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Benevento, 14-03-2020 14:15 ____
Ci dobbiamo fare invisibili, ha detto Mastella, per non farci trovare da questa terribile malattia. Per questo bisogna starsene a casa
Dal balcone della sua abitazione anche il sindaco, con la moglie Sandra, ha manifestato la condivisione di un momento difficile. Il picco per il Nord ci dovrebbe essere intorno al 18 marzo. Qui da noi un paio di settimane dopo
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Un po' qua ed un po' là, anche l'applauso d'augurio affinché tutto passi in fretta, associato ai "concerti" di ieri sera, sempre dai balconi di casa, c'è stato anche stamane, intorno a mezzogiorno, in varie parti della città.
Ad aprire i "saluti", dal balcone di casa, assieme alla moglie Sandra Lonardo, è stato il sindaco Clemente Mastella che, dinanzi ad una folta pattuglia di giornalisti, ha improvvisato un "comizio" dal "palco" prima di andare in auto a svolgere, come ieri, un giro ricognitivo ed ispettivo per la città.
Stavolta ha chiesto, però, di non essere seguito.
Mastella ha sottolineato ancora una volta l'importanza di seguire in maniera ferrea le disposizioni emanate in ragione del contenimento del contagio da coronavirus.
Ci dobbiamo fare invisibili, ha detto, per non farci trovare da questa terribile malattia.
Per questo bisogna starsene a casa.
Il sindaco ha quindi alzato la mano esponendo con la dita la V di vittoria.
Il picco della malattia al Nord, ha detto il presidente dell'Ordine dei Medici, Giovanni Ianniello, è previsto intorno al 18 marzo.
Poi toccherà a noi al Sud che sconteremo la discesa dalle zone contermini all'infezione, di tanti sanniti che vogliono tornare a casa. I numeri elevati si dovrebbero avere da noi tra fine marzo ed inizio aprile.
Tornando alla manifestazione esorcizzante, piccoli gesti sono stati compiuti in tutta la città:
In via Gaetano Rummo, dove la nostra collega Enza Nunziato si è avvolta nel tricolore in omaggio al lavoro che stanno portando a compimento medici ed infermieri; al corso Garibaldi dove Gianni Pocino ha rispolverato il suo amore per la chitarra, da viale Principe di Napoli o dal balcone di Giada Lepore, figlia di Apollonia Botticella, che ha intonato delle canzoni con la sua splendida voce, imbraccia la chitarra Valentino Soreca e fino a via Salvator Rosa dove più semplicemente dai balconi alcune signore hanno semplicemente applaudito.
Gesti semplici ma importanti che servono a far comprendere che non si è soli e che con comportamenti univoci ce la possiamo fare.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento" (tranne le ultime due). Riproduzione vietata.

 

 

 

comunicato n.129924



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