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Benevento, 11-05-2020 11:14 ____
A sorpresa alla presidenza della Commissione Attivita' Produttive viene eletto Antonio Capuano in luogo di Nanni Russo
Attacco veemente nei confronti di Angelo Feleppa che nonostante gli avvertimenti del suo gruppo originario, ha votato contro. Situazione altamente confusionaria. L'obiettivo e' raggiunto ma grazie agli astenuti
Nostro servizio
  

A Palazzo Mosti va in scena una rappresentazione, non esaltante, della politica.
Arrivano al pettine tutta una serie di situazioni e fatti che sono stati tenuti in naftalina per tutti questi mesi di emergenza da pandemia.
Ma prima o poi, come abbiamo più volte già scritto, i conti bisognerà farli.
Ed oggi è stato uno di quei momenti e dove i conti, appena avviati, non sono tornati.
E' noto che questo coronavirus ha dato il boccaglio dell'ossigeno ad amministrazioni che stavano oramai per collassare.
A cominciare dal Governo nazionale, a quello regionale della Campania a quello locale del capoluogo.
Tutte situazioni che non avrebbero retto a lungo senza la pausa ed il silenzio provvidenziale, politicamente parlando, da coronavirus.
Hanno usufruito di questa "tregua", benefica per loro e che magari vorrebbero durasse ancora un po' più a lungo.
Ma così non è. Fortunatamente per noi, sanitariamente parlando, sembra stia per finire.
Oggi a Palazzo Mosti, nell'Aula del Consiglio comunale, il presidente Luigi De Minico, ha convocato la Commissione Attività Produttive per eleggere il nuovo presidente dopo le dimissioni presentate circa un anno fa da Mimmo Franzese.
E' strategica, ma ovviamente non esaustiva né determinante in quanto ad agire c'è l'assessore di riferimento, l'attività ed il ruolo di questa Commissione soprattutto in un momento in cui si deve quotidianamente affrontare la vicenda delle varie sezioni e categorie delle attività produttive cittadine messe in ginocchio dalla pausa forzata voluta dalla pandemia.
Fino a ieri il nome che circolava, con quasi assoluta certezza, per assumere la presidenza, era quello di Nanni Russo, capogruppo di Forza Italia, ma stamattina tutto è cambiato e le carte sono state rimescolate, per motivi di legittimità amministrativa, si è detto, ma appare strano convocare una Commissione per eleggerne il presidente, indicarne il nome e poi accorgersi che non sia possibile farlo perché mancano dei passaggi amministrativi.
Si era detto che Nanni Russo avrebbe dovuto transitare dalla sua Commissione a quella delle Attività Produttive per poter essere eletto presidente ed Antonio Capuano, che della Attività Produttive è componente, passare alle Opere Pubbliche.
Insomma uno scambio di Commissioni.
Questo si pensava potesse esser fatto anche senza altri formalismi ed invece si è accertato che senza la presa d'atto del Consiglio comunale del cambio delle Commissioni, ciascuno resta al suo posto e Nanni Russo, dunque, era ineleggibile.
A questo punto in un primo momento si era pensato al rinvio dei lavori della Commissione a subito dopo il primo Consiglio comunale utile.
Ma poi, sempre in considerazione del fatto relativo alla sua importanza in questo momento grande difficoltà, si è pensato ad eleggere Antonio Capuano e poi, una volta soddisfatto il cambio dei componenti nelle Commissioni, ritornare sul nome di Russo.
Qui è cominciato il confronto, molto aspro ed incalzante soprattutto nei confronti del consigliere comunale Angelo Feleppa il quale ha lasciato, come è noto, la maggioranza per formare un nuovo gruppo, quello di "Cittadini Protagonisti" che fa capo a livello nazionale a Francesco Pionati, gruppo al quale avrebbero dovuto partecipare anche Anna Rita Russo ed Adriano Reale.
