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Benevento, 29-07-2020 23:49 ____
In una location davvero speciale quale il Teatro Romano il Benevento Calcio e' stato premiato per la vittoria del campionato di Serie B
Consegnata la Coppa "Ali della Vittoria". Oreste Vigorito ricorda i momenti difficili legati alla pandemia: Qualcuno voleva far perdere questo sport e non far vincere il merito sportivo: Senza Gravina, Sibilia, Balata il calcio non avrebbe ripreso
di Luca Pietronigro
  

Una serata davvero speciale quella che è stata vissuta al Teatro Romano che ha fatto da cornice alla cerimonia di consegna della Coppa "Ali della Vittoria" al Benevento Calcio.
Si tratta di un trofeo, istituito a partire dalla stagione 2006-2007, che viene consegnato al vincitore del campionato di Serie B.
Generalmente, viene consegnata allo Stadio davanti al pubblico festante ma per questo torneo, visto il perdurare della crisi sanitaria legata al Covid-19, si è deciso di cambiare location.
La serata, condotta da Walter De Maggio e Monica Bertini, è iniziata con un video celebrativo con le note "Viva l'Italia" di Francesco De Gregori che hanno fatto da cornice alle immagini delle venti città che hanno ospitato il torneo cadetto.
Ad accompagnare i momenti salienti, gli interventi musicali dell'Orchestra Filarmonica di Benevento che, in occasione della "sorpresa" fatta al presidente Oreste Vigorito con un video che ha riassunto i quindici anni alla guida della Strega, si avvalsa anche delle prestazioni del trombettista sannita Luca Aquino nell'esecuzione della colonna sonora di "Nuovo Cinema Paradiso".
Il saluto del sindaco, Clemente Mastella, ha aperto la manifestazione.
Il primo cittadino ha parlato di un sogno che si avvera, della continuazione di un percorso iniziato due anni fa con la prima promozione nella massima serie "quando ci siamo capitati quasi per caso".
Una cavalcata, ha aggiunto, che ha rischiato di essere interrotta a causa della pandemia ma che poi, per fortuna, è stata ripresa.
"Benevento - ha detto ancora - è grata per quanto ha realizzato la famiglia Vigorito in questi quindici anni alla guida della squadra giallorossa".
Infine, Mastella ha elogiato la propria comunità per il comportamento avuto durante la fase del lockdown.
Toccante, poi, il segmento musicale che ha visto l'esibizione della giovanissima cantante beneventana Giada Lepore, accompagnata dal maestro Luigi Giova, con la sua "Una finestra tra le stelle".
A ricordare i difficili momenti legati al Covid-19 ed al rischio che il calcio potesse addirittura non ripartire è stato il presidente della Figc, Gabriele Gravina.
"Riprendere - ha detto - è stata una grande vittoria per questo sport.
E' stato il frutto del lavoro di tanti appassionati che hanno combattuto in un momento difficile; ha vinto la tenacia.
Insieme siamo stati in grado di superare i momenti difficili e la nostra presenza, qui, a questa manifestazione, è il segno tangibile di essere stati in grado di portare a casa un importante risultato.
La vittoria del campionato di Serie B è stata la prima di un torneo dopo il Covid; approfitto di questo momento per ringraziare tutti coloro i quali hanno permesso questo, consentendo che vincesse la passione per questo sport.
Allo stesso tempo, però, sono preoccupato: ringrazio i calciatori che sono stati sottoposti ad una mole incredibile di tamponi.
Dobbiamo, però, tutelarli perché non si può continuare così per nove o dieci mesi, sarebbe devastante.
Sono preoccupato per i dilettanti, che non possono in alcun modo applicare questo protocollo.
Stiamo lavorando, stiamo cercando di fare in modo che il calcio possa tornare e con esso vogliamo far tornare anche i tifosi".
