Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 1370 volte

Benevento, 23-06-2020 18:42 ____
La vicenda degli alunni del plesso di via Torino rimasti senza scuola, si avvia a soluzione con la struttura degli Scolopi
Il vero problema sta nell'affrontare la problematica per la riapertura dell'anno scolastico. E qui sono dolori: Doppi turni, lezioni a distanza o solo raccomandazioni ad una igiene piu' stringente? Doppia riunione su questi scottanti argomenti
Nostro servizio
  

Doppio incontro, nella mattinata, sul tema di scottante attualità delle scuole.
Per uno di essi lo sbocco appare essere prevedibile e concreto.
Per l'altro, il più corposo, onestamente ad oggi non si sa come andrà a finire.
Ma andiamo per ordine.
Nella prima parte della mattinata a Palazzo Mosti l'argomento trattato è stato quello della chiusura, per mancata corrispondenza dei parametri ai carichi verticali (paroloni per dire che non c'è uniformità dei dati tecnici alle nuove e più stringenti disposizioni di legge che però non indicano affatto che il fabbricato stia per crollare, tanto per capirci ndr) del plesso di via Torino dell'Istituto Comprensuivo "Giovambattista Bosco Lucarelli" (nelle foto).
Vi hanno preso parte il sindaco Clemente Mastella, gli assessori Mario Pasquariello, Rossella Del Prete, il presidente del Conservatorio Antonio Verga con il direttore Giuseppe Ilario ed il dirigente del Comune, Maurizio Perlingieri.
Si è trattato di un primo incontro per trovare una soluzione da dare alla sistemazione degli allievi del plesso di via Torino (a proposito, la dirigente Silvia Vinciguerra, ci dicono sia rimasta molto contrariata di aver appreso la notizia della chiusura del suo plesso dalla Stampa e non dai rappresentanti istituzionali del Comune, a conoscenza del fatto, sindaco in testa).
E' stato quindi ripreso il discorso, mai abbandonato ma accantonato per via della necessità di avere subito la disponibilità dei locali quando si è trattato della chiusura del plesso alla Pacevecchia, con il Conservatorio, proprietario di una parte dell'antico Convento degli Scolopi, con ingresso su via Bartolomeo Camerario, recentemente consegnato all'Istituto di Alta Formazione Musicale a conclusione dei lavori, cosa questa che "Gazzetta" ha già ampiamente documentato con un proprio servizio.
Occorre però a quella struttura, ancora un adeguamento per quanto riguarda la destinazione a plesso scolastico delle scuole fino alle medie, lavori che ancora si devono da fare e tra questi una scala antincendio che dovrebbe essere realizzata all'esterno, nel cortile.
Per i lavori a questa scala e per montare la caldaia (l'impianto con i termosifoni già c'è) all'epoca del primo sopralluogo alla struttura, la stima fatta fu di 150mila euro di spesa.
Ora bisognerà verificare se tale importo sia ancora sufficiente anche perché bisognerà relazionarsi con la Soprintendenza che intende comunque salvaguardare la facciata antica del Palazzo dal posizionamento di questa enorme scala antincendio.
Ora Perlingieri dovrà fare le sue verifiche e l'assessore Serluca dovrà compiere qualche altro salto mortale, stavolta con avvitamento, per trovare la somma necessaria.
Comunque sia, prima dell'inizio delle lezioni a settembre, tutto dovrebbe essere pronto.
A seguire c'è stata poi una riunione con il provveditore agli Studi, Monica Matano, per affrontare un altro grande problema, quello del rientro a scuola a settembre.
Attualmente è in atto un Tavolo regionale, che colloquierà poi con un Tavolo nazionale, che dovrà stabilire quali saranno le modalità per far rientrare in classe gli allievi nonostante non sia stato scongiurato ogni rischio per il coronavirus.
Il Comune di Benevento, per i suoi sei Istituti comprensivi, a cui si aggiunge il Cpia, Ente che rilascia la licenza di scuola media prevalentemente agli immigrati e che quindi è nella competenza comunale, ma verosimilmente la stessa cosa dovranno fare tutti gli altri Comuni del Sannio e la Provincia per gli Istituti di scuola superiore, il Comune di Benevento, dicevamo, dovrà far arrivare, nel giro di una settimana, all'Ufficio Scolastico Provinciale, le piantine degli Istituti scolastici e sulla base di queste planimetrie, il numero previsto per il prossimo anno degli alunni per ogni classe.
Si tenga conto che bisognerà almeno prevedere il rispetto del distanziamento sociale che è di almeno un metro tra un alunno ed un altro (i più esigenti, i soliti soloni nazionali che ci hanno riempiti di sciocchezze da quattro mesi e che mirano a far scoppiare la testa agli altri, stanno ora studiando se il metro debba essere misurato da naso a naso, da orecchio ad orecchio e così via!).
Ovviamente le classi attuali, alcune con 29 alunni all'interno, hanno i banchi uno vicino all'altro ed i ragazzi possono a stento muoversi.
Come si farà allora ad attuare l'ipotizzato distanziamento?
Ora il regionale e poi il nazionale, intendono conoscere prima quale sia la situazione attuale, per poi stabilire che fare (ammesso che riescano a fare qualcosa, ma se ne dubita molto).
Se si dovesse operare per il distanziamento di un metro è probabile che ad ogni aula di oggi ne dovrebbero corrispondere almeno due a partire dal prossimo settembre.
Ma dove si prendono tutte questa aule in più?
Si andrà ai doppi turni?
Molto probabile anche se non auspicabile.
Per ora l'assessore Del Prete si è assunto l'onere di chedere ai singoli dirigenti scolastici che fanno capo al Comune, di ricevere la planimetria dei singoli Istituti ed il numero degli alunni per singola classe e la dimensione dell'aula.
Queste informazioni andranno al provveditore provinciale che le trasmetterà poi al regionale che assieme al nazionale decideranno.
Le indicazioni dal Ministero dovrebbero essere quasi immediate, almeno così è stato riferito e così vi diciamo anche se abbiamo tanti motivi per dubitarne.
Nessuno si aspetta miracoli anche perché tante strade lo stesso Ministero non ha.
E' probabile che si prosegua con l'insegnamento a distanza almeno fino a fine anno solare?
Il doppio turno o, più verosimilmente, raccomandazioni stringenti sull'igiene e sulla pulizia delle aule e tutti rientrano a scuile nelle aule dello scorso anno?
Non si sa.
Bisognerà attendere ma la prospettiva non appare rosea.

 

comunicato n.132705



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 220213966 / Informativa Privacy