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Benevento, 22-06-2020 22:08 ____
Raffaele Del Vecchio in Consiglio cerca di far dire a Mastella il perche' delle sue dimissioni e chi sono gli arraffa arraffa, ma non riceve risposta
Sulla modifica del Regolamento della civica Assise gelo tra il sindaco e la sua coraggiosa consigliere Giuliana Saginario che tiene il punto. "Declassato" il grande esperto di pini Rocco Sgherzi. Alla Lega che marcia su Benevento, solo pernacchie
Nostro servizio
  

L'ultimo Consiglio comunale celebrato, in assoluto, è stato il 23 dicembre scorso.
Da quel momento, prima per vicende interne alla maggioranza, poi l'arrivo delle restrittezze della pandemia, che ha salvato non solo il governo nazionale ma con ogni probabilità anche quello locale, non ci sono state altre sedute della civica Assise.
Si è ricominciato oggi a Palazzo Paolo V seppur con qualche incertezza.
Lo spazio riservato al pubblico ed alla Stampa era privo di sedie. Poi, dopo qualche rimostranza la cosa è rientrata ed i giornalisti hanno potuto compiere il proprio dovere.
Alla chiama hanno risposto in 30 e dopo la proverbiale ora di ritardo, intorno alle 17.20, il presidente Luigi De Minico ha dato inizio ai lavori dando ai presenti alcune comunicazioni.
Tra queste la rinascita del gruppo di Alleanza Riformista, composta dal consigliere comunale Marcello Aversano che ha lasciato il gruppo "Patto Civico" e che ora sarà presente in tutte le commissioni.
Le dimissioni di Capuano da presidente della Commissione Attività Prroduttive, prodromo alla elezione di Nanni Russo.
De Minico ha detto che convocherà prima possibile la Commissione Cultura e quella alle Attività Produttive per eleggerne il presidente.
Il nuovo assetto di Patto Civico è stato comunicato quali presenze nelle Commissioni ed altrettante variazioni sono state annunciate dal capogruppo Molly Chiusolo.
Ultimate le formalità di rito, a prendere la parola è stato Raffaele Del Vecchio che ha parlato di un Consiglio anomalo
E' il primo consiglio che si tiene in questa sala dopo la celebrazione in questa Aula, quattro anni fa, dell'avvio della consiliatura.
Ma Del Vecchio aveva un altro affondo da fare e cioè tornare a parlare delle dimissioni del sindaco date a febbraio e poi ritirate.
Vorremmo ricapire da dove ripartiamo.
In parte è cambiata la squadra di governo con l'innesto di nuovi assessori e l'abbandono di altri ma i consiglieri comunali, quelli non sono cambiati.
L’intervista che Mastella rese ad un giornale nazionale, anche per la sua notorietà, ebbe vasta eco.
Egli disse che intorno a lui c'era un arraffa arraffa continuo, che era stato tradito e che su di lui erano piovute continue pressioni.
Ed allora Del Vecchio ha chiesto: Siccome tutti sono ancora qui chi sono gli arraffa arraffa indicati dal sindaco Mastella al punto che lo stesso disse: Mi fermo per liberare la città da ciò che stava succedendo.
Dobbiamo sapere i loro nomi per modo che la gente sappia e non li voti più per il futuro.
Insomma, ha concluso il consigliere del Pd, sarebbe utile capire in che direzione andiamo e ricevere una spiegazione politica a ciò che è successo.
Il presidente De Minico ha chiesto a Mastella se volesse rrispondere a Del Vecchio ma il sindaco ha detto che lo avrebbe fatto alla fine della riunione.
E così si è passati a discutere il primo punto posto all'ordine del giorno: Collegio dei revisori dei conti, relazione trimestrale ai sensi dell'art. 265 comma 3 del Tuel.
L'assessore di riferimento, Maria Carmela Serluca ha detto che si tratta in pratica di una presa d’atto dovuta sulla ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.
E' una prescrizione normativa e la relazione trimestrale che verrà trasmessa al Ministero. Sono notizie estrapolate dal bilancio già approvato.
Non c'è stata votazione su questo argomento.
Si è quindi passati al secondo punto: Legge 29 gennaio 1992 numero 113 e seguenti modifiche o integrazioni. Modifica al Regolamento del verde pubblico e privato approvato con delibera di Consiglio comunale numero 81 del 26 novembre 2008 e indirizzi per l'avvio del progetto "Un albero per ogni nuovo nato e minore adottato nel Comune di Benevento".
