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Benevento, 07-01-2020 09:25 ____
Viviamo in questo mondo per imparare e per illuminarci l'un l'altro, diceva Mozart i cui brani sono stati eseguiti nella chiesa di San Francesco
Il concerto "Note di Mozart... da cuore al cielo" e' stato seguito da tantissime persone, nonostante l'aria gelida della serata, che hanno apprezzato i virtuosismi dei musicisti dell'Orchestra Filarmonica di Benevento
di Alessandra Renis
  

Se la musica è libertà anche le note del grande Mozart sono volate libere come farfalle, come soffio leggero di brezza d'amore e si sono incise nei cuori del numeroso pubblico che ha affollato l'austera chiesa di San Francesco, in piazza Dogana a Benevento.
Un'emozione forte, colma di sorrisi, di dolci meraviglie, di percezioni infinite regalate dal concerto "Note di Mozart... da cuore al cielo", organizzato dal Circolo Manfredi di Benevento, presieduto da Quirino Tirelli, grazie alla disponibilità e all'accoglienza di padre Antonino Carillo.
Ma a rendere vibrante e pulsante la serata, sono stati i musicisti dell'Orchestra Filarmonica di Benevento, protagonisti indiscussi dell'evento, che hanno eseguito, con magistrale bellezza ed elegante virtuosismo, alcune delle pagine cameristiche più interessanti del genio salisburghese: il quartetto per archi K157, due quartetti (re maggiore K285, do maggiore K285b) per flauto e archi e il quintetto per clarinetto ed archi K581.
Ad introdurre il concerto dedicato a "Wolferl", ovvero Wolfang Amedeus Mozart, i saluti di padre Antonino Carillo e di Quirino Tirelli, presidente del Circolo Manfredi, i quali si sono soffermati sul valore della musica come ponte d'amore ed armonie d'incanto per l'umanità.
Padre Antonino e Tirelli, sia pure con sfumature diverse, si sono trovati concordi nel sostenere che laddove le parole non appassionano, la musica invece, riesce a giungere fino al cuore e a innalzarsi verso il cielo, luogo infinito di bellezza e di consonanza.
Negli spazi inesplorati, le note si dispongono ritmicamente in uno spartito di nuvole e di stelle che accoglie anche le dissonanze in sospensione elegiaca tra il reale e la spiritualità senziente.
E i silenzi tra le note, di cui parlava anche Mozart, diventano un'attesa impercepibile che genera sensazioni di piacevole delicatezza, di sogno e di illuminazione.
Gli interpreti della serata, Lorenza Maio e Federica Paduano ai violini, Carmen Verzino alla viola, Emilio Mottola al violoncello, Vittorio Coviello al flauto e Agostino Napolitano al clarinetto, sono riusciti con la loro interpretazione fatta di note e di silenzi, ad accarezzare gli animi dei presenti e a regalare momenti di vera passione musicale.
Gli orchestrali della Filarmonica di Benevento, gioia e orgoglio della nostra città, hanno saputo rendere con partecipata bellezza, omaggio al virtuosismo e alla creatività di Mozart, considerato tra i più grandi musicisti di tutti i tempi.
L'unico Maestro del XVIII secolo a lasciarci in eredità una musica che ha conservato intatta la sua freschezza e la sua impareggiabile magnificenza.
A chiudere in allegria e dolcezza il concerto, i giovani e talentuosi interpreti, hanno proposto dei brani della tradizione natalizia appositamente rielaborati per la serata.
Se come diceva Mozart "viviamo in questo mondo per imparare e per illuminarci l'un l'altro", sicuramente la luce della musica è stata faro di amicizia e di fratellanza tra i presenti.

 

 

 

 

comunicato n.128233



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