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Benevento, 07-02-2020 18:34 ____
L'Associazione "Altrabenevento" fa strame del progetto che sconvolgera' l'attuale assetto di piazza Risorgimento e del Campo del Collegio de la Salle
Ci sono motivi di illegittimita', e non solo, in quelle carte ed e' per questo che il fascicolo, cosi' come organizzato, verra' trasmesso alla Procura della Repubblica ed alla Presidenza del Consiglio di Ministri
Nostro servizio
  

L'Associazione "Altrabenevento", presieduta da Gabriele Corona, non molla sulla vicenda relativa alla trasformazione cui assisteremo, a meno che il meccanismo messo in funzione non si fermi magari perché qualcuno nell'ingranaggio ci butta una chiave inglese, persu aree importanti della nostra città: Piazza Risorgimento e piazzale fra' Venanzio Vari, il campo di calcio dell'ex Collegio de La Salle da anni oramai adibito a Terminal Bus per i pullman del trasporto extraurbano.
La riunione convocata dall'Associazione, è stata moderatamente lunga nei tempi di svolgimento perché ha preso si è preso alla lontana l'aspetto della vicenda, certamente complessa, mentre è stata riservata per la parte finale la vera problematica inquietante e cioè che se si è usata, nella presentazione di uno dei progetti di project financing, nella formula cioè che prevede il finanziamento del privato, una dichiarazione mendace o ipotizzata tale, per raggiungere percentuali e parametri necessari ad essere utilmente posizionati nella graduatoria del Ministero che assume su di sé la maggior parte della spesa, allora tutto cambia e l'incontro con la Stampa non è stato solo dal tenore della critica politica o della opportunità amministrativa, ma si passa in un terreno che è di competenza dei magistrati, almeno per quanto attiene il preventivo accertamento.
Ed infatti Corona poi ha detto che siccome si ritiene illegittimo l'intervento, si procederà con un esposto alla Procura della Repubblica ed alla presidenza del Consiglio dei Ministri da cui trae origine il finanziamento, affinché riveda il tutto.
Il meccanismo del cosiddetto Bando per la sicurezza delle periferie e la riqualificazione urbana prevedeva l'intervento del finanziamento pubblico se ci fosse stata una utile collocazione nella graduatoria nazionale. In un primo momento il Comune di Benevento rimase al palo poi, per disposizione normativa, entrarono praticamente tutti con Benevento al 114esimo posto. Su un totale di costo dei 17 interventi previsto per 26.582.202 euro, circa 8,5milioni di euro sono a carico di privati che ovviamente realizzano le opere, le utilizzano a costo zero, producendo reddito per sé, per un periodo più o meno lungo (di solito 20 o 30 anni). Una percentuale di partecipazione del privato pari a circa il 32%, dunque ben più elevata di quella minima prevista del 25%. Questo ha consentito di entrare nella lista dei finanziamenti seppur con un punteggio di 25, il minimo su un massimo di 100, ha spiegato Corona.
Su 26.582.202,25 euro di costo degli interventi, 18.000.000 sono in capo al oggetto pubblico proponente e cioè al Comune di Benevento (coperto dallo Stato), il resto, 8.582.202,25 è a carico dei privati.
E chi propone l'intervento privato più costoso?
La Geses srl, una società che, senza chiedere nessun finanziamento pubblico, propone un investimento di 4.644.901,07 euro per realizzare una piscina coperta nell'area di Santa Colomba ed 1.250.000 euro per fare un Ostello della Gioventù all'interno dell'ex Istituto delle Orsoline (che peraltro il Comune ha poi ceduto all'Università degli Studi del Sannio).
L'analisi di chi sia questa Geses, un Paperon de' Paperoni, ha detto Corona, che non chiede alcun finanziamento pubblico, l'ha fatta Italo Di Dio, consigliere comunale di opposizione ma anche e soprttutto, in questo caso, dottore commercialista.
E' una società con 40mila euro di capitale sociale, pignorato, che a suo carico dal 2016 non risultano alla Camera di Commercio più depositati i bilanci aziendali. La società è stata posta in liquidazione.
Ora ci si è chiesto: Senza la promessa di investimento di quasi 6milioni di euro di questa Geses, ci sarebbe stata ugualmente l'ammissione a finanziamento per il piano presentato dal Comune di Benevento?
Domanda che allo stato non ha risposta seguendo la logica.
Per Corona, tutto sommato, l'intervento è da considerarsi illegittimo e per questo occorre denunciare il tutto alla magistratura.
Ovviamente nel corso della riunione i relatori, tra cui anche Salvatore Zotti, già dirigente all'Urbanistica del Comune di Benevento, hanno evidenziato tanti altri aspetti che rasentano l'opportunità, in ragione soprattutto della sostenibilità, con la illegittimità degli atti.
Sandra Sandrucci ha detto ad esempio che il privato, in questa circostanza, interviene sulla qualificazione delle aree senza che ci sia stato un pronunciamento del Comune mentre Di Dio ha sottolineatio che l'intero piano delle cosiddette periferie, non è per niente passato in Consiglio comunale, neanche per dare la dovuta conoscenza del fatto.
Alla riunione hanno preso parte anche Angelo Moretti, per un saluto iniziale e Pasquale Basile, oltre i citati.
Corona ha evidenziato come nonostante si tratti di un bando riferito alle periferie, si operi su un'area che non è nemmeno degradata, tutt'al più sporca e certamente non marginale.
La Lumode srl ha presentato invece un progetto, con un proprio investimento di 2.403.00 euro a fronte di un costo totale di 9.404.000 euro. Questo progetto prevede un intervento, con una gestione trentennale del realizzato, in piazza fra' Venanzio Vari invocando il nome del prestigioso urbanista Piccinato senza però che a lui si faccia concreto riferimento nell'agire progettuale.
Salvatore Zotti ha fatto la storia degli interventi di Piccinato a partire da quello del 1933. Qui ha anche raccontato che in quello che era il campo dell'ex Collegio de la Salle, ci fu un riempimento di circa 7 metri di terra per portarlo in quota.
Questo terreno di riporto non ha avuto un definitivo assestamento al punto che hanno realizzato al centro un'aiuola per modo che non fosse molto visibile l'eventuale avvallamento che si andasse a riiproporre.
Che succederà quando si andrà a scavare per realizzare l'immobile?
E poi, come si fa a prevedere il trasferimento degli autobus al Terminal ipotizzato nei pressi della Stazione Ferroviaria, se questa nuova struttura non è stata mai realizzata ed il terreno dove si è ipotizzata non è nemmeno di proprietà comunale?
L'edificio sarà di cinque piani con una altezza di circa 17 metri. Ci saranno parcheggi e residenze ma al suo interno contiene una serie di inesattezze che fanno pensare ad una previsione al ribasso riguardo agli introiti da realizzare che vadano poi a ripagare l'investimento.
Riguardo piazza Risorgimento, nel progetto anonimo, cioè senza firma, essa sarà ridimensionata e passerà dagli attuali 11mila metri quadri a 5.000 con un porticato a L.
Essa era nata con una visione urbanistica razionalista, ha detto Zotti, cosa questa che sarà persa. Ed allora che c'entra più Piccinato in tutto questo?
insomma, sia da un punto di vista della sostenibilità che della legittimità, questo progetto va fermato, dice Corona e per questo sono stati inviati i fascicoli alle autorità istituzionali che hanno titolo a guardare e ad indagare quelle carte.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

comunicato n.128992



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