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Benevento, 24-06-2020 17:15 ____
Calcio: Inzaghi vede la Serie A: Ad Empoli per scrivere la storia, ormai ci siamo. Per vincere servira' il miglior Benevento della stagione
Vogliamo aggiudicarci l'ennesimo record: mai nessuno era riuscito ad aggiudicarsi il campionato cadetto con otto turni di anticipo. Ci proveremo
di Francesco Maria Sguera
  

Nell'incontro con gli organi d'informazione, Filippo Inzaghi è parso palpabilmente entusiasta ed orgoglioso del sogno che il suo Benevento Calcio sta finalmente per coronare.
Appena tre punti, infatti, separano la squadra sannita dall'aritmetica promozione nella massima serie, con addirittura otto gare di anticipo.
Numeri da capogiro che, per il famelico spirito vincente del tecnico piacentino, si sono rivelati benzina sul fuoco, infiammando il match-point di dopodomani sera, venerdì 26 giugno, previsto al "Castellani" di Empoli, alle 21.00.
"Spero e penso che potremo recuperare - ha esordito Inzaghi, facendo il punto sulle condizioni atletiche dei propri ragazzi - Kragl e Letizia, anche solo part-time.
Viola, invece, non ci sarà, ma contiamo di superare questa botta al ginocchio il prima possibile, magari già nella prossima settimana".
Viola assente in questo periodo decisivo?
"Gli dispiacerà - ha confermato il tecnico dei giallorossi - ma è stato il cardine di questa squadra, un attore protagonista fuori categoria per tutto l'anno.
Spero possa rientrare presto per continuare a fare le cose straordinarie che stava facendo. A prescindere dall'infortunio partirà con la squadra.
Così come tutti: non mancherà nessuno, per festeggiare, eventualmente, tutti insieme. Ormai ci siamo.
Raggiungere un obiettivo così significa che ognuno ha contribuito a perseguirlo, dai magazzinieri fino all'ultimo calciatore, quindi voglio che tutti siano presenti".
Successivamente, Inzaghi si è detto stupito delle condizioni fisiche dei propri uomini palesate nella scorsa gara di Cremona, vinta 0-1: "Sono sorpreso dalla buona tenuta della squadra.
E' chiaro che ora diventa fondamentale il recupero fisico e della mente, non nascondo che molti degli uomini impiegati domenica dall'inizio, negli ultimi allenamenti erano particolarmente affaticati.
Non abbiamo scuse: vogliamo fare una grande partita; perché per vincere ad Empoli servirà il miglior Benevento della stagione.
Spero che ci riusciremo, altrimenti festeggeremo lunedì".
Successivamente, invece: "L'episodio arbitrale dubbio di domenica scorsa? Non abbiamo ricevuto motivazioni plausibili, probabilmente l'arbitro si è fatto trovare impreparato in un momento molto particolare, forse mai capitato.
Se ti cade il fischietto e c'è un fallo da rigore, beh quest'ultimo puoi fischiarlo anche dopo, se è solare. Per fortuna non è stato decisivo".
Prima di passare ad analizzare il prossimo avversario della Strega, l'allenatore ha archiviato il discorso di Cremona, elogiando nuovamente la sua "rosa": "A Cremona abbiamo chiuso già i giochi, era una gara decisiva e l'abbiamo vinta, quindi eviterei il discorso della A: è ormai  già archiviato.
Ora ci sono in ballo dei record, andiamo a scrivere la storia.
Abbiamo la possibilità di vincere il campionato con otto giornate d'anticipo, riuscendo a fare addirittura meglio dell’Ascoli dei record dell'annata 1977-1978.
Parliamo di quarantatre anni fa!
I miei ragazzi devono capire che stanno scrivendo la storia del club e della serie cadetta, perchè tra trent'anni si parlerà di quest'annata: questo deve essere il nostro stimolo".
In seguito, circa l'ostica gara di venerdì sera contro l'Empoli, Inzaghi ha sinceramente dichiarato: "Sarà una partita molto complicata, contro una squadra fortissima, che all'inizio della stagione era data come favorita; probabilmente nelle griglie di partenza addirittura sopra di noi.
