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Benevento, 13-02-2020 10:49 ____
Nell'attuale squallore politico, lasciamo tranquillo almeno il Santissimo. Peppino De Lorenzo non condivide l'accostamento della Madonna alla politica
Il sindaco Mastella faccia come faccio io: Si chiuda in una stanza, da solo, e faccia un sereno esame di coscienza. Senza l'interferenza delle Madonne. Di una sola cosa si deve preoccupare. Che la porta sia chiusa, ben chiusa
Nostro servizio
  

Peppino De Lorenzo non ci sta al fatto che la religione, nei momenti difficili, venga chiamata in soccorso dai politici e fa, in proposito, una severa riflessione, che si aggiunge a quanto già da noi espresso.
Di seguito, ciò che scrive.
"Segnatamente in queste ultime settimane, in più occasioni, ho avuto modo di analizzare lo spettacolo, in verità poco edificante, che la politica, a livello nazionale e vieppiù a quello locale, sta offrendo.
Di queste ore, l'ultima esternazione di Clemente Mastella che mi ha fatto rimanere basito, anche se, in tutta sincerità, nulla più mi stupisce.
Il sindaco, in reiterate occasioni, con forza, ha sempre criticato il comportamento di Matteo Salvini che spesso ha fatto ricorso ad oggetti sacri per avvalorare il suo pensiero, condivisibile o meno. 
Oggi, lui, offrendo un'altra perla al suo fallimentare operato di primo cittadino, ha annunciato che, prima di decidere se ritirare o meno le dimissioni, si recherà in preghiera al Santuario della Madonna delle Grazie.
Personalmente, non sono un bigotto. Tutt'altro!
In varie circostanze, con la sincerità che mi contraddistingue, ho ammesso di aver smarrito la fede dinanzi a quanto ho assistito nel corso della vita che, professionalmente, mi ha portato ed ancora mi porta, ad essere a contatto con sofferenze incredibili.
E' stata, appunto, la sofferenza dei bambini, dei ragazzi che non ho mai saputo giustificare. Convinzione, quest'ultima, che condivisi con Umberto Veronesi, nel corso di un nostro piacevole colloquio telefonico, poco prima della sua morte.
Bene. Tuttavia, ritengo che il rispetto verso chi la pensi diversamente da me sia doveroso.
Con i Santi e le Madonne non si deve affatto scherzare.
Ognuno è libero di crederci o meno, ma tirare in ballo questi ultimi per motivi politici offende non solo il cattolico vero.
Mastella ha il dovere morale di non ricorrere alla Madonna delle Grazie, venerata da secoli da tanti beneventani.
Da laico convinto, gli rivolgo l'invito ad evitare esternazioni del genere che mortificano la città, già tanto martoriata.
Non so, in proposito, cosa avrà pensato l'arcivescovo, monsignor Felice Accrocca.
Mastella, se lo ritiene opportuno, si chiuda in una stanza, da solo, e faccia un sereno esame di coscienza. Senza l'interferenza delle Madonne. Di una sola cosa si deve preoccupare. Che la porta sia chiusa, ben chiusa.
Io, segnatamente di domenica, lo faccio spesso, nel mio studio di piazza Santa Maria, guardando, in lontananza, il Santuario della Madonna delle Grazie. In silenzio, in assenza anche dei miei familiari.
Quindi, nell'attuale squallore politico, lasciamo tranquillo almeno il Santissimo".
 

comunicato n.129105



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