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Benevento, 09-01-2020 19:12 ____
Festa grande e peraltro molto partecipata quella si e' svolta nel Salone di rappresentanza del Rettorato dell'Universita' degli Studi del Sannio
E' stata l'accoglienza resa ai trenta studenti del Massachusetts Institute of Technology che sono giunti all'Unisannio accolti dal rettore Gerardo Canfora e dalla docente Silvia Liberata Ullo
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Festa grande e peraltro molto partecipata quella si è svolta nel Salone di rappresentanza del Rettorato dell'Università degli Studi del Sannio in piazza Guerrazzi.
Motore di questa manifestazione denominata progetto "Connecting Unisannio and Mit", è stata Silvia Liberata Ullo, docente di Ingegneria ed innamorata dell'Ateneo sannita e dei suoi allievi, tutti, prima ancora che di suo marito.
Battute a parte, imponente è stata l'accoglienza resa ai trenta studenti del Massachusetts Institute of Technology (Mit) che sono giunti alla nostra Università accolti dalla stessa Ullo e dal rettore Gerardo Canfora, oltre che da tanti altri docenti presenti in sala e dal presidente del Corso di Laurea in Giurisprudenza, Annamaria Nifo.
Tutti questi giovani americani trascorreranno un mese di studio in Italia per svolgere un tirocinio nei tre Dipartimenti Unisannio grazie alla lettera d'intenti sottoscritta dall'Ateneo sannita con il Mit Misti Italy, l'organismo del Mit deputato alla promozione d'iniziative di collaborazioni internazionali a carattere tecnico e scientifico, diretto da Serenella Sferza.
I giovani, seguiti da docenti supervisori, svolgeranno specifici progetti su tematiche all'avanguardia rispetto allo stato dell'arte a livello internazionale nel campo dell'ingegneria, dell'economia, della giurisprudenza e della biologia.
Silvia Ullo, districandosi molto bene tra l'inglese e l'italiano per modo da far comprendere a tutti i presenti il suo dire, ha detto che si tratta di una terza edizione di questa iniziativa, una iniziativa molto partecipata (su 130 studenti giunti in Italia ben 30 sono qui a Benevento), e che fa riflettere positivamente rispetto al fatto che questi giovani avrebbero potuto scegliere tante altre realtà, magari vicino casa, spendendo anche meno soldi e dove c'è anche la prospettiva di mettere un mattoncino lavorativo.
Sono stati invece giovani dalla mente aperta che hanno fatto 6mila miglia per giungere qui a Benevento. Una scelta felice che ho favorevolmente sottolineato sia quando alla prima edizione furono in 5, poi 26 alla seconda edizione ed ai 30 di quest'anno.
Il rettore Gerardo Canfora ha raccontato, in un inglese che egli, con autoironia, ha definito per metà alla napoletana, ma comprensibile, che questi giovani si trovano in una città pregna di storia e che ha oltre duemila anni di vita e quindi penso che tutto questo, per voi, possa rappresentare un ottimo stimolo all'esperienza ed a guardare con grande attenzione anche all'eccellenza della offerta formativa della nostra Università che ha la possibilità anche di offrire approcci multidisciplinari importanti.
Il rettore ha anche ricordato che sappiamo anche prenderli per la gola vista la importante gamma di un ottimo agroalimentare che ci appartiene come territorio e dunque c'è di che essere contenti della scelta compiuta.
Anche Canfora ha commentato favorevolmente la scelta fatta da questi giovani che hanno deciso di venire da noi pur stando dall'altra parte del mondo.
Qui o abbiamo davanti a noi 30 pazzi oppure c'è il riconoscimento di un valore aggiunto della nostra città, che è molto bella, una bellezza che diventa anche ritmo di vita e di studio.
Siamo un piccolo Ateneo?
Ho letto da recenti statistiche che le prime venti Università del mondo presenti nelle graduatorie, hanno meno studenti della nostra "La Sapienza" o della "Federico II".
Dunque, questo la dice lunga sulla capacità di esprimerre eccellenze da parte di una piccola Università.
Silvia Ullo, riprendendo la parola, ha detto anche dell'attività sperimentale di mettere, nei momenti dell'inserimento e dell'accoglienza, anche gli studenti degli ultimi anni di Istituti superiori cittadini e dunque del Liceo Classico "Giannone"; del Liceo Scientifico "Rummo", dell'Istituto per Ragionieri "Alberti"; dell'Istituto per Geometri "Galileo Vetrone".
Non c'è bisogno che andiate via depauperando il nostro territorio.
Non c'è un vero motivo per andarvene e l'idea è quella di tenervi uniti facendo anche in modo che i nostri studenti beneventani siano desiderosi di scoprire perché questi giovani studenti ci scelgono e quindi di convincersi ad iscriversi all'Unisannio.
Mi auguro, ha concluso Ullo, di poter portare un giorno i nostri studenti dall'altra parte del mondo.
Dopo gli auguri di Whitney Espich, la parola è passata a Serenella Sferza, da Boston, che si occupa appunto di sostenere queste iniziative degli studenti all'estero e che sarà a Benevento nei prossimi giorni, il 23 gennaio.
Tra gli studenti vietnamiti, cinesi, americani che hanno raggiunto Benevento, ce ne sono alcuni anche con origini italiane.
Ci sono anche due eccellenze in assoluto: due studentesse che nei quattro anni di studio prima della laurea non hanno mai conseguito un 29 ma tutti 30 (entrambe nella prima foto in basso, mentre a destra è Silvia Liberata Ullo).

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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