Sembrerebbe che questi due abbiano fatto un passo indietro e che resterebbero dunque dove si trovano, nelle liste di Mastella.
Ad Angelo Feleppa è stato detto che non avrebbe potuto dare il suo voto ad una proposta che fosse stata difforme da quanto stabilito dal suo gruppo ancora ufficialmente di appartenenza, quello di "Noi Sanniti" in quanto egli è in quella Commissione in rappresentanza del Gruppo medesimo e non diretta della sua persona.
Su questo concetto Feleppa è stato incalzato in maniera molto incisiva anche se, secondo noi, con poco fondamento giuridico.
La inopportunità di un voto difforme dal gruppo, è una cosa e può essere stigmatizzata, censurata, condannata; la presunta illegittimità di quel voto e tutt'altro.
Ed infatti Feleppa, al termine del lavori della Commissione, voterà contro Capuano.
Ora si dovrà aspettare, ovviamente, i provvedimenti del suo gruppo. Si parla di espulsione.
Tutto corretto, ora che c'è il fatto, il voto in dissenso, corretto se il Gruppo, per infliggere la pena, attinge ad un suo Regolamento o ad un suo Statuto che la preveda e la disciplini questa espulsione e che soprattutto dia la possibilità all'accusato di potersi eventualmente difendere.
Così la pensiamo noi in netta minoranza di pensiero rispetto alle voci dal tono alto diffuse oggi nell'Aula consiliare.
Giova, infine, ricordare a chi sembra averlo dimenticato, che questa maggioranza mastelliana, ha favorito, non ostacolato, forse addirittura sollecitato, il saccheggio della minoranza consiliare attingendo a piena mani a consiglieri eletti nella opposizione consiliare e portandoseli al proprio interno.
Non sono stati eletti con Mastella: Angelo Feleppa, Vincenzo Sguera, Luigi Scarinzi, Marcellino Aversano.
Una pattuglia consistente e che finora non ha ancora votato contro, su fatti concreti, in Consiglio comunale. E dunque?
Così è, si entra e si esce. Questo è quando non si sbarra la strada al trasformismo, che fa rima con mastellismo, ed all'opportunismo. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso...
La questione della rappresentanza di un Gruppo consiliare, è stata sottolineata in apertura della seduta dal capogruppo proprio di "Noi Sanniti", Molly Chiusolo la quale ha annunciato la candidatura di Capuano alla presidenza, in attesa di Russo, ed ha sottolineato che la presenza di Feleppa in Commissione non era rappresentativa di quella del gruppo "Noi Sanniti" a cui non appartiene più.
Il concetto della rappresentanza è stato, come detto, ripreso con forza da De Minico che ha sollecitato Feleppa a votare secondo le indicazioni del gruppo al quale De Minico stesso appartiene.
Luigi Scarinzi si è soffermato invece a sottolineare le falsità scritte su un giornale a proposito della proposta alla presidenza di Marialetizia Varricchio del Pd, attuale vice presidente.
Cosimo Lepore ha detto che c'è bisogno di fare chiarezza in un'Amministrazione dove è cambiato molto nella sua composizione e dunque prima di procedere bisogna cristallizzare, in Consiglio, cosa sia avvenuto e chi sono i gruppi presenti ed i suoi componenti.
Proprio per questo Lepore ha chiesto un rinvio della seduta di oggi della Commissione a dopo il Consiglio comunale chiarificatore.
Italo Di Dio ha condiviso quanto detto da Lepore a proposito del rinvio visto che l'emergenza da affrontare in ragione del coronavirus, così come paventato da Chiusolo, può essere benissimo sostenuta dall'assessore al ramo.
Luigi Scarinzi ha quindi sostenuto che il rinvio può andare bene ma a condizione che nella settimana prossima si tenga la seduta del Consiglio comunale necessario a fare chiarezza sulla composizione dei gruppi.
