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Benevento, 12-01-2020 23:54 ____
Condivido pienamente l'attenzione del sindaco alle polveri sottili ma dimentica la vicenda della normale polvere di via delle Puglie
Con la stessa giusta veemenza con la quale oggi si combatte l'inquinamento si perseguano coloro che si sono resi responsabili di uno scempio del genere con i soldi pubblici, segnala Massimo Luongo
Redazione
  

Un cittadino, Massimo Luongo, ci ha inviato una nota con cui è intervenuto in merito ai lavori che sono stati svolti lungo via delle Puglie, oggetto di polemica nelle scorse settimane per come sono stati svolti.
"Gentile direttore - scrive - approfitto delle colonne della sua testata per esprimere un breve commento sull'argomento che sta interessando le prime pagine dei giornali locali.
Vale a dire la battaglia del sindaco contro le polveri sottili, finalizzata ad assicurare ai cittadini un'aria più respirabile.
Il fine perseguito dal sindaco è sicuramente lodevole e condivisibile.
Ma, oltre alle polveri sottili, credo che il sindaco e con lui tutti gli assessori comunali a vario titolo interessati, debbano prendere in considerazione anche tutta la più comune polvere, ma non per questo meno dannosa, che viene quotidianamente sollevata, per tutto l'arco delle 24 ore, dagli autoveicoli e dal vento nel tratto di strada di via delle Puglie, compreso tra via Napoli e l'incrocio con via dei Mulini (qui nella foto di Gazzetta).
Sull'argomento, è appena il caso di ricordare che il tratto di strada in questione è stato completamente rifatto nel mese di agosto scorso.
Purtroppo, però, fin dalle prime piogge del mese di ottobre il manto stradale si è ridotto a un sentiero dissestato e polveroso (o fangoso, a seconda delle condizioni atmosferiche) pieno di buche e dossi.
Tanto che, oggi, tutta l'area interessata, nonostante già qualche altro cittadino abbia segnalato tramite le testate locali la questione, è divenuto un tratto di strada dove l'aria è resa irrespirabile dalla polverizzazione di quello che una volta doveva essere una manto stradale appena rifatto.
Quanto sopra potrà essere accertato da chiunque vi abbia interesse (possibilmente munito di mascherina), con una semplice passeggiata, a qualunque ora del giorno, sul tratto di strada in questione.
Nell'occasione, il fortunato passante potrà ammirare la nube polverosa che opprime tutta l'area e annebbia la vista.
Potrà, altresì, respirare della sana e occlusiva polvere.
Sconsiglio di percorre il tratto di strada suddetto con qualunque autoveicolo, a meno che non sia dotato di cingoli, per non subire danni all'autoveicolo stesso.
Non desta alcuna preoccupazione l'attraversamento pedonale, perché praticamente impossibile, per la totale assenza di strisce pedonali e per la strada impraticabile.
Per gli stessi motivi, infine, è sconsigliatissimo il transito con le biciclette (sul luogo, quindi, non necessita alcuna ordinanza interdittiva).  
Su questa premessa, dunque, mi sento di condividere pienamente l'attenzione del sindaco alle polveri sottili.
Ma vorrei che la stessa attenzione venisse dedicata, da parte del sindaco e dai vari assessori a vario titolo interessati, anche ai lavori pubblici e in particolare, a chi è deputato al controllo sul loro svolgimento a regola d'arte.
Desta, infatti, non poca meraviglia, a volere essere generosi, che una strada totalmente riasfaltata ad agosto, a ottobre dello stesso anno, alle prime piogge, sia già ridotta a una mulattiera polverosa e a stento praticabile.
Sarebbe, quindi, il caso che con la stessa giusta veemenza con la quale oggi si combatte l'inquinamento o chi somministra alcol ai minori, si perseguisse coloro che si sono resi responsabili di uno scempio del genere con i soldi pubblici, lasciando commercianti e residenti nella polvere e nelle buche causate dall'ennesima inefficienza amministrativa.
In conclusione, mi auguro che qualora seguisse una risposta a questo modesto commento, non sia la solita sterile dichiarazione programmatica sull'imminente soluzione del problema.
Ma la soluzione stessa. Si spera, questa volta, definitiva".

comunicato n.128368



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