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Benevento, 26-11-2019 20:15 ____
Anche di certezza dell'ingiustizia si e' parlato nel corso della seduta di laurea a Giurisprudenza Unisannio
Analizzata la richiesta di modifica fraudolenta di documenti nelle opere pubbliche per ottenere un maggiore guadagno. Torna d'attualita' anche la vicenda dei fucilieri italiani arrestati in India e non ancora priosciolti o condannati
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La Sala della Biblioteca del Dipartimento Demm dell'Università degli Studi del Sannio in piazzetta Arechi, ha ospitato la seduta di laurea del Corso di laurea in Giurisprudenza.
Sono stati sedici i candidati che hanno completato gli studi accademici di cui due hanno conseguito la laurea triennale in Scienze Giuridiche con il vecchio ordinamento, una laurea che a Giurisprudenza non c'è più da tempo e che procede fino ad esaurimento.
La Commissione è stata presieduta da Felice Casucci, professore ordinario di Diritto e Letteratura.
Il primo ad essere chiamato alla prova d'esame è stato Gaetano Brizio, che ha avuto come relatore Antonella Marandola, docente di Diritto Processuale Penale. La tesi sperimentale in Procedura Penale ha trattato il tema: Certezza dell'ingiustizia.
Il titolo ha dato già ampiamente il senso del contenuito del lavoro che è stato presentato da Marandola come il racconto ipotetico, anche di una propria esperienza ed un approccio dirompente sul sitema.
C'è certamente la necessità di un bilanciamento, ha detto la docente.
Il laureando ha affermato che un tecnico, chiamato ad una attività di notevole interesse economico, può ricevere la richiesta di modifica fraudolenta per ottenerne un maggire guadagno. Il tecnico non si assoggetta a tale richieste ma la sua attività non è apprezzata e riceve l'attenzione malevola degli amministratori.
Dopo numerose azioni giudiziarie, sia in sede civile che penale, il tecnico ha potuto ricavare che la giustizia è sbilanciata a favore della pubblica amministrazione e le argomentazioni del tecnico, rese anche attraverso prove inconfutabili, sono state negate dal giudice in ambito civile. In due casi il tecnico ottiene giustizia e la condanna di amministratori comunali per conclussione. Anche taluna documentazione è poi confluita in fascicoli sbagliati.
Il tecnico denuncia anche il Consulente Tecnico d'Ufficio (Ctu).
La docente Marandola ha detto che il candidato ha affrontato un tema attuale e questa sua ricostruzione con l'apparato giudiziario, presta il fianco. Una vicenda da non generalizzare ma che va colta per migliorarsi.
Il presidente Casucci ha chiesto, quindi, che opinione si fosse fatto il candidato sui mezzi per migliorare il sistema.
Ha vissuto anche la sofferenza e non è stato solo violato nel suo diritto di difesa? Il candidato Brizio ha ritenutio che in questi casi giochi molto la incertezza.
Il secondo candidato esaminato dalla Commissione è stato Vittorio Casale che ha avuto come relatore Stefano Addabbo, docente di Diritto degli Strumenti Finanziari. La tesi ha trattato il tema: La cartolarizzazione dei crediti deteriorati. La tesi, ha detto il docente nel presentare il lavoro del candidato, presenta un tema di grande attualità e rilevanza sui crediti che sono deteriorabili e di difficile incasso.
Si è sentita l'esigenza, ha proseguito Addabbo, di tutela, tenendo ferma una parte del capitale proprio per la evenienza della mancata riscossione. Ed ecco dunque la cartolarizzazione dei crediti deteriorati che mette il rischio in capo al mercato.
C'è da aggiungere che la cartolarizzazione, anche nei bilanci degli Enti locali, ha provocato alla fine più di un dissesto eliminando, in pratica, crediti che non erano più certi ed esigibili.
A seguire è stato chiamato Riccardo Conte, che ha avuto come relatore Felice Casucci, docente di Diritto Comparato. La tesi ha trattato il tema: Il conflitto di giurisdizione tra Italia e India: Il caso Enrica Lexie".