Ha relazionato il presidente della Commissione Ambiente, Romilda Lombardi, la quale ha sottolineato come questo sia un progetto voluto fortemente dall’assessore Luigi De Nigris.
E' un atto che guarda al futuro ambientale della città. Gli spazi verdi devono crescere parallelamente ai nostri figli.
Marialetizia Varricchio ha sottolineato che si tratta di una iniziativa lodevole ed importante e lo dico da madre, anche perché Benevento è storicamente una città verde.
Osservo però, ha proseguito Varricchio, che mentre si pianta un nuovo albero, se ne vogliono abbattere altri 350 di natura monumentale.
Questo è contraddittorio.
Nel Regolamento non si prevedono peraltro gli alberi monumentali cosa che invece bisogna fare. Varricchio ha quindi chiesto il ritiro della delibera di Giunta che prevede il taglio dei pini del viale degli Atlantici, e l'inserimento sulla tutela degli alberi monumentali.
Anna Maria Mollica ha detto che dopo 4 anni di consiliatura si chiede l’aggiornamento del Regolamento mentre avremmo potuto piantare 4mila nuove piante. Ha quindi chiesto anche lei di inserire nel Regolamento la tutela degli alberi monumentali:
No alle ciliegie mastelliane, ha chiuso il consigliere pentastellato alludendo al fatto che si era detto di voler sostituire i pini con i ciliegi.
Cosimo Lepore ha detto che evidentemente questo passaggio deve essere sfuggito all'esame della Commissione. Possiamo inserirlo ora, ha detto Lepore, e votiamo il Regolamento ora.
Antonio Reale, assessore all'Ambiente, ha detto all'opposizione ma essenzialmente a Mollica: Voi non affrontate i problemi. Ad oggi nulla di costruttivo è giunto da parte vostra. Noi lavoriamo per la gente e voi no.
Marianna Farese lo ha invitato a rispettate il lavoro dei consiglieri comunali.
Alla fine il Regolamento è stato posto ai voti e la delibera è passata con 18 voti favorevoli e 10 astenuti.
Mastella a questo punto ha preso la parola per dire che nessuno è il Robespierre dei pini.
Essi hanno una vita lunga e creano difficoltà.
C’è la delibera di Giunta mai ritirata anche perché se su 5 componenti della Commissione in quattro dicono che devono essere abbattuti, io devo credere agli esperti.
Peraltro quelle piante non sono pini monumentali, lo abbiuamo visto anche con la Soprintendenza. Via ogni equivoco, dunque.
Poi Mastella ha ridimensionato le qualifiche professionali di Rocco Sgherzi, il tecnico invitato a Benevento da Comitati e persone che hanno voluto da lui una parola di certezza vista la sua vasta esperienza in materia.
Non è un professorone di Oxford, ha detto Mastella, e non ha niente di più rispetto agli esperti locali. E' iscritto all'Ordine dei Dottori Agronomi, non si è firmato come docente universitario.
Poi rivolto a Mollica: Non ho mai detto di impiantare ciliegi al posto dei pini da tagliare.
Mollica ha risposto: Ma io non ho detto Mastella a proposito dei ciliegi ma di esternazioni mastelliane.
Il sindaco riprendendo la parola ha detto che il viale comunque non resterà senza alberi.
Se muore qualcuno vado io a rispondere alla magistratura e non quelli che partecipano ai Comitati. Per ora non c'è una opinione prevalente. Questo è.
L'unico diritto garantito è la salute dei cittadini e l'estetica viene dopo. Tra l'essere e l'estetica prevale l'essere.
A questo punto, è giunto un nuovo argomento all'attenzione del Consiglio.
Si è trattato dell'approvazione del progetto definitivo attinente i lavori di collegamento Statale 7 Appia e strada comunale di collegamento alla chiesa Sant'Anna e Sant'Antonio, e relativo attraversamento, importo 384.000 euro. Adozione della variante urbanistica al vigente Puc e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ai sensi degli articoli 10 e 19 del Dpr numero 327/2001.
Su questo argomento, è stato annunciato un emendamento che ha avuto quale primo firmatario Raffaele Del Vecchio.
Del Vecchio, nell'esporre l'emendamento, ha chiesto di eliminare dal testo quella che è considerata un'anomalia.