In caso contrario sarebbe opportuno andare in continuità con l'azione svolta dal presidente Mimmo Franzese, azione amministrativa da tutti lodata, e quindi passare il testimone della presidenza a Marialetizia Varricchio che di Franzese è stata vice.
Francesco De Pierro è stato molto deciso nell'intervenire su questa vicenda della presidenza a Varricchio, che è del suo partito, che ha lavorato certamente proficuamente e con ottimi risultati ma non è possibile consentire però che ci sia una elezione a cui poi non faccia seguito un'azione politica in sintonia e che getti i presupposti di un lavoro proficuo.
Ed allora De Pierro ha chiesto a Scarinzi: Siete disposti a stare con il Pd e con De Luca candidato presidente della Regione?
Se non avete difficoltà allora noi votiamo Varricchio, ma sono convinto voi non sarete mai nostri compagni di viaggio ed allora che senso ha votare questo presidente?
Avete messo in campo il nome di Varricchio in maniera furbesca, un nome non concordato con noi ed ora questa matassa ve la dovete sbrogliare da soli.
Io penso che siamo solo in presenza di dispettucci, a chi, non so.
Luigi Scarinzi ha risposto a De Pierro dichiarando che non c'è in atto nessun giochetto. Abbiamo solo voluto affrontare una problematica importante che tenga conto delle questioni terribili che si riverseranno sulla città da qui a poco.
Marianna Farese ha sottolineato come la situazione sia molto confusionale anche perché chiunque sia eletto non saprà poi nemmeno su chi contare.
Definiamo prima i gruppi e poi si eleggerà il presidente. Non capisco questa corsa a meno che il problema della Commissione sia finto e non ci sia invece dell'altro.
Angelo Feleppa ha risposto dicendo che egli in questa Commissione rappresenta se stesso e quindi voterà come ritiene opportuno e che gli sta bene il rinvio della seduta di oggi.
E' bastato questa affermazione per vedersi scaricata addosso nuovamente l'ira di De Minico, soprattutto, il quale gli ha detto che allora non ha capito niente e che lui non rappresenta solo se stesso ma quella di un gruppo di cui deve esprimere la volontà.
Giovanni Quarantiello è rimasto sulla stessa scia ed ha definito la seduta odierna come una puntata di: "Oggi le comiche" ed ha ricordato a Feleppa che egli proveniva dalla minoranza e che è passato in maggioranza per occupare un ruolo, anche importante (era il consigliere delegato al Verde Pubblico ed ai Comitati di Quartiere). Oggi cambia nuovamente.
Scarinzi, intervenendo nella discussione, ha detto a Quarantiello di non giudicare e di non fare il censore, ma più semplicemente di esprimere il proprio pensiero.
Mimmo Franzese ha ringraziato per gli attestati di stima che gli sono giunti da tutti ed ha anche fatto gli auguri a Varricchio che da poco è diventata mamma.
Stiamo mettendo questa vicenda su punti di forza politici ed io credo sia sbagliato farlo.
Al termine della discussione, Antonio Capuano è stato eletto presidente della Commissione con 14 voti favorevoili, 12 contrari e 5 astenuti (questi sono i voti di rappresentanza di tutto il Consiglio comunale, non dei singoli presenti, assegnati a ciascun componente a seconda del grppo di appartenenza).
Come persone fisiche, invece, hanno votato in 5 per il sì a Capuano presidente; in 5 per il no mentre 2 si sono astenuti.
Tra i 5 no, anche quello di Angelo Feleppa e sarà proprio questo voto difforme che, ha detto il capogruppo Chiusolo, lo porrà fuori da "Noi Sanniti".
Emerge tuttavia un dato e cioè che, sia nel primo caso, che nel secondo, non c'è stata una maggioranza netta.
A fare la differenza sono stati gli astenuti, i due del Pd che certamente non appartengono alla maggioranza, o meglio, non ancora.
Un loro voto contrario, per niente irrituale trattandosi di componenti della minoranza, avrebbe messo sotto la maggioranza.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.131671



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