Il relatore ha sottolineato come il lavoro abbia tenuto conto della comparazine degli ordinamenti tra India ed Italia su una serie di questioni. Si tratta di differenze che hanno dato luogo a discrasie di cui si è poi esaminata la composizione. Il candidato ha ricordato la vicenda forse più nota che è quella dei due fucilieri di marina italiani arrestati con l'accusa di aver sparato su alcuni pescatori indiani mentre si trattava di una barca di pirati.
Una vicenda che dal 2012 ancora non si conclude da un punto di vista giudiziario, anche perché è difficile stabilire quale sia il foro di competenza del giudizio.
La successiva candidata è stata Annalisa D'Itra, che ha avuto come relatore Katia Fiorenza, docente di Diritto Comparato.
La tesi ha trattato il tema: La responsabilità penale delle persone giuridiche tra istanze nazionali e spinte internazionali: Un'indagine comparatistica. Una tesi con terreni privilegiati per lo studio comparatistico del diritto penale. La responsabilità penale della persona giuridica. In questo campo tanto in Civil Low quanto il Common Low si registra oramai un avvicinamento su questo argomento.
Il candidato Michele Gaudelli, che ha avuto come relatore Antonella Marandola, docente di Procedura Penale e correlatore Roberto Virzo, docente di Diritto Internazionale, nella sua tesi ha trattato il tema: Il principio del "ne bis in idem" quale diritto dell'imputato. Evoluzione sistematica della giurisprudenza e della dottrina europea e nazionale.
Un tema antico, ha detto Marandola, che dice che non si può essere posto a giudizio penale per due volte per lo stesso reato. In sede europea molto si muoveva visto che siamo debitori all'Europa medesima che ci ha fatto capire che sostenere questo principio è a tutela dell'individuo. Roberto Virzo ha sottolineato come quello presentato sia un lavoro interessante e ricco di spunti anche per gli internazionalisti che si confrontano spesso con le sentenze della Corte Europea sui diritti dell'Uomo.
Angela Gramazio, altra laureanda, ha avuto come relatore il presidente Felice Casucci, docente di Diritto e Letteratura, ed ha trattato con la sua tesi il tema: L'empatia: Genesi ed evoluzione nel pensiero razionale ed emozionale del giudicante.
E' una tesi atipica, ha detto Casucci, ma è anche l'esito di un corso tenuto con la mia cattedra e che può avere grande rilevanza giuridica. Il terma giustizia è sempre in bilico tra le numerevioli istanze. La laureanda ha anche evidenziato che immedesimarsi nei panni degli altri, ma mantenendo la propria individualità, è l'empatia. Anche le neuroscienze hanno analizzato l'empatia nel tema del diritto e dunque anche nei confronti del giudice che è portato ad essere influenzato sul piano emozionale anche se è impensabile perché egli deve essere sottoposto solo alla legge. Empatico sì, ma mantenendo salda la terzietà.
Chiara Iodice ha avuto ancora come relatore il presidente Felice Casucci, docente di Diritto Privato Comparato ed ha trattato la tesi: La responsabilità civile del medico. Sistema italiano ed americano a confronto. E' un tema intricato, ha detto Casucci, con addendi scompaginati e con una giurisprudenza che va in varie direzioni, anche opposte ad esempio tra Milano e Roma. Il docente si è anche dichiarato critico sulla ultima legge di riferimento detta Gelli-Bianco.
Angelo Lo Chiatto, ha avuto come relatore Roberto Virzo, docente di Diritto Internazionale, e la sua tesi ha trattato il tema: La questione dello status di Gerusalemme nella prassi diplomatica.
E' questa una tesi, ha detto Virzo, che nasce da un interesse del tesista ma anche dall'attualità della vicenda di Israele.
Nel 2017, il presidente degli Stati Uniti, Trump, ha annunciato la ricollocazione dell'ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme, in attuazione del Jerusalem Embassy Act, una legge approvata dal Congresso Usa nel 1995 con la quale la città gerosolimitana è riconosciuta in termini espliciti quale capitale israeliana, ad onta delle risoluzioni Onu succedutesi nel tempo.
Dinanzi all'iniziativa trumpiana, la Palestina ha adìto il Tribunale internazionale dell'Aia, avanzando una richiesta di giudizio nei riguardi degli Stati Uniti, lamentando la violazione della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961.
E' in questo quadro che la questione sullo status giuridico di Gerusalemme si è imposta nuovamente all'attenzione della comunità internazionale.
