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Benevento, 27-11-2019 09:35 ____
Gli studenti dell'Istituto "Alberti" in piazza per chiedere certezze sulla sicurezza statica della centrale e della succursale
Sappiamo che nella scala di valori il nostro Istituto e' collocato malissimo. Dovrebbe essere evacuato ed abbattuto, ci ha detto un rappresentante della Consulta, Luigi Addonizio. Vogliamo notizie dalla Provincia su che fare
Nostro servizio
  

Le scosse di terremoto dell'altro giorno hanno lasciato strascichi che vanno al di là dell'evento.
Questa mattina, a farsi promotori di un'iniziativa che non si fermerà all'immediato, sono stati gli studenti dell'Istituto "Giuseppe Alberti".
Nessun Comitato, ci ha detto Luigi Addonizio, rappresentante della Consulta degli Studenti dell'Istituto "Alberti", ma solo un moto organizzativo spontaneo sostenuto anche dalle notizie assunte e che non sono estremamente anzi per niente rassicuranti.
Abbiamo svolto innanzitutto un sit-in informativo dinanzi all'Istituto, ha proseguito Addonizio, per informare gli studenti delle condizioni in cui si trovano i nostri due plessi: Quello centrale di piazza Risorgimento e quello distaccato di via dei Mulini.
Un po' di tempo fa c'è stato un Tavolo con il presidente della Provincia, Antonio Di Maria, nel corso del quale ci è stato detto che l'Istituto "Alberti" di piazza Risorgimento è uno di quelli peggio messo.
Da una scala di sicurezza che va da 0 a 10, la risultanza di agibilità di questa struttura è di solo 3.7.
Ovviamente dovrebbe essre reso inagibile ed addirittura abbattuto.
Della succursale non si sa nemmeno questo ma si ipotizza che i dati siano addirittura peggiori.
Durante le azioni di evacuazione messe in atto per il terremoto, abbiamo anche riscontrato, ha proseguito Addonizio, altri problemi.
Alla Centrale, per dirme uno, c'è quello delle scale che tendono a farti cadere.
Questo, ovviamente, quando si fugge o si è frettolosi nel lasciare l'edificio, crea problemi gravissimi e possono verificarsi danni alle persone più di quelli che può fare un terremoto.
Alla succursale poi, il luogo di ritrovo in caso di terremoto è praticamente inutilizzabile visto che è troppo piccolo, bisogna attraversare la strada e quindi con problemi e difficoltà dovuti al traffico stradale e poi il marciapiede che dovrebbe accogliere i ragazzi risulta essere troppo piccolo per contenere tutti gli studenti della scuola che hanno dovuto trattenersi in mezzo alla strada.
Su queste problematiche abbiamo ora formato un Coordinamento che non è composto solo da rappresentanti dell'Alberti, ha concluso Addonizio, ma che contempla per il momento anche quelli del "Guacci".
A seguire, una delegazione di studenti degli istituti di Scuola Superiore presenti nella città di Benevento sono stati ricevuti presso la Rocca dei Rettori, dal segretario generale, Maria Luisa Dovetto, e dai responsabili del Patrimonio e dell'Edilizia scolastica dell'Ente, Michelantonio Panarese e Angelo D'Angelo, a tanto delegati dal presidente Antonio Di Maria.
"Nel corso dell’incontro - si legge nella nota inviata alla Stampa - è stato preliminarmente chiarito che, nella giornata del 26 novembre, come da disposizioni del presidente, il Settore Tecnico della Provincia ha provveduto ad un sopralluogo in tutte le strutture immobiliari di proprietà che insistono in città, dunque anche in ciascuno degli edifici scolastici.
A causa dell'elevato numero degli stessi edifici, com'è ovvio, non è stato possibile svolgere tutte le verifiche entro le prime ore del mattino, ma, ad esempio, presso la succursale dell'Istituto "Alberti" di via delle Poste, il tecnico incaricato ha provveduto alla ispezione alle 12.25.
In tutti gli edifici di proprietà della Provincia, non è stata riscontrata alcuna grave problematicità dal punto di vista statico in conseguenza dello sciame sismico del 25 novembre scorso.
Va, peraltro, precisato che le verifiche vengono condotte con frequenza, anche senza eventi tellurici in corso.
Nel rispondere alle domande della delegazione degli studenti, inoltre, i tecnici della Provincia hanno spiegato che alcuni degli immobili, essendo stati costruiti prima del 1975, non corrispondono oggi ai requisiti successivamente imposti dalla legislazione italiana, più volte modificata, per gli edifici adibiti a scuole (in particolare per quanto concerne il numero dei piani): è dunque solo rispetto a questi obblighi nel frattempo intervenuti che la Provincia, considerate le disponibilità finanziarie, si sta adoperando per la messa a norma degli edifici.
Per alcuni di questi, infatti, si sta valutando, attraverso un'analisi di costi-benefici, se sia più conveniente dal punto di vista economico, procedere all'intervento di consolidamento statico oppure alla costruzione "ex novo".
Questo, tuttavia, è bene precisarlo ancora una volta, non significa che le scuole attualmente non siano sicure dal punto di vista statico.
Gli studenti hanno poi rappresentato al segretario ed ai tecnici numerose problematiche concernenti la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili: di tali criticità è stata presa nota da parte dei tecnici, compresa una segnalazione circa un intervento di derattizzazione.
Infine, si appreso che il presidente Di Maria ha dato disposizione per convocare la Consulta degli Studenti per un esame delle problematiche sul tappeto nei prossimi giorni".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

comunicato n.127245



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