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Benevento, 16-05-2020 19:11 ____
Se non me lo dice il sindaco io da casa non esco. E cosi' Mastella si e' recato a casa di Pasqualino e lo ha liberato dalla "prigionia"
A proposito dell'azione giudiziaria che ha travolto Gesesa il primo cittadino ha detto che ogni attore di questa vicenda avra' modo di far valere le proprie ragioni. Respinta la richiesta grillina di far dimettere Mignone: Pensino ad Appendino
Nostro servizio
  

Se non me lo dice il sindaco Mastella io da casa non esco.
Pasqualino Silvestre (nelle foto), è quello che in casa risponde al telefono e, quindi, ascolta anche le copiose telefonate che il primo cittadino ha inviato in questi mesi di pandemia a tutti i beneventani.
State in casa, non uscite, ci sono le multe, ci sono le denunce.
Così Pasqualino, rispettoso ed anche intimorito da questi annunci costanti, non si è più mosso di casa.
Quando poi hanno cominciato a dirgli, in famiglia, guarda che le cose sono cambiate e puoi uscire di casa, basta che indossi la mascherina egli ha detto: Io di qua non mi muovo se non me lo dice il sindaco Mastella.
Così nel pomeriggio il sindaco è andato a "liberarlo" dal suo impegno di clausura e gli ha "permesso" finalmente di uscire, cosa che poi Pasqualino ha fatto raggiungendo finalmente il cortile di casa.
Mastella si è presentato alla porta della sua abitazione con un messaggio anche di Gianni Morandi (nella foto di apertura il sindaco mostra il video ad un compiaciuto Pasqualino), il cantante ha mandato un saluto a Pasqualino, tramite Mastella, dicendogli che il comune amico Clemente gli ha detto che a lui, a Pasqualino, piace la musica (infatti ha chiesto se avesse ripreso l'attività anche il negozio di dischi di via Goduti) ed anche le sue canzoni, quelle di Morandi e così lo ha salutato, lo ha abbracciato e si è augurato di vederlo presto.
Mastella ha portato in dono a Pasqualino ed alla sua famiglia, anche delle mascherine che dovrà usare nelle sue passeggiate.
Il sindaco si è, quindi, intrattenuto con i giornalisti ed ha parlato della possibilità di sostenere il settore mercantile ed il turismo anche con una parziale ripresa dell'attività spettacolare per la prossima estate (qualcosa da Città Spettacolo o dal Bct, cosa di cui parliamo in un altro pezzo in pagina).
Una battuta l'ha riservata anche alla vicenda di Gesesa e dell'azione posta in essere dalla magistratura.
Come ex ministro della Giustizia, ha detto Mastella, ho rispetto per la magistratura nella sua espressione costituzionale.
Tale rispetto l’ho manifestato anche quando il peso investigativo nei miei confronti lo ritenevo ingiusto. Ed era tale se la sua resilienza, fu dimostrata infondata in sede di giudizio.
Ogni attore di questa vicenda avrà modo di far valere le sue ragioni.
Personalmente, però, non ho mai partecipato a gioie per le disgrazie altrui, per la mia cultura cattolica che ha rispetto di tutti...
Ho sempre auspicato nella mia azione politica ed istituzionale, un umanesimo giudiziario garante della persona.
A chi vuole, con sciacallaggio politico, utilizzare quanto si è verificato, come i due consiglieri 5 Stelle, voglio ricordare che la doppia morale è ignobile.
L’assessore Mignone non è indagata.
Fate dimettere Appendino, sindaco di Torino, a processo per la morte di alcune persone, reato non certo lieve, ha concluso Mastella.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 


 

comunicato n.131815



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