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Benevento, 21-06-2020 12:18 ____
Una superba esibizione del Quintetto d'archi dell'Accademia di Santa Sofia riapre la stagione degli appuntamenti al Teatro Romano
Ferdinando Creta, direttore in pensione ma subito nuovamente "ingaggiato" per un altro anno dalla rete museale della Campania, soddisfatto per la buona presenza di pubblico. Inaugurazione per il nuovo spazio restaurato e che sara' raccontato
Nostro servizio
  

L'Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, su indicazione di Marta Ragozzino, direttore regionale Musei Campania, in collaborazione con la delegazione Fai di Benevento, l'Accademia di Santa Sofia e Accademia Lab, ha fatto da sfondo alle Giornate Nazionali dell'Archeologia che per ovvi motivi, legati alla pandemia, non è stata celebrata in maniera tradizionale ma è andata bene lo stesso grazie anche all'utilizzo dello spazio creato dal direttore Ferdinado Creta (in pensione ma sempre attivo) e dove hanno trovato posto, sedendosi sulle millenarie pietre scolpite, molte persone che hanno assistito al concerto del Quintetto d'archi dell’Accademia di Santa Sofia che ha visto la partecipazione del mezzosoprano Marcella Parziale.
Riprendono egregiamente le attività al Teatro Romano, abbiamo detto a Creta, nonostante l'avvenuto pensionamento del suol direttore...
E' solo formalmente che sono pensionato, ci ha risposto Ferdinando Creta, considerato che l'attuale direttore regionale dei Musei della Campania, Marta Ragozzino, mi ha chiesto di offrire il mio contributo a titolo gratuito per un altro anno ed io ho accettato di buon grado e continuo quindi la mia attività di promozione di questa area archeologica.
Sono proprio felice di come sia ripartita l'attività del Teatro Romano al termine, diciamo così, della pandemia.
Dal 2 giugno scorso il numero dei visitatori si presenta non male.
Lo scorso anno avevamo avuto 2.200 visitatori nel mesei di giugno, quest'anno siamo a circa 900.
Non faremo i numeri dello scorso anno, è di tutta evidenza, ma probabilmente eguaglieremo quelli del 2018 allorquando i numeri erano più o meno questi.
Lo scorso anno abbiamo praticamente raddoppiato ed è un risultato non facilmente eguagliabile.
Sono contento, ha proseguito Creta, anche per come sta funzionando il personale che oramai ha compreso la filosofia di questo spazio e di come va gestito nell'accoglienza.
Ero un po' preoccupato, in verità, quando abbiamo autorizzato la celebrazione del Premio Strega dell'altra sera, ma è andato tutto abbastanza bene.
Il rispetto delle mascherine c'è stato sostanzialmente; un po' meno quello del distanziamento sociale. Avevamo predisposto sui gradoni della cavea dei numeri di posizionamento. Qualcuno non li ha rispettati. La prossima volta saremo più fiscali (dobbiamo dire che anche oggi tutti indossavano la mascherina che è stata abbassata solo il tempo di una nostra foto).
Ora riprenderemo appuntamenti come quello di oggi ed animeremo il Teatro con avvenimenti culturali anche di mattina.
Cercheremo di riempire le varie festività portando al Teatro sempre tanti spettatori anche perché io ero e rimango convinto del fatto che una percentuale elevatissima di sanniti, forse addirittura l'80%, non ha mai messo piede nel Teatro Romano.
E dunque il dopo covid sia l'occasione per la nostra gente di riappropriarsi di questo straordinario monumento.
A luglio, ci ha anticipato Creta, ci saranno cinque appuntamenti con l'Orchestra Filarmonica di Benevento, poi il Bct e Città Spettacolo.
Avrei piacere vedermi rifinanziata "Benevento Città Teatro" che l'anno scorso ha avuto un riscontro molto positivo.
Infine, abbiamo chiesto al direttore Creta dei lavori che abbiamo visto finalmente ultimati intorno e sottostanti la chiesa di Santa Maria della Verità.
L'impegno assunto che quello scavo iniziato nel 2011 ed abbandonato a se stesso, ci ha risposto, sarebbe stato ultimato e stato portato a termine, è stato concretizzato.
La tipologia di intervento eseguito è piaciuto a tutti.
Penso che faremo una inaugurazione per spiegare che cosa abbiamo fatto con quello spazio musealizzato e che racconteremo.
Anche tutti i reperti che fanno parte del Teatro, ha concluso Creta, saranno cartellinati così come ogni pietra che scientificamente è stata già studiata e classificata.
Sin qui Ferdinando Creta.
C'è da aggiungere che la esibizione del Quintetto d'archi dell’Accademia di Santa Sofia è stata sottolineata con prolungati applausi da parte del pubblico presente.
Si sono esibiti i musicisti Alessia Avagliano (sempre con una interpretazione ed una esecuzione superba dei brani a lei affidati), violino; Alina Taslavan, violino; Antonio Mastroianni, viola; Marco Pescosolido, violoncello e Gianluigi Pennino, contrabbasso.
Applausi convinti e prolungati per il mezzosoprano Marcella Parziale che ha eseguito brani della tradizione classica napoletana.
Prima di concludere la manifestazione, Patrizia Bonelli, capo delegazione del Fai, ha presentato Tamara Coppola Baena, archeologo, che ha parlato delle origini della sua passione per questo mestiere faticoso ma che dà anche tante soddisfazioni ogni qualvolta si pervenga ad una scoperta portando alla luce reperti antichi che chiedono di essere ammirati e valutati.

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

comunicato n.132655



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