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Benevento, 01-12-2019 16:45 ____
Aspettiamo un anno per ritrovarci con i nostri parenti ed amici il 1 dicembre per macellare il maiale allevato dai nostri genitori
A poche ore dalla data, pero' l'Asl e i riferimenti dei veterinari pubblici non ci hanno saputo dare una indicazione di come procedere per poter dar seguito alla nostra festa, afferma Luigi Fiscarelli
Redazione
  

Da Luigi Fiscarelli il racconto di una storia legata ad una tradizione di famiglia.
"Aspettiamo un anno - scrive - per ritrovarci con i nostri parenti ed amici e come ogni anno, in virtù di una tradizione che nella nostra famiglia è iniziata nel 1952, il primo dicembre macelliamo a casa il maiale che è stato allevato dai nostri genitori.
Bellissima cosa, non tanto per il maiale, ma per tutti noi che ci ritroviamo a fare festa ed a compiere un atto nel contesto di una tradizione secolare.
Infatti, quello che noi facciamo il primo di dicembre si ripete un po' in tutte le famiglie ed in tutte le campagne del nostro Sannio.
I dati ci dicono che vengono macellati circa 10.000 capi in provincia di Benevento nell'arco di tre mesi e immaginiamo che ci sono circa 10.000 feste familiari che l'inadeguatezza del servizio sanitario sannita sta mettendo in pericolo, o meglio a noi già ha rovinato la festa.
Si perché, a poche ore, dal primo di dicembre un rimpallo di responsabilità tra il distretto locale, l'Asl di Benevento e i riferimenti dei veterinari pubblici non ci hanno saputo dare una indicazione di come procedere per poter dar seguito alla nostra festa.
Ma è mai possibile che nel 2019 a poche ore dall'inizio della campagna delle macellazioni familiari nessuno sa come si deve fare e riceviamo anche delle sonore "cazziate" perché sempre a loro dire "...ci sono cose più importanti che macellare a casa un maiale..."
Si può ben dire che come programmazione, ancora una volta, non ci smentisce nessuno; a Reggio Emilia c'è la stessa cultura festaiola ma sono organizzati a voglia a dire che il Nord è avanti; siamo noi che stiamo indietro…
Il veterinario della mia famiglia ci dice che c'è una faida contrattuale tra i veterinari dipendenti e quelli a convenzione.
Infatti, sembrerebbe che questi ultimi hanno dato la disponibilità a garantire questo tipo di attività fino al giorno prima della partenza della campagna (ieri) ed oggi si sono tirati indietro, lasciando in braga di tela l’Asl di Benevento.
Ma la verità è un'altra è che chi ci rimette in una situazione del genere siamo solo noi comuni cittadini, che chiediamo un servizio, lo vogliamo pagare, ed alla fine ci trattano anche come dei poco di buono.
Come dobbiamo fare per cambiare tutto questo ed invertire la tendenza di un servizio pubblico che all'inefficienza si accompagna anche con la peggiore arroganza.
La mia idea è che ne dobbiamo parlare e dobbiamo rendere pubbliche queste inefficienze, magari anche con delle interrogazioni parlamentari, non possiamo più soggiacere a questi incompetenti.
Domani mattina mi recherò dal nostro primo cittadino per fare in modo che prenda una posizione in merito ed allo stesso tempo invito tutti i parlamentari, politici, porta borse e "mezze cocchiare" ad attivarsi nelle sede più opportune.
Grazie per quello che potete fare a nome personale e della mia famiglia".

comunicato n.127375



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