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Benevento, 30-07-2020 18:25 ____
Calcio, Serie B: Il Benevento Calcio mira quota 86 punti. Nell'ultima gara stagionale dovra' vincere ad Ascoli per eguagliare il record di punti
Convocati 22 elementi. Emergenza in difesa: sono out Caldirola, Volta, Tuia e Letizia Rientra Vokic. Foggia: Glik ha firmato. Faremo piu' di un acquisto per ogni reparto. Bonaventura? Lo porterei in braccio
di Francesco Maria Sguera
  

Novanta minuti separano il Benevento Calcio di Filippo Inzaghi dal termine di un'annata speciale.
Per concluderla con i fiocchi, però, serve un ultimo sforzo.
Nell'ultima gara stagionale, infatti, la Strega avrà la possibilità di eguagliare lo storico record di punti del campionato cadetto, ammontante ad 86 misure ed appartenente al Palermo.
Per riuscirci, la compagine sannita avrà a disposizione un solo risultato: la vittoria.
Domani, venerdì 31 luglio, alle 21.00, al "Del Duca" di Ascoli, è pronta a battagliare per l'ultima volta in questa entusiasmante e trionfale stagione, prima di approdare in Serie A.
Dopo aver bruciato la prima cartuccia, sparando a salve in casa contro il Chievo, perdendo, tra l'altro, l'imbattibilità casalinga, il Benevento non intende muovere un altro passo falso.
Contro l'Ascoli di Davide Dionigi, d'altro canto, servirà una Strega dallo smalto totalmente differente rispetto a quello delle ultime uscite.
La formazione marchigiana, in netta ripresa nel post-lockdown, è parsa totalmente rinvigorita dall'ennesimo cambio di direzione tecnica, inanellando anche quattro vittorie consecutive nel mese di luglio, che l'hanno temporaneamente, ma ancora non definitivamente, proiettata al di fuori della zona play-out.
Contro una squadra così fresca e motivata come quella bianconera, dunque, il Benevento dovrà rispolverare quell'intensità di gioco e quella concentrazione che gli hanno permesso di ergersi a rullo-compressore per tutto l'arco della stagione.
Nella consueta conferenza stampa prepartita ha presenziato il direttore sportivo giallorosso Pasquale Foggia, che ha sostituito l'allenatore Filippo Inzaghi.
A dire il vero, della gara con l'Ascoli si è parlato ben poco.
Il diesse, in effetti, ha approfittato dell'incontro con gli organi dell'informazione per fare luce su alcuni punti e per spegnere alcuni chiacchiericci.
"Abbiamo le idee chiare per quanto riguarda il mercato in uscita.
Dobbiamo rientrare in una lista di "over", quindi abbiamo fatto le nostre considerazioni.
Verrà riconfermato, ove possibile, chi ha fatto parte di questa fantastica squadra quest'anno.
Per quanto riguarda i giovani, valuteremo le offerte per permettergli di crescere al meglio".
Circa l'esperienza acquisita rispetto all'ultima apparizione in A, invece: "Tre anni fa, in Serie A, prendemmo giocatori importanti, ma a gennaio, quando tutto era quasi già compromesso.
Quest'anno, da quando ho iniziato a contattare club e giocatori importanti, ho sempre riscontrato grande apertura.
Significa tanto: questa società è cresciuta a livello nazionale ed internazionale.
L'aver preso Glik la dice lunga su quanto stia funzionando il progetto di Vigorito e di questa società".
A proposito del difensore centrale polacco preso dal Monaco, il direttore ha sottolineato che lo stesso ha già firmato con il sodalizio giallorosso.
Ancora: "La prossima stagione non la considero la mia prima esperienza in Serie A.
Già tre anni fa mi sentivo parte integrante di un gruppo che, sebbene non costruito da me, mi ha regalato emozioni importanti.
Sento mie le sensazioni di quella retrocessione.
Certo è che ad oggi torniamo con esperienza in più, quindi sicuramente saremo diversi".
Successivamente, Foggia ha chiarito la situazione di Rèmy che, dopo esser stato acquistato, non ha superato le visite mediche.
"Remy? Sta facendo accertamenti ulteriori.
L'avevamo preso e finché riscontriamo una logica di tesseramento cercheremo ancora di comprarlo, ma se la situazione andrà al di fuori delle nostre competenze è chiaro che non potremo tesserare il calciatore".