E' chiaro che affronteremo una compagine con dei valori che non rispecchiano la classifica, quest'ultima nasconde la potenza effettiva della "rosa".
Però dopo aver lavorato così tanto e bene, i miei ragazzi devono essere orgogliosi di vedere finalmente il traguardo".
Per quanto concerne la possibile formazione iniziale, invece: "Tuia, Insigne e Sau sono in grado di partire dall'inizio.
Stanno tutti bene, poi nella scorsa gara ho seguito delle considerazioni diverse, anche in base all'andamento della partita e per questo non hanno giocato dall'inizio.
Verso la fine del match ho anche rinunciato alla sostituzione di Sau, che avrebbe dovuto scendere in campo.
Se quest'ultimo starà bene fisicamente giocherà, è un titolare; ma potrebbe giocare anche insieme ad Improta.
Se giocheranno assieme sarà 4-4-2, ma il sistema di gioco, come dico sempre, non fa vincere i campionati; quelli si vincono con la convinzione che abbiamo sempre avuto.
Però giocare contro una squadra che abitualmente si schiera con un 4-3-3, adottare questo modulo (4-4-2, appunto, ndr) potrebbe essere un vantaggio per pressare forte il loro vertice basso, ma è un aspetto che deciderò nei prossimi giorni".
Ancora: "Volta è squalificato, ma con il recupero di Letizia nello stesso reparto avremo inevitabilmente qualche soluzione in più".
Concluso il discorso di Empoli, Inzaghi ha tastato un argomento che, in quest'annata, si è rivelato un leit-motiv tanto apprezzato dal tecnico stesso: i record. 
"Quello a cui tengo maggiormente?
Non è un record - ha risposto Inzaghi - ma ero curioso di rivederli dopo cento giorni di inattività, nella gara di Cremona.
Avevo detto di essere sereno, ma non potevo nascondere un minimo di preoccupazione per le condizioni fisiche.
Vincere è stata una grande soddisfazione, ma non dimentico che siamo anche la miglior difesa d'Europa e, contemporaneamente, il miglior attacco della categoria.
Se penso che nella storia mai nessuna squadra aveva vinto il campionato cadetto con otto giornate d'anticipo mi rendo conto di quanto bene abbiamo lavorato.
E' bello giocare per questi obiettivi e queste soddisfazioni.
Di record ne ho battuti e so cosa voglia dire giocare per questi traguardi: so che, a di stanza di anni, verranno ricordati con affetto e stupore questi numeri pazzeschi, perciò la squadra deve essere orgogliosa di quanto di buono ha costruito. L’unico rammarico è non poter festeggiare come indubbiamente avrebbe meritato una squadra di questo calibro".
In seguito, il tecnico del Benevento ha parlato del momento cruciale della stagione dei giallorossi: "La svolta? Il ritiro.
E' stato il momento in cui abbiamo creato un’alchimia particolare, si è instaurata fiducia in una squadra forte, che ha aumentato la propria autostima.
Al resto ci hanno pensato i giocatori, che non hanno mai smesso di allenarsi bene".
Poi, ha consigliato di procedere a piccoli passi verso il nuovo mondo della Serie A, ormai dietro l'angolo: "Il prossimo anno? Non mi pongo il problema adesso, soprattutto non con un direttore sportivo ed un presidente del genere.
Sono tranquillo, ma bisogna sempre fare un passo alla volta, con l'umiltà giusta.
Ma questa società ormai la conosco bene, per fortuna ci siamo scelti e continueremo a sposare un progetto comune".
Infine, Inzaghi ha commentato così la sua prima esperienza da allenatore in una squadra del Sud: "Ho sempre avuto affetto dalla gente.
Ero curioso di vedermi lontano dalla zona di casa mia. Qui ho ricevuto calore.
Ero curioso di venire al sud per conoscere questo ambiente e posso confermare che c'è tanto seguito, ma io non faccio distinzioni tra nord e sud, bensì tra società e presidenti.
Questa società, che ha allestito questa squadra, ha fatto la differenza".

comunicato n.132725



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