Il riferimento è alla relazione del responsabile unico del procedimento (rup) che fa parte integrante della delibera, dove c’è tutta una ricostruzione dell’iter per individuare la società di realizzazione. Questo il Consiglio comunale non lo deve proprio sapere.
Devono essere espunti dalla delibera perché noi non dobbiamo avere competenze gestionali.
Giovanni Quarantiello ha detto che qui non si approva la scelta dell'impresa o del tecnico. Quando votiamo la delibera non votiamo la scelta perché essa è una facoltà del dirigente.
Cosimo Lepore: E' una variante al piano regolatore che ha bisogno dell'indirizzo del Consiglio. Il Consiglio non deve entrare nei fatti gestionali (mentre Lepore parlava ha annuito platealmente l0assessore all'Urbanistica Raffaele Romano ndr).
Si discuta solo dell’atto di indirizzo, variante al Piano regolatore. Il consiglio non ha ancora dato il proprio assenso e già c’è una relazione che non poteva essere fatta.
Antonio Capuano ha detto che la premessa della deliberazione altro non è che una cronistoria. A noi tocca solo valutare la parte finale. Questa discussione è solo strumentale (e stavolta ha annuito Mastella).
Il sindaco nell'intervenire ha detto che certamente la motivazione resa dal rop è esagerata perché non vedo la competenza del Consiglio su questo.
Però posso anche pensare al contrario e mi fermo qua.
Al consigliere Del Vecchio dirò in privato quello che qui non posso dire.
Il segretario comunale Maria Carmina Cotugno ha detto che sull'iter il Consiglio non assume alcuna responsabilità e questo lo possiamo anche mettere in delibera. Il dirigente è stato prolisso e molte cose potevano essere evitate da riportare in Consiglio.
Raffaele Romano, l'assessore al ramo, ha detto che per noi nuovi assessori è il primo battesimo del fuoco e ringrazio tutti per gli auguri anche a nome di Coppola e Mignone.
Quando fui chiamato da Mastella, il mio silenzio all'invito a divenire assessore, è stato interpretato come accettazione. Lo feci nella speranza di dare un contributo alla mia città.
Tornando all'argomento del Consiglio, Romano ha detto che la delibera è sembrata effettivamente un po’ eccessiva, visto peraltro che si tratta di una delibera del 2010 che approvava il progetto preliminare.
Sono d’accordo che sia prolissa ma mi appello alla vostra responsabilità affinché si approvi l’atto e si vada finalmente alla realizzazione di questa opera tanto attesa.
A questo punto è stato posto in votazione l'emendamento di Raffaele Del Vecchio ed altri.
I favorevoli sono stati 9 mentre i contrari 18 (la curiosità è stata che Renato Parente, distratto, ha votato sì ma poi si è corretto ed ha votato no, come il resto della maggioranza ed il segretario comunale gli ha chiesto: Posso chiederle di essere chiaro sulla risposta?).
Del Vecchio nella sua dichiarazione di voto ha detto di accogliere la raccomandazione dell’assessore.
Nel merito la sua mancanza di esperienza l’ha resa molto ottimista, gli ha detto.
Una parte essenziale della procedura comunque oggi arriva a compimento su un’opera che i nostri cittadini aspettavano da tempo.
Nel merito, l'adesione è al completo sul metodo non ci siamo e ci troviamo così costretti ad astenerci.
Se ne parlava già nel 2004, ha ricordato De Minico, ai tempi miei.
La votazione della delibera ha visto 17 voti favorevoli e 9 astenuti.
Si è passati quindi all'approvazione del Regolamento del Piano generale degli Impianti Pubblicitari (Pgip). Modifiche ed integrazione.
La delibera è stata però ritirata per approfondirla.
De Minico ha detto: E' già ferma da dicembre e non è un grosso problema se lo resterà ancora per un po', fino al prossimo Consiglio.
Il successivo punto all'ordine del giorno è stato: Costituzione del Comune di Benevento in Sub Ambito Distrettuale (Sad) ai sensi della legge regionale numero 14/2016 modificata dalla legge regionale numero 29/2018 e successiva legge regionale numero 16/2019. Proposta al Consiglio comunale.
Ha relazionato l'assessore Antonio Reale il quale ha detto che è cambiato il mondo sulla vicenda della raccolta e smaltimento dei rifiuti. La norma ci dà la possibilità di questo sub ambito anche rivedendo così le nostre spese.