Vittoria Pilla, ha avuto come relatore Marco Mocella, docente di Diritto del Lavoro ed ha discusso la tesi su: Il licenziamento disciplinare: Aspetti sostanziali e processuali. Quello del licenziamento per motivi disciplinari, ha detto Mocella, è un tema caldo del diritto del lavoro sia relativamente alle modifiche intervenute e sia da un punto di vista processuale. Si tratta di una disciplina che ha subito diverse modifiche con la legge Fornero e con la Job Acts. Il regime sanzionatorio ha subito le maggiori modifiche.
Federica Luongo, con relatore Antonella Marandola, docente di Diritto Processuale Penale, ha trattato il tema: Profili evolutivi delle cautele procedimentali per le vittime di reati di violenza di genere. Marandola ha evidenziato, nella presentazione del lavoro, la profondità dell'argomento. Sono, questi, delitti e crimini verso l'umanità. La tesi si sofferma anche sulle misure cautelari che prima non c'erano e sul cosiddetto Codice Rosso e quindi si spazia dalle misure cautelari, appunto, alle ultime innovazioni.
Christian Principe, che ha avuto come relatore Roberto Virzo, docente di Diritto Internazionale, ha trattato con la sua tesi il tema: Il cyber crime e le nuove frontiere della criminalità organizzata transnazionale. Virzo, nel presentare il lavoro del suo allievo, ha ricordato la Convenzione di Palermo del 2000 relativamente ai reati a dimensione transnazionale come il riciclaggio e l'associazione ma anche altre come il narcotraffico o il bracconaggio o la criminalità cibernetica.
E' questa una tesi, ha ancora detto Virzo, molto completa perché confronta la problematica anche con altri ordinamenti.
Mattia Rollo, ha avuto come relatore Stefano Addabbo, docente di Diritto degli Strumenti Finanziari, ha trattato il tema: Il fenomeno del riciclaggio nel mercato. Non ci allontaniamo, ha detto Addabbo, dalla tematica riguardo la condotta illecita. Si tratta di una tematica attuale recepita anche nella quinta direttiva antiriciclaggio. L'esame è fatto sia a livello nazionale che sovranazionale. La tesi contiene anche un esame storico e poi la rilevante importanza dinanzi agli organismi internazionali. Sono stati altresì analizzati quegli strumenti finanziari che consentono, attraverso atività di riciclaggio, anche azioni di terrorismo perché non sono in pratica sotto controllo queste azioni finanziarie.
Danilo Taddeo, relatore ancora Antonella Marandola, docente di Diritto Processuale Penale, ha trattato il tema: Diritto di difesa nel sistema cautelare. Si tratta, ha detto Marandola presentando la tesi, di un tema complesso ma affascinante, un diritto alla difesa che è difficile da articolare visto che siamo stati tardivi anche sul patrocinio gratuito.
A questo punto ultimate le tesi di laurea magistrale, sono state discusse le due tesi triennali in Scienze Giuridiche.
La prima tesista è stata Francesca Rosella che ha avuto come relatore Giuseppe Vacchiano, docente di Medicina Legale, che ha trattato il tema: La responsabilità professionale medica dalla legge Gelli-Bianco alla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione 8770 del 2018. La responsabilità medica, ha detto Vacchiano, si collega al ragionamento già qui fatto e si analizzano le modifiche ed anche quelle che hanno messo in crisi la legge Balduzzi fino al varo della legge Gelli-Bianco. Un argomento sempre attuale e che richiama l'attenzione di tutti noi. Una evoluzione delle leggi sul tema fino alla recente sentenza della Cassazione.
L'ultima candidata è stata, sempre per la triennale, Cinzia Solomita che ha avuto come relatore il presidente Felice Casucci, docente di Diritto Privato Comparato ed ha trattato il tema: Il contratto di struttura sanitaria nel diritto privato comparato. La tesi tratta della struttura sanitaria e del suo ruolo nella organizzazione sanitaria, ha detto Casucci.
Si tratta di un tema che è stato poco approfondito ma che è molto importante ai fini della competitività e delle diseconomie. Al riguardo l'argomento è stato comparato anche con gli ordinamenti inglese, spagnolo e cinese.

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