Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 2614 volte

Benevento, 23-03-2020 14:22 ____
Clemente Mastella annuncia: In Campania il picco dei positivi si dovrebbe avere intorno a domenica
A Palazzo Mosti il confronto tra giornalisti ed i vertici dell'Asl e dell'Azienda ospedaliera San Pio. Le informazioni ora giungeranno quotidianamente in due momenti della giornata e saranno ufficiali
Nostro servizio
  

A Palazzo Mosti si è tenuta l'annunciata Conferenza Stampa indetta dal sindaco Clemente Mastella per fare il punto sulla situazione del contagio da coronavirus nella provincia sannita.
Mastella ha riportato dell'insofferenza della Stampa sannita riguardo alla mancata instaurazione di rapporti di comunicazione con i vertici sia dell'Asl e soprattutto del "San Pio" e d'intesa con il prefetto ha organizzato il confronto, un confronto che è stato mortificato da carenze tecniche che hanno spinto gli organizzatori a chiedere ai giornalisti di fare domande scritte che poi Mastella avrebbe letto agli altri interlocutori.
La nostra paginetta, scritta peraltro con carattere maiuscolo, ancorché a mano, è stata letta in maniera per niente comprensibile anzi il sindaco avrebbe voluto addirittura eliminarla visto che trattava anche della polemica con i giornalisti, polemica che secondo Mastella sarebbe stata superata dall'impegnio dei due direttori generali a pubblicare quotidiani bollettini esaustivi della questione coronavirus.
Abbiamo insistito al fine che la leggesse integralmente. Insomma: E' andata come è andata.
Mastella ha esordito affermando che risulta essere evidente che chi lavora in quell'ambito sanitario, in una situazione innaturale ed apocalittica, ha la possibilità di infettarsi.
In Italia sono circa 5mila i medici e gli infermieri che hanno contratto il virus nell'esercizio del proprio dovere.
Il sindaco ha nuovamente parlato di chi non ottempera alle norme come taluni delinquentucci del Rione Libertà che non rispettano le leggi.
In Campania, ha concluso Mastella, il picco dei positivi si dovrebbe avere intorno a domenica.
Il prefetto Cappetta ha sottolineato come a Benevento ci sia una visibile riduzione di presenze sul territorio e c'è anche ordine dinanzi ai negozi degli alimentari.
A Benevento, peraltro, siamo in controtendenza rispetto al dato nazionale e questo ci fa ben sperare.
Alla Stazione Ferroviaria, inoltre, è stato istituito con l'Asl, la Croce Rossa e la Polizia Ferroviaria, un posto fisso per controllare le persone che giungono in città (ne parliamo in dettaglio in un altro articolo in pagina).
Cappetta ha riferito di aver discusso anche con Confindustria per quanto riguarda la verifica delle imprese che debbono rimanere chiuse anche alla luce della nuova normativa.
E' il prefetto che si deve esprimere sui criteri da applicare alle imprese che possono operare e quali no, e questo lo si farà esaminandio la domanda che le imprese medesime manderanno in prefettura.
Vediamo una luce in fondo al tunnel. Forse c'è una inversione di tendenza.
Ai cittadini, ha concluso il prefetto, il compito di salvaere se stessi.
Gennaro Volpe, direttore generale dell'Asl, ha confermato che da ieri ogni giorno, a mezzogiorno, sarà pubblicato sul sito aziendale il consuntivo della giornata.
Oggi il totale dei positivi è di 13, di cui 10 sono ospitati al San Pio e 3 a casa.
Sono stati segnalati altri 4 al San Pio ma appartenenti ad altre province.
Al momento, non ci sono focolai. Tre persone sono monitorate a casa.
Ci sono stati, ha concluso Volpe, problemi per i dispositivi individuali di protezione ma in settimana dovrebbero oramai arrivare quotidianamente.
Sono state attivate anche unità speciali di continuità asistenziale attiva in maniera sperimentale in modo da andare a casa delle persone positive che hanno bisogno di sorveglianza attiva e non di ricovero.
Ci aspettano due settimane dure e non occorrono polemiche inutili fatte da qualche associazione.
Mario Ferrante, direttore generale del San Pio, ha detto che l'Azienda Ospedaliera ha ricevuto una solidarietà enorme e commovente da parte di privati che hanno fatto tante donazioni.
Poi, entrando nel merito, ha detto che in totale sono trattati 69 casi di Covid-19 e di questi 16 sono stati accertati. Uno è guarito ed un altro è morto.