Cosimo Lepore ha ribadito: Andiamoci piano a dare speranze perché deve essere tutto un processo che è in divenire.
Italo Di Dio ha detto che la relazione è fuori contesto. Si parla di criticità che non ci appartengono e che non si risolvono con il Sad di cui non vediamo l’utilità, né essa ci viene spiegata. Forti peraltro le perplessità anche sulla procedura.
Anna Maria Mollica nel suo intervento ha detto che gli obiettivi sono condivisibili, quello che non ci convince è che non vengono forniti i dettagli di questa concreta attuazione.
Raffaele Del Vecchio ha detto: La legge non aveva previsto alcune realtà e cioè, per quanto ci riguarda, che fine farà l'Asia con tutti i suoi dipendenti che si sono formati e la stessa Azienda?
Le città capoluogo posso costituire i Sad: Non è una imposizione ma una scelta che l'Amministrazione ha fatto ma dopo espressa la volontà bisognava seguire la procedura prevista dalla legge.
Se non lo vuole fare l'assessore Reale lo facesse il dirigente.
Questa volontà dell'Amministrazione andava comunicata all’Ato con cui bisogna trattareb la Convenzione per regolamentare cosa delegare e concedere al Sad.
In Consigliodoveva giungere la bozza di Convenzione e non la istituzione del Sad.
Questa volontà è stata già espressa a novembre.
La delibera di oggi non serve a nulla perché non possiamo decidere noi ma lo dobbiamo contrattare con l’Ato rifiuto che peraltro ha una maggioranza che rispecchia il colore politico dell'Amministrazione Mastella.
Il contenuto di questa convenzione è oggetto di attenzione del Consiglio.
Qui si affronta con superficialità una questione importante.
Molly Chiusolo ha risposto a Del Vecchio: Ci sono momenti in cui le contrapposizioni dovrebbero essere accantonate quando c’è in discussione qualcosa di importante per la collettività.
Siamo protesi all’autosufficienza ed a non dipendere dagli altri. In delibera ci sono visione e programmazione, ed è la motivazione per cui siamo qui in Consiglio altrimenti le delibera poteva rimanere quella della Giunta.
Antonio Reale ha cercato di dare anche la sua spiegazione: A differenza vostra noi siamo democratici, ha detto rivolto a Del Vecchio e perciò veniamo in consiglio.
Ora mi spiego perché lei ha perso le elezioni.
Vincenzo Sguera ha chiesto all'assessore di spiegare la procedura…
Comunque sia la delibera è stata portata al voto: favorevoli sono stati 17, 8 i contrari e 2 gli astenuti.
A seguire, c'è stata la spigolosa approvazione delle modifiche al Regolamento del Consiglio comunale di Benevento.
Giovanni Zanone, presidente della Commissione Affari Istituzionali ha detto che in Consiglio giungono le modifiche che sono frutto di un accurato lavoro fatto in armonia, un lavoro che aggiorna e rimodula gli articoli su norme sovracomunali e principalmente del Tuel.
Al 99% questo nuovo regolamento è stato condiviso da tutti.
Qui c'è stato l'emendamento del coraggioso consigliere comunale Giuliana Saginario che, schierandosi contro il sindaco Mastella e la sua maggioranza, di cui anche lei fa parte, ha chiesto che l'articolo 89 resti invariato e che non venga abrogato come disposto dal nuovo testo.
In subordine affrontare argomento nel primo consiglio comunale utile e cioè questo.
Saginario, che ha avuto l'applauso della minoranza per questo suo gesto, ha detto che quella che si vuole abolire è una norma garantista e che richiede una maggioranza assoluta quando si assumono i mutui.
E' necessario che resti la garanzia per fissare paletti anche perché qui c'è in gioco un maggiore indebitamento che deve essere reso possibile solo dai voti di maggioranza assoluta.
Ci sono state già modifiche in precedenza a questo Regolamento, ma mai nessuno ha toccato questo articolo.
Mastella ha dato una risposta decisa ed a tratti non nascondendo il suo malumore per il gesto di questo suo consigliere.
Sono contrario, ha detto il sindaco, perché il tutto si è configurato come una mia posizione personale.
Non è possibile perché peraltro non so nemmeno se per il futuro farò ancora il sindaco. La popolazione è messa in difficoltà magari da pochi consiglieri comunali. Il Consiglio si può imbranare e non muoversi più.
