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Benevento, 22-03-2020 16:25 ____
E' vero che la Stampa sannita non sempre ha fonti ufficiali a cui rivolgersi per dare informazioni corrette sulla pandemia
Ma non e' rimasta inerte. L'Associazione di categoria ha denunciato questa mancata interlocuzione al prefetto ed ai direttori generali dell'Asl e dell'Azienda "San Pio"
Nostro servizio
  

E' vero: La Stampa sannita, diciamo meglio, così non coinvolgiamo nessuno in quello che scriviamo, "Gazzetta di Benevento", non è in  grado di essere puntuale nell'informare i suoi lettori sulla evoluzione del dramma del coronavirus che si compie quotidianamente anche nel Sannio.
Non siamo riusciti ad instaurare alcun contatto istituzionale con i vertici dell'Azienda "San Pio" che rischia di essere considerato (a torto?) il maggior punto di contagio della malattia.
Le nostre telefonate fatte al direttore generale Mario Ferrante sono tutte rimaste senza risposta nonostante egli avesse chiesto, ed ottenuto, dai giornalisti, nel corso dell'ultimo Coc svoltosi nella sede del Corpo della Polizia Minicipale, i numeri di telefono di ciascuno di noi per modo che egli li avrebbe poi registrati nella sua rubrica sì da rispondere alle chiamate avendoli riconosciuti sul display.
Noi abbiamo fatto di più: Abbiamo investito di tanto l'addetto Stampa dell'Azienda "San Pio", nostro interlocutore istituzionale, con la nota che segue del 17 marzo scorso: "Gentile dottore, la prego di dire al dottor Ferrante che lo sto cercando telefonicamente da due giorni.
Gli ho inviato un messaggino per dirgli chi ero ed il mio numero di telefono per farmi riconoscere anche se noi giornalisti, su sua richiesta, gli abbiamo già fornito un elenco di numeri telefonici per modo che egli potesse riconoscerci e rispondere al telefono.
Il direttore di un giornale che chiama il direttore dell'Azienda ospedaliera del territorio, ritengo, debba ricevere risposta, anche se nei tempi dettati dall'emergenza".
Anche questa richiesta, dimostrando così scarsa correttezza nel ruolo, non ha ricevuto alcuna risposta.
Si tenga conto che l'Asl di Avellino, ad esempio, emette un bollettino giornaliero su quanto accade nel suo territorio, così come fa correttamente la Regione Campania che ci sta aiutando molto in questa vicenda, almeno abbiamo dati ufficiali e costanti.
Ma la Stampa sannita non si è fermata qui ed è giusto che i lettori sappiano.
Il presidente della nostra Associazione di categoria, l'Assostampa, Giovanni Fuccio, anche su nostro suggerimento e di quello di altri colleghi, il 18 marzo ha scritto al prefetto, al direttoe generale dell'Asl ed al direttore generale dell'Azienda "San Pio" una nota molto decisa sempre con l'intento di avere risposte, concrete e celeri.
Questa la nota scritta da Fuccio.
"Mi vengono segnalati da numerosi giornalisti alcune gravi disfunzioni circa l’accesso alle notizie attinenti le attività inerenti l’epidemia di Coronavirus nella nostra provincia. In pratica accade che non tutte le testate giornalistiche vengono informate contemporaneamente ed in modo esaustivo delle notizie che partono dai vostri uffici.
Tutto ciò, come loro possono immaginare, procura un grave nocumento alla attività professionale di ciascuno e rappresenta una vera e propria sopraffazione del diritto del giornalista ad essere informato dagli uffici preposti contestualmente a tutti gli altri ed in modo esaustivo.
E' anche fortemente avvertita la necessità di poter avere una persona di riferimento che risponda alle telefonate e fornisca ai giornalisti che le chiedono tutte le informazioni utili.
Ciò premesso vi preghiamo di farci conoscere a stretto giro i nominativi delle persone da voi incaricate a curare i rapporti con la Stampa ed a fornirci tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per essere sempre puntuali e precisi come è giusto che sia ancor più in un momento così difficile per il nostro Paese.
