non s'ha da fare, ha detto Scarinzi.
Benevento è una città che invecchia non c'è necessità di nuove unità abitative che peraltro le realizzerà un privato e da cui il Comune non ne ricaverà nulla.
E' un'opera completamente inutile e danneggerà anche il commercio cittadino allontanando le persone dal centro, tutte quelle persone che oggi arrivano con gli autobus extraurbani.
Rivivremo la brutta esperienza di piazza Duomo e sarà una nuova ferita che con segneremo ai nostri figli. Difendiamo la città dagli interessi dei privati.
Vincenzo Sguera ha chiest al segretario comunale, sempre sulla vicenda dei lavori da farsi nello spazio del Terminal, se sia stata accettata e verificata la posizione e la legittimità degli atti posti in essere da parte del dirigente Antonio Iadicicco, progettista anche di alcuni lavori prima del suo incarico al Comune.
Marianna Farese ha detto: Apro con un complimento, stranemente.
Ciò che dovrebbe stare in cassa risulta anche dai documenti contabili. Finalmente, dopo 4 anni di miei rilievi, ci siete riusciti.
Ma il mio plauso finisce qua.
Contesto, infatti, la sovrastima delle entrate.
Ed anche i revisori chiedono attenzione su questo.
Siamo al libro dei sogni e che tali rimarranno.
Ipotizzare che nel 2020 avremo lo stesso incasso della Tosap quando sappiamo che i negozi sono stati chiusi, è fuori luogo. I numeri restano ballerini.
Raffaele Del Vecchio ha detto che oramai a fine luglio stiamo a metà tra un previsionale ed un consuntivo e quindi che dire...
Sul saldo di cassa che presenta il pareggio io non sono d’accordo.
Sono previsioni che andavano bene a gennaio o a febbraio, ma non a luglio.
Raggiungiamo il pareggio di bilancio con previsioni di incasso errate.
Con garbo questo ve lo dicono anche i revisori.
Ed infatti, potete dirci quanto avete incassato tra la competenza e la cassa?
Itali Di Dio ha detto che un altro elemento che salta agli occhi è il disavanzo che sembra essere passato in secondo piano.
Ci sono 650mila euro in meno di risorse che potremmo spendere ed avendo già dichiarato il dissesto rischiamo ancora di avere un disavanzo di 9 milioni di euro. Questo è un grosso problema.
Ho letto la giustificazione sui crediti inesigibili che viene da lontano.
Un ulteriore richiamo dei revisori è sulle partecipate.
L'Asia vanta un credito di oltre 4 milioni e mezzo di euro.
Il Comune 2 milioni e mezzo circa. Delle due l’una.
E’ vero che una parte è dell'Osl ma il fondo è sufficiente a coprire le perdite?
Anna Maria Mollica ha chiesto di fare attenzione al fabbisogno del personale. La previsione che se ne fa è farlocca.
Parliamo del progetto Piano Lavoro della Regione Campania e le assunzioni non ci sono o se forse ci saranno, bisogna che esse siano autorizzate dal Ministero.
Maria Carmela Serluca ha risposto che il Progetto Ripam riporta la disponibilità dei 12 corsisti, più gli altri considerati nel nostro piano assunzionale, che saranno per 10 mesi a carico dell’Amministrazione.
Nessuna assunzione farlocca, dunque, perché essi sono considerati nel nostro piano assunzionale. Sono già arrivati i 12 corsisti ed affidati ai tutor.
Giovanni Quarantiello ha risposto poi a Scarinzi a proposito del progetto di Lumode nel Terminal autobus extraurbani.
Questo era già previsto nel Piano dello scorso anno che voi avete già votato. Non possiamo votare con il vino bianco e poi se andate in un altro posto il vino diventa rosso.
Scarinzi ha risposto dicendo che di questi fatti si è avuta notizia più precisa, si è giudicato e si è considerato. Abbiamo approfondito e siamo arrivati ad una decisione. Questo avvalora il fatto che non siamo giunti su questo argomento in maniera prevenuta.
A questo punto il segretario comunale ha risposto a Sguera a proposito di Iadicicco avvertendo che egli è il responsabile del programma, tranne per qualche singolo progetto.
Mastella qui ha detto una frase, poco chiara in verità, ma che è sembrata essere stata rivolta a Sguera proprio in ragione del ruolo di Iadicicco (ma potremmo anche sbagliarci): No, accetto la morale da parte di qualcuno, ha detto il sindaco, e quando sarà il momento giusto lo dirò in maniera anche molto più approfondita.
A questo punto è stata presentazione la mozione per piazza fra Venanzio Vari (terminal bus) per dire no alla costruzione di alloggi.
Il sindaco Mastella ha detto: Faccio mia la mozione se non inficia tutto il piano.
Posta ai voti la mozione (che non è un deliberato ma è un far voti al governo cittadino), con questo distinguo di Mastella, è passata all'unanimità.
Sul questo quinto punto la votazione ha dato nuovamente il dato di 16 sì, 1 astenuto e 10 contrari.
Infine c'è stata l'approvazione del progetto di bilancio di previsione 2020-2021.
Sedici sono stati i voti favorevoli, 1 astenuto, 8 contrari.
A questo punto Raffaele Del Vecchio ha chiesto che venisse rinviato l'ultimo punto all'ordine del giorno relativo al referendum sull'acqua pubblica.
Mastella si è detto d'accordo.
La proposta di Del Vecchio è passata con 22 favorevoli e 2 astenuti, De Minico e Zanone.
Qui Saginario non si è astenuta e questo ha dato lo spunto ad Adriano Reale per chiudere con una battuta: Giuliana ti pigli un caffe? Astenuta...

 

 

 

 

comunicato n.133580



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