Non c’è alcuna alterazione della volontà democratica.
Ma resta il fatto che non posso essere ossessionato dai pochi numeri.
Marianna Farese ha detto di appoggiare Saginario anche perché valutiamo una questione che non ci si presenta dinanzi tutti i giorni.
Si ricorre al mutuo quando c’è una necessità evidente e non mi sembra assurdo che la maggioranza di una famiglia, quale noi potremmo essere, sia d’accordo nella sua più estesa maggioranza quando si fanno debiti.
E qui non c’entra nulla il fatto che i mutui possono essere rinegoziati anche senza il Consiglio.
Fossi in maggioranza mi sentirei più tranquilla che con me ci siano quanti più consiglieri è possibile nel momento in cui si contrae un mutuo e dunque la maggioranza del 50% più uno è il minimo.
Mastella nel prendere nuovamente la parola ha detto che le norme di legge già ci imbrigliano e ci dicono fino a quando ci possiamo indebitare. Ma che sta dicendo. I limiti già ci sono e vanno rispettati
6 o in 17.
Antonio Capuano ha invitato Saginario a ritirare l'emendamento, cosa questa che non è avvenuta.
Italo Di Dio ha invece invitato il consigliere a continuare altrimenti l'emendamento lo facciamo nostro.
Non c'è obbligo di modifica ma si tratta di una opportunità, di una scelta politica.
Una maggioranza che non ha paura dei propri numeri non capisco perché voglia abbassare l'asticella.
Vincenzo Sguera del gruppo "Patto Civoco" ha detto di riportarsi all'emendamento di Saginario.
Condiviso da tutti i consiglieri questo nuovo Regolamento, si è chiesto Sguera che ha voluto conoscere i nomi di chi ha chiesto l’abrogazione dell’art.89.
De Minico i nomi li ha fatti.
A questo punto è stato votazione l'emendamento di Saginario contro cui hanno votato tutti i suoi colleghi di maggioranza.
I favorevoli sono stati 11 ed i contrari 17 (anche in questo caso il consigliere Parente ancora una volta ha votato sì correggendosi poi e votando no).
C'è stata, quindi, la votazione all'intero Regolamento ed è stata una procedura lunga perché si è votato articolo petr articolo ovvero gruppi di articoli.
La prima votazione fino all'articolo 16: 23 favorevoli e 5 astenuti.
Solo l'articolo 17: 21 favorevoli e 7 contrari.
Dall'articolo 18 al al 33: 23 favorevoli e 5 astenuti. L'articolo 34 favorevoli 21, contrari 2 e 5 astenuti.
Dall’articolo 35 al 73: favorevoli 23 e 5 astenuti.
Prima della votazione dell'articolo 89, che avrebbe voluto rimanare intatto il consigliere Saginario Cosimo Lepore ha detto: Con la modifica di questo articolo sanciamo il fallimento della politica e lo dico da nostalgico.
Vorrei che ci fossero ancora le intermediazioni e che resti la maggioranza che dovrebbe essere immutata nel tempo perché si è fatto un patto con la città.
L'articolo è stato votato con 17 favorevoli, contrari 10 e 1 astenuto.
Gli articoli 93 e 94, infine, hanno ottenuto 23 voti favorevoli e 5 astenuti.
L'altro punto affrontato dal Consiglio è stata l'Approvazione degli indirizzi per la nomina e la designazione di rappresentanti del Comune di Benevento presso enti, aziende e istituzioni ai sensi e per gli effetti degli articoli 42 e 50 del Decreto Legislativo n.267/2000 (Tuel).
Ha relazionato l'assessore Serluca.
Si tratta di un Regolamento datato 2001 e c'era bisogno che fossero apportate le modifiche normative.
Di Dio ha ciontestato le nomine sin qui fatte. Ci sono dei limiti anche su chi ha ricevuto delle condanne penali. Oggi questo limite noi lo abbiamo cancellato e chi si trova in questa fattispecie può essere nominato.
La norma non è stata rispettata nemmeno per le nomine all’Amts. Che senso ha approvare questo Regolamento?
Il 1° febbraio il sindaco ha nominato per altri tre anni l'amministratore dell’Asia nonostante il giorno successivo sapeva di presentare le sue dimissioni da sindaco.
