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Benevento, 06-01-2020 12:49 ____
Troppe le disattenzioni di amministratori e dipendenti quando si copiano da altri Comuni Regolamenti e Disciplinari
Non e' sbagliato attingere a chi ha gia' elaborato un testo, ma almeno si faccia attenzione ad adeguarlo alle necessita' del territorio e ad evitare che si parli qui da noi di attrezzature balneari e termali...
di Giacomo De Angelis
  

Come noto, i Regolamenti comunali sono atti normativi approvati dal Consiglio comunale e sono finalizzati a disciplinare una serie indefinita d'incombenze spettanti al Comune.
La loro elaborazione è un compito non semplice; richiede attenzione e anche competenza.
Considerando la complessità delle materie che occorre disciplinare, è "comune" consuetudine delle Amministrazioni comunali di attingere riferimenti e suggerimenti da altri Comuni, che hanno già disciplinato; a volte, anzi, spesso, si copiano i Regolamenti di altri Comuni, vicini o lontani.
Tale consuetudine non è uno scandalo e tanto meno è criticabile; ciò, infatti, semplifica il compito degli amministratori e consente di attingere utili spunti e di abbreviare i tempi tecnici per disciplinare servizi, opportunità, organizzazione e gestione.
Basta, ovviamente, adattarli alle diverse esigenze e realtà sociali e amministrative.
A ciò, dovrebbe essere deputata apposita Commissione o gruppo di lavoro, preliminarmente all'analisi ed al confronto in Consiglio.
Questo, però, non sempre accade, come nel caso del Comune di Ponte la cui Amministrazione ritiene di dover procedere inserendo all'ordine del giorno gli schemi di Regolamento predisposti, assemblati e/o copiati senza neppure un preliminare confronto con il gruppo di minoranza.
Sembra che il 23 dicembre scorso, in occasione dell'esame del Regolamento comunale per la gestione e l'uso degli impianti sportivi comunali, al gruppo consiliare di minoranza che rappresentava la necessità d'istituire apposita Commissione consiliare sia stato risposto che tale organo non è previsto dallo Statuto comunale.
Vero!
E' così, purtroppo, ma ciò non vieta di poter istituirle, com'è avvenuto in passato per redigere le modifiche allo Statuto comunale e anche fondamentali Regolamenti.
La Commissione è pur sempre un arricchimento giacché, oltre a coinvolgere la minoranza consiliare, consente di elaborare e proporre all'Assemblea consiliare bozze già verificate, eliminando o limitando eventuali refusi e disattenzioni, anche imbarazzanti, com'è accaduto poi.
Infatti, per il predetto Regolamento riguardante gli impianti sportivi, oltre a palesarsi in maniera inequivocabile il tentativo di inserirvi previsioni finalizzate a escludere apriori l'Asd Ponte 98 dai possibili gestori del campo di calcio, è emerso un imbarazzante refuso che ha svelato che la bozza era la copia "adattata" del Regolamento approvato dal vicino Comune di Sant'Angelo a Cupolo.
La proposta è stata ritirata con l'intesa di un confronto con la minoranza consiliare, preliminare alla sua ridiscussione. Mah!
Tanto per citare altre incongruenze, richiamiamo il Regolamento per la prevenzione delle patologie imputabili al gioco d'azzardo lecito, approvato il 28 novembre scorso, anch'esso attinto-copiato da altro Comune e diversa realtà; senza entrare nel merito di tale iniziativa che, comunque, sarebbe potuta essere arricchita con altre significanti previsioni atte allo scopo, ci limitiamo a evidenziare che, all'articolo 6, non sono stati depennati dall'elenco dei siti sensibili "attrezzature balneari e termali" e "musei civici e nazionali", che la nostra realtà purtroppo non offre! 
Anche il Regolamento di disciplina del Forum dei Giovani, approvato anch'esso nella seduta del 28 novembre, presenterebbe delle incongruenze; prescindendo dal refuso nel titolo, "Rivoluzione (anziché Risoluzione) del consiglio d'Europa del 25 novembre 2003", origina dubbi e confusione la previsione di due paritetiche cariche dell'assemblea quali un presidente, con vice, e un coordinatore, con vice; come anche la mancata indicazione della tempistica per la convocazione dell'Assemblea (articolo 7- 3.3, Giunta); non si spiegano, poi, la composizione e la nomina della Commissione elettorale (articolo 6) cui spetta gestire le elezioni dell’assemblea.
Insomma, sono disattenzioni che, probabilmente, una preventiva elaborazione da parte della Commissione avrebbe escluso.
Ad ogni modo, nella citata seduta consiliare del 28 novembre scorso è stato approvato anche un altro Regolamento, quello della Consulta delle Donne.
Ebbene, ad oggi non è dato conoscerlo giacché nella pubblicazione alla deliberazione consiliare numero 37 è stato allegato altro Regolamento, quello riguardante la ludopatia.
Una banale distrazione; tuttavia ciò che potrebbe o dovrebbe inquietare è la circostanza che, a distanza di oltre un mese, tale circostanza (a noi comunque nota) non sia stata corretta e neppure segnalata, a dimostrazione (!?) che la problematica non... interessa.
Speriamo di essere in errore!

comunicato n.128224



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