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Benevento, 14-01-2020 11:49 ____
Da laico, intendevo, con purezza di intenti, ascoltare il pensiero odierno del cattolico convinto e mi proposi per un incontro, ricorda De Lorenzo
L'invito di Mastella a gustare un caffe' o un pranzo con i comuni cittadini, sembra essere rimasto un vago ricordo, un flebile ronzio negli orecchi e un po' di amaro in bocca, non dovuto, quest'ultimo, al caffe' programmato e gustato senza zucchero
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Il sindaco, mesi fa, attraverso un comunicato affidato alla Stampa, manifestò la sua volontà di volere incontrare, magari gustando un caffè oppure a pranzo, i cittadini che ne avessero fatto richiesta, al fine di meglio conoscere le problematiche del territorio.
A proporsi per l'incontro, come si ricorderà, ci fu anche Peppino De Lorenzo (foto).
Dopo un non breve lasso di tempo, quest'ultimo si sofferma sull'iniziativa caduta nel vuoto, senza che vi fosse, come doveroso per ogni rappresentante delle istituzioni, almeno una risposta.
Ecco quanto, in proposito, scrive.
"Molto probabilmente l'attuale non sarà il momento opportuno, idoneo per distrarre l'attenzione del sindaco, Clemente Mastella.
A rifletterci bene, però, ed a pensarci, non v'è mai, credo, un momento da ritenersi idoneo in un Paese, come il nostro, ogni giorno distratto da una miriade di problemi, grandi o piccoli che siano.
La mia, sia ben chiaro, non è da considerarsi una banale polemica, bensì una semplice constatazione.
Lo spunto mi è offerto dalla volontà, pubblicamente espressa dal primo cittadino, in piena calura estiva, di volere incontrare i cittadini che ne avessero fatto richiesta al fine di discutere insieme delle problematiche del territorio, magari dinanzi ad un caffè oppure a pranzo.
Il sindaco, nel rendere pubblico il suo desiderio, indicò anche una data di inizio degli incontri: il 26 agosto, ritengo, se la mente non mi tradisce, del 2019 e non credo del 2020.
Da parte mia, sin dal momento dell'annuncio, pensai che si trattasse di un boatos.
Una musica, sempre la stessa, che ormai conosciamo bene e, purtroppo, non da oggi. Infatti, a distanza ormai di tempo, non si è saputo più alcunché. Spero, tuttavia, di sbagliarmi.
Se qualche incontro ci sarà stato, ma, ad onor del vero, non mi risulta, sarà avvenuto con qualche amico, per buttare, come si usa dire, solo fumo negli occhi.
Anch'io, da semplice cittadino, ebbi l'ardire di rendermi disponibile ad un incontro.
Sapevo bene, sin dall'inizio, come la realtà ha dimostrato, di non ottenere risposta.
Non mi sono, però, rattristato più di tanto.
Eppure, dopo anni di lontananza, da laico, intendevo, con purezza d'intenti e libertà di pensiero, ascoltare il pensiero odierno del cattolico convinto. Ma tant'è!
Del resto, nella vita, mio malgrado, per forza di cose, ho dovuto tollerare anche situazioni difficilissime.
Oggi, per fortuna, sono giunto, fors'anche con un po' di ritardo, ma ci sono arrivato, nella invidiabile condizione in cui non mi frega più niente. Veramente, niente.
In politica persiste l'incarnata necessità di dire e non dire, promettere e non mantenere, fare annunci a ripetizione che, poi, sistematicamente, finiscono nel nulla.
La simulazione e la dissimulazione rimangono doti preclari di chi ci governa.
Si tituba, si riflette, si perde tempo, si dilaziona.
Bisognerebbe, una volta per sempre, rendersi conto di concludere il tempo di continuare a governare con proclami, chiacchiere, annunci che finiscono sul nascere, senza essere seguiti da atti concreti. Alle parole, è tempo che seguino i fatti.
Non se ne può più di continuare ad ascoltare, sia a livello nazionale che locale, proclami, giuramenti non mantenuti, promesse tradite.
Gradiremmo ascoltare concretezze, prima che il Paese precipiti ancora di più di quanto già sia precipitato.
Auspichiamo, un po' tutti, che la politica, una volta per sempre, ritorni ad essere vera.
Comunque, almeno un pò più seria di quella che, oggi, abbiamo tutti davanti agli occhi.
Aanche quest'ultimo episodio, l'invito di Mastella a gustare un caffè od un pranzo con i comuni cittadini, come al solito, non rimarrà che un vago ricordo, un flebile ronzio negli orecchi, nonchè un pò di amaro in bocca, non dovuto, quest'ultimo, al caffè programmato e gustato senza zucchero."

comunicato n.128402



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