Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 3864 volte

Benevento, 20-05-2020 16:11 ____
A rendere meno anonime le pareti degli Ospedali arriva l'allegria delle tele tinte di azzurri, di rossi, di gialli
Ai tempi del coronavirus i dipinti di Giovenale Tresca, ginecologo del "Fatebenefratelli", appaiono come magico collante alle crepe della vita dolorosa, alle preghiere di chi soffre. Dopo il dono di quadri al "Gemelli" arriva quello al "Pascale"
di Enza Nunziato
  

La cura e la rinascita in bellezza rappresentano quella dolce speranza che accompagna ogni paziente che si affida alle mani sapienti di un medico.
Quella magnifica capacità del cuore e della scienza di curare e di ridare fiducia nella vita.
A Benevento, a credere in quella che molti considerano la "terapia dell'arte", c'è Giovenale Tresca (nella foto d'apertura), ginecologo dell'Ospedale "Fatebenefratelli", che ha la passione per la pittura, come momento di rigenerazione dell'esistenza, come sintagma dell'incanto.
Pennellate che, anche in questo momento di paura per l'incombente e non ancora sconfitta pandemia da coronavirus, sembrano trovare una via di uscita dall'emergenza.
Dopo il successo che il medico-artista di Benevento ha ottenuto con la donazione di sue opere all'Ospedale "Gemelli" di Roma, si è aggiunta anche la decisione di regalare dei dipinti al nosocomio campano "Pascale".
La mostra ha il titolo esemplificativo "Con Te voglio vivere ancora", un preludio d'amore che stabilisce un "patto" di Vita.
Purtroppo la pandemia ha impedito momentaneamente di fare una vera e propria inaugurazione della mostra di Giovenale al "Pascale" di Napoli, ma attraverso la "lettura" di qualche immagine, è testimoniata la partecipazione emotiva agli eventi di questi ultimi tempi.
Un processo creativo come integrazione della comunicazione verbale e/o di semplici sguardi, nella relazione tra operatore sanitario e paziente.
Sogni, desideri, ricordi, sensazioni ed emozioni che si condensano in quel sollievo di dolcezza che i colori di un’opera d’arte possono donare a chi è sofferente.
A rendere meno anonime le pareti degli ospedali arriva l'allegria delle tele tinte di azzurri, di rossi, di gialli, come magico collante alle crepe della vita dolorosa, alle preghiere di chi soffre.
Una proiezione di attese e sogni, bisogno di affetto e ringraziamenti di amore per gli operatori sanitari.
Giovenale Tresca definisce i suoi dipinti dei farmaci emozionali, che materializzano l’infinito in guizzi di bontà, in rivelazioni di affetto che volano nell’animo dei pazienti.
Quasi un filo conduttore di bellezza declinata nelle variegate variabili dei sentimenti umani, dal gesto sensibile all’intensità di uno sguardo rassicurante, di stupore dell’immensità della creazione.
I dipinti di Tresca "raggiungeranno" l'Ospedale "Pascale" di Napoli appena il Covid-19 avrà deciso di non dare più fastidio così da permettere a ogni persona che entrerà nel nosocomio partenopeo, non solo di essere curato nel corpo ma di poter godere di un'emozione singolare, suscitata dall’arte.
Desideriamo evidenziare che i dipinti sono stati "richiesti" a Giovenale Tresca, che li ha generosamente donati, dai luminari degli ospedali "Gemelli" e "Pascale".
Una sintonia d’intenti, un’empatia struggente innescata inizialmente con Giovanni Scambia (nelle foto in basso), presidente dei Ginecologi Oncologici Europei, che ha visto nelle opere di Giovenale Tresca il tramite per realizzare quel "progetto ambizioso" che unendo alla scienza anche l'arte e la cultura dell'amore, potrebbe generare processi virtuosi per il futuro dell'umanità.
Una sollecitazione umana e professionale che non è sfuggita a Stefano Greggi, directory Gynecologic Oncology Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Napoli, Fondazione "Pascale".

 

 

 

comunicato n.131897



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 217851932 / Informativa Privacy