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Benevento, 16-05-2020 10:15 ____
La rubrica "Lo sport ai tempi del coronavirus" accende i riflettori sul mondo del Tennis. Una disciplina che per sua natura si pratica a distanza
Il Circolo di San Giorgio del Sannio del presidente Michele Pepe riparte con obiettivi importanti. Durante la quarantena sfide a colpi di volee sui balconi
Nostro servizio
  

La nostra rubrica "Lo sport ai tempi del coronavirus" accende i riflettori sul mondo del tennis che per natura è da considerare uno sport al passo con il periodo di distanziamento sociale.
La rete divide due zone ampie del campo e i tennisti non vengono quasi mai a contatto tra di loro.
Certo, dovranno essere riviste alcune regole per evitare contagi e per questo la Federazione Italiana Tennis ha stilato un decalogo per giocare in sicurezza con alcune semplici norme da seguire.
Nel Sannio, i vari circoli e club di tennis si preparano ad aprire i battenti nel rispetto delle nuove disposizioni.
Il nostro viaggio ha fatto tappa al Tennis Club di San Giorgio del Sannio del presidente Michele Pepe che dal 2008 ad oggi ha costruito un piccolo gioiello portando il tennis nostrano ai vertici sia regionali che nazionali, arrivando a sfiorare per due anni la Serie A.
"Finalmente siamo pronti per ricominciare sul campo - ha esordito il numero uno del circolo sangiorgese - anche se per la verità dallo scorso 4 maggio sono iniziati gli allenamenti individuali dei nostri ragazzi della Serie B nazionale.
Dal 2008, anno in cui ho preso la gestione di questo piccolo club, mi sono prefissato un obiettivo: quello di creare un'accademia del tennis sannita in modo da poter dare la possibilità ai tanti giovani che amano questo sport di non emigrare a Napoli o in altre città, come accaduto in passato, ma potersi allenare nella propria terra per crescere in questa disciplina e perché no diventare anche dei campioni."
Il futuro della propria realtà il presidente Pepe lo ha immaginato così: "Nel periodo di quarantena la nostra attività non si è mai fermata ed è proseguita con le lezioni tramite web grazie al nostro tecnico Antonio Pepe che ha continuato ad impartire suggerimenti e consigli ai nostri atleti.
Adesso che torneremo a pieno regime, saremo pronti per ricominciare nel migliore dei modi.
Se tutto andrà bene, ad agosto potrebbe partire il campionato di B nel quale cercheremo di recitare un ruolo da protagonisti."
Una delle colonne portanti del circolo è Daniele Pepe, figlio del presidente Michele.
Giocatore, maestro, allenatore, sparring e all'occorrenza anche segretario. La vera anima del club sannita ci racconta come ha vissuto questa lunga quarantena.
"E' stato un periodo particolare sotto tutti i punti di vista ci siamo trovati chiusi in casa e non è stato facile affrontarlo, ma alla fine è venuto fuori lo spirito del tennista che non si arrende mai e ci siamo allenati tanto in casa."
Dai balconi di casa Pepe sono andate in scena delle piccole gare di tennis per la gioia dei fortunati vicini che hanno potuto assistere a degli incontri particolari: "Abbiamo fatto di necessità virtù e con mio fratello Roberto ci siamo allenati da un balcone all'altro stando attenti a non far cadere giù la pallina. Devo dire che sono uscite delle belle volèe."
Da lunedì scorso Daniele Pepe insieme ai suoi compagni di squadra ha ripreso gli allenamenti individuali, mentre da lunedì prossimo il Circolo di San Giorgio del Sannio aprirà i battenti a tutti gli amanti del tennis.
"Il tennis è uno sport con pochi contatti, per questo serviranno poche regole per poter giocare in sicurezza.
Ad esempio, daremo ad ogni giocatore un tubo con un set di palline numerate, in modo che ognuno toccherà le sue palline e quando andranno dall'altra parte del campo le passeranno con la racchetta.
I guanti non sono obbligatori anche perché chi fa il rovescio a due mani va in difficoltà, inoltre le docce si faranno a casa.
Insomma siamo pronti per ritornare a praticare e a far praticare tennis a chi già ama questo sport e a chi si vuole innamorare."
Chiudiamo con la voce di Roberto Pepe, altro tennista e componente della squadra di Serie B del club sangiorgese: "E' la prima volta che mi sono bloccato per così tanto tempo.
Dopo tre mesi non è stato facile tornare sul campo anche se nel periodo in cui sono stato in casa non mi sono fermato un attimo.
Allenamenti continui grazie alle schede del nostro preparatore atletico e scambi in casa con mio fratello.
Certo gli spazi erano ristretti, ma almeno non abbiamo perso il ritmo."
Il campionato di Serie B doveva partire ad aprile, forse ripartirà ad agosto: "Abbiamo ripreso gli allenamenti sperando venga confermato l'inizio del torneo in piena estate.
Più volte siamo andati vicino alla conquista della Serie A, un obiettivo che resta ben impresso nelle nostre menti."
Il lungo periodo di chiusura nelle proprie abitazioni ha colpito anche a Roberto Pepe: "Questa esperienza mi ha sicuramente fatto capire di essere un ragazzo fortunato perché prima di tutto sto bene e ho un lavoro che è la mia passione da quando ero piccolo e cerco di alimentare ogni giorno."

 

 

                                           

comunicato n.131786



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