Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 1357 volte

Benevento, 08-01-2020 18:03 ____
La riunione dei capigruppo alla Rocca dei Rettori si e' conclusa con la certificazione che non esiste piu' una maggioranza
Paglia incalza Di Maria: Dica chi lo ricatta, chi sono i ricattatori e su cosa lo ricattano. Cambia il metodo di gestione che diventa collegiale e cosi' il presidente "punisce" i dissidenti che associa praticamente a quelli della minoranza
Nostro servizio
  

La riunione dei capigruppo alla Rocca dei Rettori (nella foto manca Bozzuto che è giunto però verso la fine dell'incontro), dopo circa due ore di discussione, si è conclusa con la certificazione che non esiste più una maggioranza.
A sostenerlo, è stato lo stesso presidente Di Maria che in pratica, in questo modo, ha "punito" i dissidenti perché li pone adesso, assieme ai suoi fedeli della maggioranza ovviamente, quasi al pari ai rappresentanti dell'opposizione, visto che gli argomenti più importanti dovranno essere discussi preventivamente in una sorta di plenaria in cui tutti saranno invitati.
Potrei dirvi, ha detto Di Maria, che posso porre in essere provvedimenti anche senza il consenso dei consiglieri provinciali, ma non lo faccio perché chiedo collegialità nelle scelte nell'interesse del territorio.
Del resto, se il Consiglio dovesse venire sciolto, questo non mi toccherebbe.
Io faccio un passo indietro e voi ne fate uno in avanti.
Renato Lombardi, che peraltro nell'ultimo Consiglio provinciale a nome del Pd ha chiesto proprio la convocazione dei capigruppo, ha anche ribadito che dopo la riunione plenaria, che si dovrebbe tenere tra lunedì e martedì prossimi, vengano riproposti gli atti riproponibili, quelli cioè che non hanno diretta colleganza con il Bilancio di previsione 2020 che attualmente non c'è, visto che può essere adottato fino al prossimo aprile:
Per le delibere collegate al documento contabile, dunque, il Pd si è reso disponibile ad affrontare ed approvare prima dello spirare ultimo del tempo, il Bilancio di previsione per modo che anche gli altri atti, rinviati dalla caduta della maggioranza nella seduta del 31 dicembre scorso, possano essere riadottati.
Ovviamente, Lombardi ha chiesto la pari dignità tra tutti i consiglieri provinciali, visto che non c'è più una maggioranza e che quindi la gestione dovrebbe essere di natura consiliare e collegiale.
Luca Paglia, capogruppo della nuova componente consiliare, ad inizio di riunione ha chiesto preliminarmente, come questione morale imprescindibile, che il presidente dicesse pubblicamente chi lo ricatta, chi sono i ricattatori e su cosa lo ricattano.
Questo relativamente alle parole dette nel Consiglio provinciale ultimo.
Il presidente su questo non ha dato risposta, ci ha detto Paglia e ciò mi porta a pensare che quelle parole di Di Maria siano state delle esagerazioni e che non ci siano pericoli per la democrazia  altrimenti avrebbe dovuto da tempo presentarsi in Procura per denunciare persone e fatti.
Paglia ha anche parlato del merito dell'azione amministrativa portata avanti dal presidente Di Maria che, con ogni probabilità, ha fatto degli scatti in avanti eccessivi rispetto alla legge Delrio che ancora sovrintende alla vita della Provincia.
E' vero che il presidente può compiere atti monocratici, ma è altrettanto vero che la maggior parte di essi vanno poi ratificati dal Consiglio.
C'è anche da dire che la maggior parte delle delibere proposte possono essere emendate, quindi modificate, oltre che bocciate, e noi abbiamo anche la maggioranza nella maggioranza per poterlo fare.
Il tono comunque è stato non ultimativo, ci ha detto Paglia, ma propositivo.
Paglia ha poi fatto notare che tutti gli atti fondamentali, in altre Province, vengono di norma discussi all'interno di Commissioni dove è possibile anche ottenere tutti i chiarimenti richiesti.
Qui questo non avviene e non è avvenuto.
Solo oggi, finalmente, si è invertito il metodo e dunque ci saranno delle riunioni propedeutiche al Consiglio, poi valuteremo la forma.
E dunque c'è stata l'ammissione che non c'è più una maggioranza e che noi siamo indispensabili per formarla; si è preso atto che il metodo di gestione verticistica sin qui adottato fosse sbagliato, visto che viene cambiato.
Ancora, abbiamo ribadito gli errori formidabili contenuti nella proposta di delibera dell'ultimo Consiglio provinciale anche se Di Maria ha negato che ci fossero.
Sin qui la questione della riunione dei capigruppo.
Luca Paglia ne ha poi avute, a margine della riunione, anche per il commissario di Forza Italia, Domenico Mauro, che in uno dei suoi interventi ha detto non che i problemi in atto fossero di natura tecnica e di metodo, ma che noi siamo contrari a talune opere pubbliche.
Questa è una scemenza anche perché il Comitato di Pantano, presieduto da Varricchio, mi ha chiamato per dirmi che abbiamo fatto bene a fermare la delibera che riguardava la loro zona perché non sono mai stati ascoltati per spiegare ai referenti della Provincia quali fossero le criticità e le priorità che ci riguardano.

comunicato n.128275



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 206674788 / Informativa Privacy