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Benevento, 31-07-2020 13:42 ____
In merito alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica di rifiuti organici nell'area industriale Asi, interviene Giuseppe Schipani
Se l'ipotesi fosse concretizzata, oltre 40 mezzi carichi di immondizia attraverserebbero quotidianamente l'agglomerato per sei giorni alla settimana, afferma il presidente dell'Associazione "Io x Benevento"
Redazione
  

In merito alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica di rifiuti organici nell'area industriale Asi, è intervenuto Giuseppe Schipani (foto), presidente dell'Associazione "Io x Benevento".
"Siamo tutti d'accordo - scrive - che il nostro territorio debba attrezzarsi e iniziare un processo di analisi e di studio per risolvere la questione del trattamento del ciclo dei rifiuti.
Abbiamo appreso che una società con sede a Torino (ne abbiamo verificato il capitale sociale pari a soli 10mila euro), ha acquisito, in area Asi, la disponibilità di un immobile industriale ove vuole realizzare, avendo già avviato la pratica per il rilascio dell'Autorizzazione Unica, un impianto di digestione anaerobica di rifiuti organici per la produzione di biometano e un impianto cogenerativo per la produzione di energia elettrica e termica.
Da progetto, si prevede una quantità giornaliera di rifiuti in ingresso pari a circa 351 tonnellate, per un totale annuo di 110.000 tonnellate.
In pratica, oltre 40 mezzi carichi di immondizia attraverserebbero quotidianamente l’agglomerato per sei giorni alla settimana.
Il biogas prodotto dal trattamento e dalla raffinazione dei rifiuti diventa biometano, mentre il digestato, ovvero il residuato solido delle fasi di lavorazione, viene smaltito in un termovalorizzatore dove la combustione del materiale avviene ad altissima temperatura con la produzione di fumo e calore, oltreché di un ulteriore residuo solido.
E' stato giustamente osservato che siccome la produzione di rifiuti organici raggiunge, nell'intera provincia di Benevento, 38mila tonnellate-anno, l'impianto progettato dovrebbe necessariamente accogliere, per generare profitti, ingenti quantitativi di rifiuti dal resto della Regione.
Il Consiglio Generale dell'Asi, con la delibera numero 10 del 27 aprile 2015, nel confermare la scelta strategica dell'Apea, ha approvato apposite linee guida per disciplinare il sistema insediativo.
In tali linee guida, è espressamente previsto che "non saranno pertanto ammesse nuove attività di gestione-trasformazione dei rifiuti che non siano integrative rispetto a quelle già esistenti e che non siano a servizio esclusivo dell'agglomerato".
Oggi, evidentemente, è arrivato il momento di rivendicare gli scopi di quel deliberato e farli rispettare.
L'impianto di cui si parla con molto fervore, ha poco o nulla a che vedere con le aree produttive ecologicamente attrezzate, nelle quali il principio cardine è la diminuzione dell'impatto ambientale, puntando a ridurre la produzione di rifiuti e favorendo la localizzazione di imprese ed attività che operano con tecnologie idonee a raggiungere questo scopo.
Gli unici impianti per il trattamento dei rifiuti concepibili in un'Apea sono quelli a servizio delle imprese insediate, per realizzare, per quanto possibile, la chiusura del ciclo dei rifiuti all’interno dell'agglomerato, e sviluppare il riciclaggio e il riutilizzo di materie prime secondarie.
Dunque, l'esatto contrario di quanto si vorrebbe fare.
Circa un anno fa, a Palazzo Paolo V, la nostra Associazione ha promosso un'iniziativa per chiedere a tutta la filiera istituzionale ed in particolar modo alla Regione Campania di mettere ordine nella programmazione dell'impiantistica: deve farlo subito e bene, per evitare che lo stesso Piano Regionale dei Rifiuti possa essere stravolto.
Dunque, l'Associazione "Io X Benevento", chiede al presidente dell'Asi, Luigi Barone, di difendere gli atti deliberativi prodotti dal Consorzio che rappresenta.
Inoltre, riteniamo che la questione debba tener conto di tutti gli elementi che potrebbero caratterizzare e determinare la scelta.
Nessun passo in avanti che scaturisce da una logica solo di opportunità "imprenditoriale" motiverebbe una decisione che non tenga conto del parere dei cittadini-contribuenti, fra cui molte famiglie che vengono "alimentate" grazie al lavoro offerto da un gruppo di industriali che nonostante le varie penalizzazioni subite (alluvione, mancanza di una politica industriale ed altro), garantiscono produttività, visibilità al nostro territorio e benessere per i nostri concittadini.
"Io X Benevento" ha inoltrato una pec all'Uod del Settore Ambiente della Regione Campania, per essere accreditata e per essere ascoltata dalla Conferenza dei Servizi come sodalizio rappresentativo dell'interesse pubblico impegnata anche sul versante della tutela ambientale".

comunicato n.133570



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