Nel 2017, alla prima nomina di Madaro, ci fu una procedura comparativa, nel 2020 no.
Ovviamente è questo un discorso procedurale non riferito alla persona.
Votare a giochi fatti non serve.
Serluca ha detto che questo è un impegno che lei aveva assunto in Consiglio: Rivedere il nuovo Regolamento che era datato 2001.
Il nuovo è pronto da ottobre 2019 ma si è arrivati ad oggi a causa dei lavori in Commissione e poi c'è stato il blocco per la pandemia.
Mastella ha risposto risentito: Non forzo la norma e quella nomina l’ho fatta nella pienezza dei miei poteri.
Alla fine la votazione è stata di 18 favorevoli e di 8 astenuti.
Ancora un argomento è stato posto all'esame del Consiglio: Linee di indirizzo strategiche di promozione del Piano comunale delle aree mercatali su suolo pubblico.
Ha relazionato l'assessore Oberdan Picucci il quale ha detto che esso nasce in momento di crisi.
C'è bisogno di dotarsi di uno strumento di programmazione che assieme al Siad andrà ad essere il canovaccio del settore. C'è bisogno anche di un'analisi di ciò che già esiste e delle problematiche relative al commercio ambulante della città.
Uno strumento che in un momento di crisi sarà come un grimaldello per rilanciare questa forma di commercio delle attività mercatali.
Antonio Capuano quale presidente della Commissione Attività Produttive ha parlato del mercato rionale anche di sera.
La delibera ha ricevuto 18 voti favorevoli e 7 astenuti.
L'ultimo punto all'ordine del giorno è stato: Acconto Imu 2020. Determinazione per esigenze epidemiologiche Covid-19. Conferma e ratifica della delibera di Giunta comunale n. 87 dell'11 giugno 2020.
L'assessore Serluca ha detto che questa disposizione della Giunta è stata approvata grazie alla disposizione governativa. E' stato possibile prorogarla fino al 30 settembre, spostando in avanti la data del 16 giugno, per chi è stato chiuso per decreto.
Di Dio ha detto: Non è stato possibile allargare la platea e ne prendo atto e per questo stavolta esprimo anche il mio voto favorevole.
La deliberazione è stata votata all'unanimità.
A questo punto, per chiudere, ha preso la parola Mastella per rispondere a Del Vecchio.
Noi non abbiamo cambiato maggioranza, ha detto.
E' stato piuttosto il suo partito che stava all'opposizione e che ora è in maggioranza.
Io invece sono sempre la stessa persona.
Sono cambiati alcuni consiglieri e mi pare evidente che tutto ciò non sia incoraggiante come fatto di stile.
Osservo però che sono saltate le ideologie che erano stelle polari ed è saltato tutto.
Ma, diceva Totò, alla fine è la somma che fa il totale e fin quando ci sono i numeri si governa.
Peraltro la Lega ha già stabilito che verrà ad occupare Benevento.
lo sarò alle Forche Caudine e come i sanniti che emisero uno strano suono, che fu chiamato pernacchia, quando fecero passare i romani sotto il giogo. così risponderò anche io Salvini.
Poi Mastella è passato a parlare d'altro.
Di questi tempi in cassa avevamo 5 milioni di euro, quest'anno solo 45mila euro.
Domani ho una riunione perché un'altra scuola è saltata.
Ora io mi chiedo: Quanti ragazzi alla ripresa delle attività scolastiche dovranno stare in ogni aula.
Forse la metà di quelli di oggi per rispettare il distanziamwento sociale.
E dove li metteremo a tutti?
Darò la disponibilità anche delle due Aule del Consiglio comunale e comunque penso non potremmo fare a meno del doppio turno.
Capisco le difficoltà, ma non si può fare diversamente.
Infine Mastella ha detto: Mi auguro che il Beneventro vada in A ma dobbiamo evitare che qui avvenga ciò che si è verificato a Napoli con la conquista della Coppa Italia.
Il virus non è scomparso. A Mondragone è stata decretata la zona rossa.
Faremo al riguardo un Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Spero festeggeremo tutti ma con calma.
Sin qui Mastella che a Del Vecchio però non ha risposto: Perché quelle dimissioni e chi erano gli arraffa arraffa di ieri presenti tutt'oggi in Consiglio comunale, non lo ha detto.
I lavori sono stati conclusi alle 21.18, quattro ore dopo l'inizio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.132683



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