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Benevento, 25-03-2020 08:29 ____
Questa battaglia non la vince nessuno in modo personale, sara' tutta la citta', principalmente e solo la citta', a vincerla
E lo fara' con il proprio buonsenso e spirito civile. Il merito sara' dei cittadini virtuosi e di nessun altro. Questo sia chiaro sin da subito, afferma Valentino Soreca, coordinatore regionale dell'Associazione "Radici"
Redazione
  

Valentino Soreca (foto), coordinatore regionale dell'Associazione "Radici", interviene in merito all'emergenza coronavirus.
"In questo periodo di nervosa e preoccupante paura, ai concittadini, che affrontano grossi sacrifici - scrive - desidero diffondere riflessioni positive, fatte di speranza e buonsenso.
Innanzitutto, desidero credere che anche il fattore etnia mediterranea abbia un suo peso in questa che sembra una scarsa aggressione del virus al Sud.
Forse è solo un mio voler pensare positivo nel riflettere che, chi vive in zone altamente inquinate, come la Lombardia, sia più esposto a rischi virali polmonari
Se davvero così fosse molti avrebbero sviluppato una sorta in immunità, trasmettendola agli altri.
Cercate su Google che cosa è l'immunità di gregge, comprenderete meglio cosa desidero sperare.
Mi piace trasmettere questo pensiero positivo sempre consigliando a tutti di restare a casa ed uscire solo per le reali necessità, non desidero trasmettere il messaggio di abbassare la guardia.
Io stesso con mia moglie, siamo stati tra i primi a dare l'esempio ed oggi siamo come sigillati in casa dal 10 marzo, avendo avuto la possibilità di poter fare sufficienti scorte e continueremo ancora in questo nostro isolamento volontario ed a difendere la nostra vita.
A tal proposito il mio preoccupato ed addolorato pensiero va a tutte quelle famiglie che sono colpite da un altro male: quello economico con la difficoltà di resistere nel tempo.
Chiedo al sindaco di aumentare la sua attenzione anche su questo fronte e di porre in campo ogni utile azione per fronteggiare questa nuova emergenza.
E' necessario assicurare il piatto a tavola ai cittadini attraverso ogni utile provvedimento, anche quello di esortare i suoi amici a fare, ad esempio, donazioni alla Caritas oppure prevedere un fondo per contributo affitti di locazione dovuta ai privati ed un rafforzamento dei fondi a diposizione dei servizi sociali. Non tutti percepiscono il reddito di cittadinanza.
Penso a quelle persone semplici ed oneste che vivevano (anche se a nero) attraverso lavori umili, come andare a servizio ad ore, lavare scale, fare piccoli lavoretti di manutenzione, personale di attività chiuse come ad esempio commessi sottopagati e non assicurati e tanti altri che in questa nostra misera economia cittadina si “arrabbattavano”.
Esorterei il sindaco ad indirizzare, ogni tanto, anche parole di tranquillizzante conforto, attraverso tono pacato e non sempre nervoso, a volte aggressivo. Indirizzare parole di merito a chi si attiene alle ordinanze governative e collabora rispettandole con grande sacrificio economico e psicologico. Un semplice grazie, ogni tanto, può bastare.
Una parola di incoraggiamento non riempirà la pancia ma rafforzerà la motivazione di essere saggi ed accorti. L'aggressione mediatica a volte provoca, anche involontariamente, psicosi dannose ed inutili che lasceranno irrimediabili danni nel tempo.
Al sindaco non si chiede altro se non di  porre in essere ogni vigilanza al fine di far rispettare le disposizioni dettate dal Governo.
E’ facile cadere nella tentazione di cavalcare il momento a fini di apprezzamento politico elettorali (ci sarà tempo, in futuro, per valutare anche questi. eventuali, comportamenti).
Spero che non sia sua intenzione utilizzare questo drammatico momento come vittimismo da pre campagna elettorale e neppure occasione per recuperare consensi.
Abbiamo assistito anche a tammurriate su prenotazione ed ai giri in auto con tanto di bandierine.
Neppure se egli stesso avesse mangiato le zeppole da “micillo” la politica ha messo bocca. Non si raggiunga, ora, il limite della strumentalizzazione becera, portando in scena una personale rappresentazione politica.
Non è bello leggere sul suo profilo che molti si augurano (testualmente scritto) "le stesse condizioni dei nostri parenti ed amici del Nord, solo perché ne sono io il sindaco".
Non desidero ricordargli, ora, che un saggio detto popolare del Sud recita che le pecore temono il lupo ma sono sempre i pastori che ne traggono beneficio quando le spediscono al macello.
Questa battaglia non la vince nessuno in modo personale, sarà tutta la città, principalmente e solo la città, a vincerla, con il proprio buonsenso e spirito civile. Il merito sarà dei cittadini virtuosi e di nessun altro.
Questo sia chiaro sin da subito. Ogni cittadino si senta esso stesso cellula di contrasto al virus, in questa comune battaglia che tutti giochiamo sulla nostra pelle.
Aiutiamoci pensando positivo. Ce la faremo, passerà anche questo momento.
Ora è tempo di restare calmi, poi ogni nodo verrà al pettine, non basterà un coronavirus per far dimenticare le inadempienze passate, i vuoti mai colmati ed i gravi errori commessi.
Quando tutto finirà nel migliore dei modi (ci auguriamo tutti), la nostra vita tornerà a quella di sempre e forse sarà anche migliore, ora manteniamo i nostri pensieri in modo positivo.
Adda passà 'a nuttata e schiarirà juorn anche da noi. Questa per ora è l'unica certezza. Aggrappiamoci ad essa.
Aiutiamo il nostro vicino di casa, se possiamo quando ne avrà bisogno, atteniamoci alle disposizioni governative che sono le uniche, al momento, utili e valide.
Il popolo unito ce la farà".

comunicato n.130274



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