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Benevento, 04-02-2020 19:07 ____
Umberto Galimberti al Festival filosofico attacca la Lega ed i suoi elettori: E' il primo partito. Vuol dire che il pensiero ora e' solo uno slogan
Teatro San Marco stracolmo di docenti ed allievi per l'evento inaugurale della rassegna voluta da "Stregati da Sofia". Si e' parlato della bellezza, la legge segreta della vita
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Teatro San Marco stracolmo di docenti ed allievi per l'evento inangurale del VI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall'Associazione culturale filosofica "Stregati da Sophia" presieduta da Carmela D'Aronzo.
Presenti anche gli allievi dell'Istituto "Fiani-Leccisotti" di Torremaggiore in provincia di Foggia che in mattinata sono stati ricevuti a Palazzo Paolo V dall'assessore all'Istruzione, Rossella Del Prete.
Il palcoscenico questo pomeriggio è stato tutto per Umberto Galimberti che ha relazionato sul tema: "La bellezza, legge segreta della vita".
Prima del suo intervento, Carmela D'Aronzo ha invitato i rappresentanti istituzionali a porgere il loro saluto al vasto uditorio.
Ester Fedullo, vice prefetto vicario, ha detto che il patrocinio morale concesso da quest'anno dalla Prefettura, evidenzia anche l'importanza del Festival per il suo alto valore e coinvolge tanti giovani anche su un tema così complesso, come quello filosofico, che invece viene reso alla portata di tutti noi. Cogliamo così gli aspetti della bellezza, di cui si parla stasera, che riguardano in definitiva tutti noi.
Maria Carmela Serluca, vice sindaco, che ha rappresentato il sindaco Mastella (descritto come indisposto mentre la Stampa, noi compresi, lo dà a Roma e poi in partenza per Genova) ha rappresentato il suo convincimento sul fatto che il Festival sia portato avanti con competenza e così anche il non facile tema della filosofia che è reso anche ai non addetti ai lavori.
Gerardo Canfora, rettore dell'Università degli Studi del Sannio, ha esordito con una esclamazione di meraviglia nei confronti dei tanti giovani che affollavano il Teatro: Siete bellissimi, ha detto, captando così la benevolenza del pubblico giovanile che gli ha subito tributato un applauso di compiacimento. Mi riempie il cuore, ha proseguito il rettore, vedervi qui in tanti e peraltro fuori dall'orario scolastico e quindi a compiere un atto assolutamente non dovuto, per parlare di temi.
Ed allora, questo mi conferma nel fatto che non è vero che la vostra sia una generazione vuota e senza ideali.
Questa è la dimostrazione che si possono riempire i teatri anche facendo cose belle ed anche non sempre di gusto, così come ci dicono si debba fare.
Il dolore passa, la bellezza resta, ha proseguito Canfora, ma c'è bisogno di strumenti per poterla leggere, la bellezza.
Se la bellezza salverà il mondo, chi salverà la bellezza? Rimarrà muta ai nostri occhi se non avremo gli strumenti per farlo, per salvarla.
A questo punto, ultimati i saluti istituzionali, c'è stato l'intervento di un'allieva del Liceo Artistico che ha realizzato le scenografie, elementi naturali con forme parallelepipede che rappresentano un basamento con su delle ballerine danzanti che fanno da effetto alla vita stessa.
Umberto Galimberti, prima di cominciare la sua relazione, è stato presentato da Carmela D'Aronzo, come docente di antropologia culturale, Filosofia della storia, Psicologia dinamica all'Università "Ca' Foscari" di Venezia.
Dal 1985 è membro dell'International Association for Analytical Psychology.
Collabora con "la Repubblica", di cui è tra i principali editorialisti, con articoli di approfondimento su temi esistenziali di taglio filosofico, antropologico e psicosociale.
Galimberti ha esordito con una constatazione: E' un sacrilegio addirittura parlare della bellezza. Delle parole si è autori, della bellezza no e peraltro essa non è una cosa razionale.
E tuttavia parliamone, ha proseguito Galimberti, anche se stiamo facendo una cosa impropria.
La bellezza nasce assieme alla filosofia che oramai sta morendo dopo il decesso di Emanuele Severino, l'ultimo filosofo della sua generazione e penso che con lui la filosofia si spenga.
Peraltro, ha detto Galimberti buttandola in politica, se è vero che in Italia il primo partito è la Lega, vuol dire che il pensiero è veramente diventato solo uno slogan.
A ciò si aggiunga poi la forte presenza dell'informatica che richiede e dà risposte rapide e quindi non meditate e ragionate.
La filosofia è stata peraltro eliminata come scienza da studiare da quasi tutte le nazioni europee. regge solo in Italia ed un pochino in Francia.
Al termine dell'intervento di Galimberti, è stato richiesto l'intervento dei giovani presenti in sala.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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