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Benevento, 18-05-2020 11:56 ____
La tanto attesa ripartenza formalmente c'e' stata ma tutta questa gente in attesa di entrare nei locali, nel rispetto delle norme, non l'abbiamo vista
Comunque sia, ci e' stato detto, l'importante era ricominciare. Poi a poco a poco speriamo si torni alla normalita'. Mascherina e distanza sociale rispettata quasi totalmente dagli adulti. Resta il comportamento sconcertante e pericoloso dei giovani
Nostro servizio
  

La tanto attesa ripartenza stamane c'è stata.
Tanti i giornalisti e le troupe televisive in strada per cercare di fotografare l'evento, cogliere l'attimo identificativo, ma se dovessimo, in tutta onestà, dire che questo evento sia stato visibile ed inequivocabile, diremmo una cosa non vera e faremmo certamente un forzatura, ancorché con spirito benaugurante.
Siamo stati al nostro solito bar, dove ci rechiamo, con cadenza quasi quotidiana e certamente, da non molto, domenicale con il collega Peppino De Lorenzo, da oltre 40 anni, ma tutta questa gente pronta ad entrare nel locale, nel rispetto delle norme, non l'abbiamo vista.
Stessa cosa in altri bar della zona.
Forse, non lo escludiamo, ci siamo aspettati anche troppo da un normale lunedì di inizio settimana e con una temperatura alta ed asfissiante.
Forse, prima di questo maledetto virus, i numeri di inizio settimana erano grosso modo gli stessi di oggi, ma la sensazione che la gente si tenga ancora lontana dai pubblici esercizi, c'è.
Comunque sia, ci è stato detto, l'importante era ricominciare.
Poi a poco a poco speriamo si torni alla normalità, o quasi, sempre che non vi siano nuovamente restrizioni, allora sarebbe veramente la fine.
Ed a tale proposito al sindaco Mastella, che ricomincia con le minacce di provvedimenti nuovamente restrittivi, sono in molti stavolta a dire che non deve sparare nel mucchio.
Colpisca, con la sua Polizia Municipale, anche severamente (la multa di 400 euro minimo è troppo alta mentre una da 50 euro, magari viene anche pagata ed ha un peso, sul bilancio familiare, altrettanto consistente), chi non rispetta le regole che poi, per la gente, oramai sono ben identificabili e facilmente osservabili: Distanza tra persone non dello stesso nucleo familiare di almeno un metro e mascherina che copra bocca e naso.
Tutto qui.
Ad osservare queste prescrizioni, in maniera puntuale, sono essenzialmente gli adulti.
Qualcuno magari fa uscire il naso dalla mascherina perché ha oggettivi problemi di respirazione, ma tutto sommato la regole vengono applicate.
Dove c'è, invece, una terribile e generalizzata inosservanza, è tra i giovani ed i giovanissimi che sfidano la malattia come se a loro non toccasse, quasi opponendo ad essa una presunta immunità.
Ecco, qui, al posto di minacciare la chiusura di una strada (provvedimento bizzarro visto che ci si sposterebbe in altro luogo a "socializzare" e si penalizzerebbero solo gli incolpevoli residenti della zona), si agisca con severità.
Si fermino i giovani, i minorenni inadempienti, si chiamino i genitori sul poisto e ad essi, ai genitori, si elevi il verbale di contravvenzione in quanto diretti responsabili della condotta dei propri figli.
Siamo certi che saranno tutti più consapevoli e più disciplinati, dopo le "carezze" di papà o di mamma che si sono visti alleggerire il portafogli.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

comunicato n.131842



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