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Benevento, 31-07-2020 14:28 ____
Accolte ufficialmente dal presidente della Provincia le sei opere oli su tela del ciclo "Le streghe di Benevento e il Gobbo di Peretola"
Sono state consegnate per una esposizione permanente
Redazione
  

Sono state accolte ufficialmente dal presidente della Provincia, Antonio Di Maria, nella Sala "Gianni Vergineo" del Museo del Sannio, le sei opere oli su tela del ciclo "Le streghe di Benevento e il Gobbo di Peretola" di proprietà di Strega Alberti, consegnate per una esposizione permanente.
Le opere, che sono dunque visibili dai visitatori a seguito di una intesa con la Provincia, che fondò il Museo quasi 150 anni or sono, sono state consegnate dal presidente Giuseppe D'Avino di Strega Alberti, d'intesa con la Soprintendenza artistica.
Gli oli su tela di Amerigo Bartoli ("Il gobbo punito"), Renato Guttuso ("Il Gobbo benificato"), Beppe Guzzi ("La danza delle stregae"), Mino Maccari ("La gobba segata"), Mario Mafai ("Il gobbo arriva a Benevento"), Angelo Savelli ("Il laboratorio Stregato"), consegnate, consentono di completare un ambiente dedicato alle Streghe nella stessa Sala "Vergineo" del Museo che, già da decenni, ospitava la scultura la "Danza delle Streghe" di Pericle Fazzini, a seguito di una precedente donazione della stessa Azienda Alberti.
Alla cerimonia hanno preso parte: il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, la senatrice Danila De Lucia, Gerardo Canfora, rettore dell'Università del Sannio, il direttore dell'Archivio di Stato, Fiorentino Alaia, il vice comandante della Compagnia dei Carabinieri, tenente Marino Di Cicco, il delegato provinciale del Coni, Mario Collarile, e, per la Provincia, il direttore generale, Nicola Boccalone, la responsabile della rete museale, Gabriella Gomma, l'amministratore di Sannio Europa, Giuseppe Sauchella, il direttore di Arcos, Ferdinando Creta.
Gli oli e la scultura del "Ciclo delle Streghe" erano in origine esposte nel Caffè Strega di Roma in via Veneto, ove fu concepita l'idea del Premio Letterario Strega, il più importante d'Italia: vengono a convergere, dunque, con la donazione, in uno stesso punto della città sannita fondamentali pilastri della storia di Benevento, del Sannio e del Paese: il mito delle Streghe di Benevento; uno dei poli di eccellenza produttiva locale, cioè la Strega Alberti, ed il Premio Letterario Strega, peraltro avendo come fondale il Museo del Sannio che custodisce i tesori di almeno tremila anni di storia locale (e non solo).
Nel suo discorso, Di Maria ha voluto proprio sottolineare tutti gli elementi innanzi descritti ed ha voluto ringraziare Strega Alberti per la donazione.
Di Maria ha aggiunto che l'Amministrazione attiva della Provincia vuole rilanciare le attività del Museo del Sannio e di tutta la rete museale di proprietà: "Siamo convinti dello straordinario valore aggiunto del nostro patrimonio culturale: esso può e deve essere la base per il rilancio del territorio in sinergia con gli altri Enti e le istituzioni con le quali in questi mesi si è avuta una proficua interlocuzione, che ha già dato i suoi frutti".
Di Maria ha, quindi, ricordato le iniziative per la gratuità dell'accesso ai Musei nei giorni di sabato e domenica nel mese di agosto: tali iniziative verranno estese per tutto l'anno ai più giovani anche attraverso una apposita convenzione con il mondo scolastico.
Ha preso, poi, la parola il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che, dato atto alla Strega Alberti di un profondo legame con la città, ha sottolineato il rilievo che possono avere le risorse finanziarie straordinarie del Recovery Found al fine del rilancio del capoluogo e del Sannio tutto soprattutto per quanto concerne l'opzione turistica.
Mastella ha sottolineato la volontà di lavorare con le altre istituzioni ed in particolare con l'Università del Sannio.
E', quindi, intervenuto il presidente D’Avino che ha voluto sottolineare il valore della tutela e del riconoscimento dell'identità che Strega Alberti, Azienda fondata a Benevento nel secolo XIX, valore che si è voluto perseguire con questa operazione culturale.
Nel nome del mito delle streghe, che ha tanta parte ha nella storia dalla città, ed è racchiuso nello stesso marchio aziendale, ha spiegato D’Avino, si è inoltre voluto ridare unità al "Ciclo delle Streghe", un patrimonio artistico che negli ultimi anni non era visionabile dal pubblico.
Con il comodato d’uso nei confronti del Museo, dunque, si è anche resa giustizia all'operazione di mecenatismo di Strega Alberti avviata negli Anni Cinquanta del secolo scorso per arredare il Caffè Strega di via Veneto.
Ha preso, quindi, la parola De Lucia la quale ha voluto dare atto alla Strega Alberti della bella operazione culturale a vantaggio del patrimonio del Museo del Sannio ed ha auspicato che la finale dell’Edizione Giovani del Premio Strega possa svolgersi nella Città di Benevento.
Ha quindi concluso la presentazione della consegna delle opere su tela Elio Galasso, storico e saggista e direttore emerito del Museo del Sannio, avendolo diretto dal 1970 al 2004.
Galasso ha ricostruito, nel suo intervento, il contesto storico e culturale in cui nasce il mito delle Streghe di Benevento ovvero dalla lotta da parte della Chiesa cristiana, con la fine dell'Impero romano, del culto neo-egizio della Dea Iside particolarmente radicato nella Città.
Il mito delle Streghe beneventane però non è rimasto statico, come si può pensare, ma si è evoluto nel corso dei secoli, ha aggiunto Galasso, tanto che è stata modificata profondamente la stessa raffigurazione della strega da parte di artisti dai nomi assai illustri a cominciare da Francesco Goya.
Galasso ha, quindi, illustrato i contenuti della donazione di Strega Alberti quadro per quadro, soffermandosi sul significato delle diverse sensibilità artistiche che si sono misurate con la leggenda del Gobbo di Peretola.
Egli ha regalato, poi, alla platea una chicca affermando che una delle opere, precisamente quella del romano Mafai, è stata impostata probabilmente sulla base di una raffigurazione planimetrica della città di Benevento.
Infine, Galasso non ha mancato di porgere suoi suggerimenti circa lo sviluppo delle attività museali e la esposizione delle opere del patrimonio della Provincia.
Al termine della cerimonia, i presidenti Di Maria e D'Avino hanno siglato il contratto di comodato d'uso permanente delle opere.
Infine, il presidente della Pro loco Samnium di Benevento, con Pino Petito, ha voluto omaggiare il presidente D'Avino.

 

                                           

comunicato n.133572



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