Sarebbe molto gradito che venisse composto, da una delle autorità in indirizzo che così si fa portavoce anche delle altre, un gruppo WhatsApp dove anche a fine giornata vengano comunicate, come del resto accade ad Avellino dove la interlocuzione è con l'Asl,  tutte le informazioni necessarie (tamponi effettuati, esami positivi riscontrati e ripartiti per i comuni della provincia) ed attraverso il quale i giornalisti possano direttamente comunicare, ricevendone risposta, con chi ha titolo per dare le informazioni chieste".
Non ci pare Fuccio abbia ricevuto risposta a questa lettera ma del resto questa è abitudine comune, pessima e riprovevole, a molte istituzioni cittadine, anche le più insospettabili e le più deputate ad... educare.
Il 19 marzo, in risposta ad un comunicato Stampa proveniente dall'Azienda "San Pio", povero di informazioni e soprattutto manchevole della notizia terribile di quelle ore, la morte di un uomo, il caposala del 118, abbiamo nuovamente scritto all'addetto Stampa: "Premesso che oggi è 19 marzo e non 20 marzo, non ci comunicate che al Rummo si è avuto oggi il primo decesso da coronavirus.
E' sconfortante questo tipo di comunicazione, per non dire altro.
So che l'Assostanmpa ha inviato una lettera di protesta al prerfetto.
Buona creanza vorrebbe poi che un direttore di giornale fosse risposto quando invia una richiesta di spiegazioni".
Anche a questo nostro tentativo di interlocuzione, non c'è stata risposta.
In definitiva, "Gazzetta di Benevento" è consapevole di essere lenta nella diffusione di notizie sulla pandemia che riguarda il nostro territorio, ma abbiamo anche scritto, in tempi non sospetti, che non avremmo catturato le notizie che fossero transitate nell'aria.
Abbiamo un rispetto sacrale per il nostro mestiere e non ci paragoniamo nemmeno lontanamente ai social. Lì chiunque può fare ciò che vuole. Non ci riguarda.
Siamo un giornale che tiene alla propria dignità, che non la baratta con nulla, e vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento sicuro per i nostri lettori circa la fondatezza delle notizie che pubblichiamo anche perché poi non ci piace ricevere smentite, cosa che invece pure vediamo consegnare in giro.
Per questo abbiamo scritto e confermiamo: Hai sentito Tizio ha detto che se lo sono portato da casa in ambulanza, ha il coronavirus (anche noi avevamo foto di ambulanze che prelevano pazienti ma non abbiamo pubblicato un articolo su di esso visto che non c'erano riscontri. Una di esse ve la proponiamo in apertura di questo articolo), noi questo chiacchiericcio non lo riportiamo.
Domani il sindaco Mastella ha convocato una conferenza Stampa.
I giornalisti, ci ha detto l'Ufficio Stampa del Comune da noi contattato per avere delucidazioni in merito, sono invitati a Palazzo Mosti.
Ci sembra tutto irreale: Mastella che grida per far restare la gente in casa e poi convoca i giornalisti per una riunione.
Mah!
Comunque sia, noi ci saremo e ci auguriamo che ci sia consentito fare delle domande altrimenti declasseremo l'evento a comunicazione di Tizio e Caio.
La Conferenza Stampa è altra cosa. Ma questo Mastella lo sa.

AGGIORNAMENTO

Il presidente Fuccio ci ha informati che il prefetto Cappetta gli ha inviato ieri la seguente nota, indirizzata anche all'Asl ed all'Azienda San Pio.
"In relazione alla nota qui pervenuta in data odierna a firma della S.V. circa la richiesta di dati inerenti l'emergenza epidemiologica in atto, si informa che, cosi come concordato con il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera S.Pio e il Direttore Generale dell'Asl, le notizie di cui trattasi vengono comunicate ufficialmente dalle predette strutture sanitarie."
Sin qui il prefetto.
Oggi per la prima volta l'Asl, adeguandosi ai cugini irpini ed evidentemente quale frutto della protesta dell'Assostampa, ha pubblicato i dati ripartiti per comune.
Ovviamente non ha avvertito nessuno di questa iniziativa.
Anche per questo c'è servito il passaparola.
Allora noi diciamo: Fate un altro passo in avanti e così come fa la Regione, ad una data ora della sera o quando volete, inviate una mail a tutti i giornali con gli aggiornamenti. Non possiamo stare continuamente a consultare il vostro sito. Coraggio. Si può fare...

comunicato n.130191



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