Parlando ancora di strategie di mercato, poi: "Il mercato è condizionato da tanti fattori: la lista, necessità tecniche, richieste ed età dei calciatori.
Se c'è un reparto molto folto è normale che seguiamo delle valutazioni molto dettagliate per sfoltirlo".
Parlando di disponibilità economiche, invece, Foggia è stato schiettissimo: "Tetto ingaggi? Questa società può fare uno sforzo, ma non deve essere una costante, perché si tratta di un'azienda.
Siamo sempre stati attenti all'aspetto finanziario ed economico e questo lavoro verrà portato avanti.
La Serie A richiede uno sforzo, ma uno sforzo che sia alla portata del Benevento".
Poi: "La nostra è una società aperta ad ogni opportunità.
Verranno effettuate valutazioni attente per eventuali sostituzioni del calciatore ceduto.
L'idea di base, però, è di non cedere calciatori su cui abbiamo costruito questi due anni e su cui vogliamo fondare la nostra squadra in Serie A".
Interrompendo brevemente la parentesi dedicata al mercato, Pasquale Foggia ha riservato parole al miele al presidente Vigorito e al progetto giallorosso, insignito della premiazione della squadra nell'evento tenutosi al Teatro Romano di Benevento: "C'è stata grande soddisfazione nel vedere grandi autorità del calcio italiano alla nostra festa.
E' stato un attestato di stima verso Benevento e verso la figura di Oreste Vigorito. Credo che sia una conseguenza logica della fantastica persona che è il presidente".
Tornando prontamente sul capitolo mercato, Foggia ha rincarato a raffica: "Balotelli? Mai chiesto a Raiola".
Poi: "Gori e Maggio?
Non ci dovrebbe essere nessun problema nel rinnovare il contratto. Viola, invece, è un incedibile.
E' il nostro numero 10, ci auguriamo che in A faccia bene come ha fatto quest'anno".
Infine: "Bonaventura? E' un calciatore che tutti vorrebbero avere nella propria squadra. E' un nazionale, fa parte della squadra italiana più vincente in Europa.
Andrei a prenderlo in braccio a Milano per portarlo qui. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare".
Delineando più saldamente il modus operandi nella prossima sessione di mercato, ha aggiunto: "Ci sarà più di un acquisto in tutti i reparti.
Interverremo a centrocampo e in avanti.
Non in porta, perché Montipò è stato il giocatore simbolo di questo campionato, con un rendimento tecnico e mentale esemplare.
E' stato un orgoglio credere sempre in lui dopo un’annata che lo aveva lasciato insoddisfatto".
Circa la gara di domani sere con l’Ascoli, Pasquale Foggia ha sostituito Inzaghi nella spiegazione dei convocati: "Vokic torna tra i convocati.
Tutti coloro che partono per Ascoli sono utilizzabili. Lo sloveno si è visto poco quest'anno, ma ha qualità incredibili.
Speriamo domani possa avere opportunità di farsi vedere, perché ci è mancato, soprattutto in questo finale di stagione dove avrebbe potuto giocare con continuità.
Ci tengo, inoltre, a sottolineare il rendimento dei giovani.
Ne abbiamo fatti esordire tanti.
E' un valore aggiunto e va dato merito a chi lavora nel settore giovanile. Non tutte le squadre di B stanno impiegando così tanto prodotti del proprio vivaio".
Poi, circa le molteplici assenze in difesa: "Emergenza in difesa? No. Ci sono tanti giovani, ma sono tutti utilizzabili.
Poi c'è Maggio, che per come si allena e per la professionalità che ha potrebbe essere annoverato tra i giovani.
Domani ci darà una mano".
Sugli avversari, invece: "Ad Ascoli sarò un ex.
Giocai in A dopo il ripescaggio dovuto a calciopoli. Fu una grande annata, in cui fui protagonista in una squadra forte.
Ora però c'è una bella partita da giocare, ovviamente da avversari.
Dovremo disputare una gara da capolista, degna del campionato di Serie B, azzittendo il chiacchiericcio che mi infastidisce molto, dimostrando di essere il vero Benevento".
Chiudendo il capitolo inerente al mercato e alla gara di domani sera, Pasquale Foggia si è aperto alla stampa, sciorinando le proprie emozioni in questa trionfale annata: "Emozione più bella di quest’anno?
La vittoria con la Juve Stabia.
A 37 anni, vincere un campionato così è un’emozione unica. Ci sono tutti i presupposti per continuare questo progetto. Questa volta arriveremo tutti pronti per affrontare una categoria differente".