Un passaggio, quindi, Gravina lo ha riservato alla presenza della Nazionale Italiana di Roberto Mancini, il prossimo novembre, per la prima volta, a Benevento.
"Era - ha spiegato - un atto dovuto, per la passione ed il senso di responsabilità della società.
Oreste Vigorito l'ha sempre chiesto e noi abbiamo mantenuto l'impegno preso qualche mese fa".
Gravina ha poi parlato di Ciro Vigorito: "L'ho conosciuto anche prima di Oreste, appena si è avvicinato al calcio.
Lo ricordo con grande affetto".
De Maggio, infine, ha interrogato Gravina sull'ipotesi play-off scudetto in A, proposta da De Laurentiis: "Mi piacerebbe, ma non so quanto sia praticabile.
Il calendario con partenza il 12 settembre lo ritengo poco percorribile: vedremo cosa accadrà".
E', quindi, toccato ad Oreste Vigorito.
Emozionato dopo la visione del video di cui abbiamo detto, il presidente ha voluto iniziare con i ringraziamenti a chi ci guarda da lassù.
Quindi, rivolgendosi ai propri ragazzi, li ha paragonati ai gladiatori che erano protagonisti di memorabili battaglie proprio all'interno del Teatro Romano: "A loro va il mio ringraziamento, il mio plauso, sono qui per loro".
Rivolto al pubblico presente ha aggiunto: "Ho bisogno del vostro affetto, anche se ho una famiglia che mi ha sempre amato e sostenuto anche nelle mie follie, quella beneventana in particolare.
Ma ci sono follie di cui vanno ringraziati i registi.
Anche gli assenti purtroppo: quelli che ci avrebbero abbracciati al "Ciro Vigorito".
Quelli che avrebbero portato il colore, con le loro bandiere.
Quelli che hanno sospinto questa squadra, anche quando non ne aveva bisogno.
Voglio ringraziare Gravina, Sibilia, Balata che ci sono stati vicini quando hanno provato a metterci le bucce di banana davanti, grazie a loro non siamo caduti.
Qualcuno voleva far perdere il calcio e non far vincere giustizia e merito sportivo: senza di loro il calcio in Italia non avrebbe ripreso, meritano un applauso.
Quando il mare và in tempesta serve chi si inzuppa gli abiti ma porta la nave in porto: loro, Gravina, Balata, Sibilia lo hanno fatto e io non lo dimenticherò mai.
Poi grazie ai beneventani, all'anonimo che mi ha lasciato una strega sul parabrezza dell'auto oppure chi mi ragalato una statua della Madonna di Lourdes".
Anche Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vice presidente vicario della Figc, è ritornato su quanto accaduto nei mesi scorsi: "Abbiamo sempre cercato di tutelare il risultato del campo.
In questo, c'è stato l'impegno della Federazione e del Consiglio Federale. Ognuno ha dato il suo contributo per la causa.
Il calcio senza i tifosi è come uno spettacolo mutilato, il nostro auspicio è che i supporter possano tornare sugli spalti già dal prossimo settembre".
Infine l'ultimo a prendere la parola è stato il presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata.
"Il Teatro Romano è uno scenario meraviglioso e rappresenta una giusta conclusione a questa stagione.
Eravamo partiti da uno scenario altrettanto meraviglioso, il chiostro di San Francesco ad Ascoli.
Purtroppo, ci siamo dovuti fermare a causa del Covid ma siamo ripartiti. Ringrazio tutti per questo.
Benevento è un punto di riferimento poiché ha tutti i valori che cerchiamo, in particolare l'unione, la capacità del territorio di sostenere questo progetto calcistico.
Complimenti ai sanniti".
L'ultimo segmento della manifestazione ha visto la prensenza di tutto il gruppo, capitanato da Christian Maggio, sul palco per ricevere la tanto agognata Coppa, testimonianza di un successo che resterà nella storia del calcio cittadino.

Le foto sono di Antonio Caporaso per "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 
        
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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