Sette casi, sui 14, riguardano il personale sanitario, 2 sono medici e 5 appartengono al personale infermieristico. Questo porta la percentuale allo 0,68% per i medici ed allo 0,84% per gli infermieri (poi diremo che abbiamo contestato questa percentuale).
I posti a disposizione sono in totale 35 e cercheremo di portarli a 64.
Per 14 di essi ci sono respiratori, poi c'è 1 ventilatore per adulti ed 1 per il neonatale.
A ciò si aggiunga un contenitore per il trasferimento in sicurezza di vari pazienti.
Per i dispositivi eravamo attrezzati sin dalla prima ora con 6.695 mascherine professionali date a tutti; 1.615 sono state ffp2 e 45.250 mascherine chirurgiche.
I guanti distribuiti sono stati 545mila, le visiere 164, 68 gli occhiali, 415 tute di protezione, 2.150 camici monouso e 3.152 calzari.
Ci siamo attrezzati per la guerra, ha detto Ferrante.
Sono stati fatti 126 tamponi al "Rummo" perché presi dal panico ma potevano anche essere non fatti.
Saranno lavorati in progress. Sui 126 abbiamo avuto risposta per 102 mentre ne restano ancora 24. Oggi avremo l'analizzatore anche noi e per questi 24 ripeteremo anche i tamponi.
Ferrante ha detto no al populismo perché provoca allarmi.
Mastella, riprendendo la parola per andare a chiudere, ha detto che il Sud si può salvare. Mercoledì arriveranno anche 20mila mascherine.
Poi ha criticato l'eccessiva burocrazia che frena la possibilitàè di fare acquisti immediati per la pubblica amministrazione e per questo le donazioni che egli chiederà di fare ai suoi amici, saranno fatte acquistando ciò che occorre per modo poi da darlo all'Ospedale.
Qui arriveranno 4 nuovi respiratori acquistati con il contributo di Gesesa, della Banca Popolare Pugliese, della Bnl, delle Terme di Telese, di Moccia e di Alberti, assieme ad altri.
Di questi probabilmente 3 andranno al San Pio ed 1 a Sant'Agata dei Goti.
Ho chiesto a Ferrante di organizzare un Ospedale che tenga conto anche dei più poveri.
A questo punto ai giornalisti, nella modalità di cui abbiamo detto innanzi, è stato consentito di rivolgere le domande.
La nostra è stata di contestazione forte e decisa rispetto alla mancata considerazione ed interlocuzione avuta tra le autorità sanitarie e la Stampa che deve essere messa in condizione di poter informare quotidianamente i suoi lettori attingendo a sua volta a fonti certe.
Gli Uffici Stampa si esprimano correttamente con i giornalisdti che li interpellano.
Si esprimano rispondendo alle interrogazioni e non trincerandosi dietro uno sconveniente e scorretto silenzio. In pratica facciano il loro mestiere.
Quindi abbiamo detto che ci viene riferito da fonte autorevole che al "Rummo" ci sono 77 ricoverati da coronavirus. Ci dà una risposta, abbiamo chiesto a Ferrante?
Quando abbiamo parlato di fonte autorevole ci riferivamo all'ex assessore della Giunta Mastella, Felicita Delcogliano, che questa affermazione l'ha fatta su Facebook e quindi l'ha fatta al mondo ed è dovere di un giornalista chiederne conferma alle autorità, verificare cioè, non appena se ne presenta l'occasione.
Poi abbiamo aggiunto altro, che ci è stato fatto notare da un senatore, che cioè, in riferimento alle percentuali espresse da Ferrante sul coinvolgimento tra i positivi del personale del "Rummo" i numeri sono bassissimi, dello zero virgola.
Se si tiene come dato di riferimento l'intera platea di medici e di sanitari del "Rummo" è chiaro che la percentuiale è bassa (0,68 e 0,84% per medici ed infermieri).
Ma se, più utilmente, il riferimento si fa ai soggetti positivi, che sono 14, allorquando 7 di questi appartengono all'Ospdale "Rummo" la percentuale sale al 50%.
Mastella ha cercato di chiudere su questa vicenda ripetendo i termini ed i riferimenti dei contagiati: su 14, 7 riguardano il personale sanitario. Fermiamoci qui.
Noi siamo d'accordo con Mastella, fermiamoci ai numeri e lasciamo stare le percentuali che sono "manipolabili" a seconda del dato di riferimento che si intende assumere.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

Statistica dell'Asl

                                                      

comunicato n.130212



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 226600536 / Informativa Privacy