Sul ritiro pre-campionato, invece: "Per quanto riguarda il ritiro stiamo valutando opportunità. Non è escluso che usciremo dai confini nazionali.
Cerchiamo un posto che climaticamente possa aiutarci nella preparazione della stagione".
In conclusione, disquisendo a proposito del proprio modo di lavorare, l'ex funambolo di origini napoletane ha dichiarato: "Lo spessore del club lo si definisce con i fatti, tramite i rapporti dei dirigenti con i calciatori.
I grandi nomi fanno piacere, ma a me mettono paura.
Non dobbiamo perdere di vista la nostra dimensione.
Noi l'anno prossimo lotteremo per la salvezza, a prescindere da chi arriverà.
Non voglio che fantastichiamo troppo, allontanandoci dalla nostra realtà.
Contano i fatti e non i titoli e le voci di mercato.
Tutti i calciatori che vogliamo prendere cerco di incontrarli, o di video-chiamarli.
E' fondamentale ciò che i dirigenti trasmettono ai calciatori che cercano. Questo è il mio modo di lavorare".
I convocati di Inzaghi per la trasferta di Ascoli sono 22.
Sono assenti Antei, Gentile, Letizia, Tuia, Volta e Viola, oltre a Caldirola per squalifica.
Ecco l’elenco completo: Portieri:  Montipò, Manfredini, Gori; Difensori: Rillo, Gyamfi, Barba, Maggio, Pastina, Alfieri; Centrocampisti: Vokic, Sanogo, Schiattarella, Del Pinto, Hetemaj, Kragl, Basit, Tello, Insigne, Improta; Attaccanti: Sau, Moncini, Di Serio.
Vedremo, dunque, se domani ci sarà spazio per Pastina, Rillo e Di Serio dal primo minuto, oltre che per l’impiego di Vokic a gara iniziata.
Al "Del Duca" saranno di scena due compagini dal cammino molto diverso.
I padroni di casa bianconeri hanno vissuto un cammino molto travagliato.
La guida di Zanetti sembrava aver restituito la solidità mancata negli ultimi anni alla società marchigiana,  ma è stato presto sostituito da Stellone, per via di molteplici risultati altalenanti.
Durante la pandemia, per problemi economici, anche quest'ultimo ha rescisso con la società.
In un momento di crisi totale, con Abascal, ex allenatore della Primavera, sulla panchina della prima squadra, l'Ascoli sembrava esser sprofondato definitivamente nel baratro.
Con l'approdo di Dionigi, però, la musica è cambiata.
Da allora: due pareggi, quattro vittorie (consecutive) ed appena una sconfitta, nell'ultimo turno contro il Pisa.
L'Ascoli è ora al quattordicesimo posto, a quota 46 misure, e avrà ogni intenzione di portare a casa punti pesanti per salvarsi.
Gli ospiti, invece, sono ormai carta conosciuta.
La capolista, aritmeticamente promossa da oltre un mese, ha perso un po' di brillantezza, scivolando nell'ultimo turno casalingo contro il Chievo, che non le ha permesso di preservare l'imbattibilità casalinga.
Il Benevento, dunque, a quota 83 punti, ha nel mirino il record di punti e vorrà competere, inoltre, per aggiudicarsi il primato di miglior attacco (conteso dal Crotone, attesa la parità dei 63 gol segnati) e miglior difesa del campionato.
All'andata, al "Vigorito", finì in goleada con un sontuoso 4-0 della Strega.
Dionigi ha convocato 26 elementi: Portieri: Leali, Marchegiani, Novi; Difensori: Andreoni, Brosco, De Alcantara, Ferigra, Gravillon, Maurizii, Padoin, Pucino, Ranieri, Sernicola, Valentini; Centrocampisti: Brlek, Cavion, Costa Pinto, Eramo, Petrucci, Piccinocchi, Troiano; Attaccanti: Matos, Morosini, Ninkovic, Scamacca, Trotta.
Ivano Pezzuto di Lecce è il fischietto designato per la direzione di Ascoli-Benevento.
Al "Cino e Lillo Del Duca” di Ascoli sarà coadiuvato dagli assistenti Filippo Bercigli di Valdarno e Alessio Berti di Prato.
IV Uomo: Ermanno Feliciani di Teramo.
Il fischietto pugliese con i giallorossi ha 6 precedenti, con 4 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta.

comunicato n.133553



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