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Benevento, 22-03-2020 09:04 ____
A Benevento agli inizi degli anni Settanta venne costituito il primo nucleo di Protezione Civile in Italia poi consolidata col terremoto dell'80
La felice intuizione fu del comandante del Vigili del Fuoco, Sergio Mariani che utilizzo', per dare corpo alla sua idea, gli scout del reparto Benevento 1 fondato da Enzo Barretta con padre Lucio Danzeca
Nostro servizio
  

Qualche giorno fa, Peppino De Lorenzo ha sottolineato un significativo caso di buona sanità che vasta eco ha avuto tra i nostri lettori.
Di qui, oggi, l'occasione per ricordare che, proprio a Benevento, sorse il  nucleo  della Protezione Civile, pioniere in Italia, che ebbe, tra i primi rappresentanti, guarda caso, Pasquale Zagarese, il senologo da noi evidenziato come caso di buona sanità, appunto, ed il nostro direttore, Alfredo Pietronigro.
"Nelle difficili giornate che stiamo vivendo, nel momento in cui, tra le innumerevoli esperienze di queste ore, che accompagnano l'esistenza del medico, mi sono trovato a vivere un caso di buona sanità.
Ho ritenuto giusto, da parte mia, renderlo pubblico, al fine di infondere in tutti un tiepido raggio di sole, con la speranza che, in ultimo, si possa sperare non sia tutto perso.
Personalmente, per anni, ho lottato contro una sanità politicizzata sino all'inverosimile.
E' ovvio, sia ben chiaro, che quello attuale non sia, di certo, il momento opportuno per polemizzare, ma, purtroppo, le storture stanno emergendo in tutta la loro crudezza.
Quindi, è stato per me doveroso manifestare lo smarrimento che mi ha preso, considerando il momento difficile che avrebbe fatto perdere tempo prezioso, quando, giorni fa, nello studio, mia moglie si è, suo malgrado, trovata a diagnosticare un sospetto carcinoma mammario ad una sua giovane paziente.
Ci siamo, però, d'un tratto, trovati dinanzi alla umana disponibilità del collega Pasquale Zagarese e, quindi, ho ritenuto giusto e doveroso, appunto, soffermarmi su questo meraviglioso esempio di buona sanità.
A poche ore dalla pubblicazione della nota su "Gazzetta", vi è stato un coro unanime di lettori che hanno apprezzato il gesto, con una partecipazione davvero impressionante, oltre, mi si creda, ogni limite.
Per tale motivo, al fine di contribuire, anche se per poco, a sminuire l'ansia che tutti stiamo accumulando in questi giorni, involontariamente, ho aperto un altro cassettino della memoria.
Quest'ultimo ha, quali protagonisti, proprio Pasquale Zagarese ed il nostro direttore, Alfredo Pietronigro (all'epoca del racconto di questi fatti entrambi erano diciassettenni).
Intendo, per la precisione, riferirmi alla costituzione, qui a Benevento, nel 1972, del primo nucleo della Protezione Civile in Italia e la presentazione di alcuni componenti di questa prima squadra di operatori che avvenne in occasione della festa di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, nella Caserma di viale Mellusi.
La Protezione Civile, in quel tempo, non esisteva come la conosciamo oggi ed, addirittura, era inesistente, anche concettualmente.
Era il 4 dicembre 1972, ben 48 anni fa (la foto ritrae da sinistra, Pasquale Zagarese, Gianni Pocino, Francesco Mucci, Giuseppe Tarantino ed Alfredo Pietronigro).
Le divise erano state fornite, proprio in quei giorni, dal Ministero dell'Interno.   
Enzo Barretta, capo del Reparto Benevento 1 degli scout, ancora oggi, ha confermato che, con le divise, giunsero una tenda, la cucina da campo, letti ed attrezzature di ogni genere. 
Inoltre, fu fornita in dotazione, una pala-zappa, del tipo americano, usata durante la seconda guerra mondiale. Utilissima, quest'ultima, in quanto permetteva di scavare con facilità le canalette intorno alle tende per non fare entrare l'acqua piovana all'interno. 
La necessità di dotare il Paese di forze giovani di pronto intervento, che affiancassero i Vigili Del Fuoco nei momenti di necessità, sorse in maniera decisa dopo il terremoto del Friuli nel 1976, divenendo, poi, concreta a seguito delle note ordinanze del commissario Zamberletti. La più conosciuta fu la numero 80, emanata a seguito del terremoto in Campania del 1980.
Non bisogna dimenticare che l'idea iniziale, nella nostra città, fu del colonnello Sergio Mariani, indimenticato comandante dei Vigili del Fuoco, che, proprio nel 1972, riuscì ad ottenere dal Ministero dell'Interno le attrezzature descritte.
A collaborare con Enzo Barretta fu padre Lucio Danzeca. 
In quel tempo, con l'entusiasmo che, di solito, accompagna iniziative del genere, numerose furono le esercitazioni sul campo. Degna di ricordo è quella posta in essere a Camposauro, ove fu ipotizzata la caduta di un aereo passeggeri.
Tutto, in ultimo, si concluse con la morte di Sergio Mariani, il 3 agosto 1982, caduto nell'adempimento del suo dovere.
Questi fu insignito della medaglia d'oro al valore civile con la seguente motivazione: "Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, in occasione di un violento nubifragio non esitava ad assumere personalmente la direzione delle operazioni di soccorso pur consapevole del rischio cui si esponeva a causa di una gravissima malattia, perdendo la vita nell'adempimento del dovere. Benevento, 9 agosto 1982".
Nel concludere, ritengo che, in questo modo, oggi che si parla tanto della Protezione Civile, si sappia che la nostra città, tanti anni fa, è stata capofila nell'istituzione di un servizio di alto profilo sociale.
In questi giorni difficili per la lotta al coronavirus, un caso di buona sanità ha, involontariamente, permesso di rinverdire il ricordo di quanto di positivo la nostra meravigliosa città abbia prodotto nel tempo.
Non bisogna mai dimenticarlo".

comunicato n.130174



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