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Benevento, 26-11-2019 19:34 ____
Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, in un lungo intervento fa il resoconto del lavoro svolto dalla sua amministrazione
Al Convegno sulla Ferrovia Napoli-Bari, parla delle migliaia di fedeli che il sabato e la domenica con il treno storico raggiungono Pietrelcina da Napoli e Salerno. In tema ambientale la nostra e' la terra piu' controllata comprese le falde acquifere
Nostro servizio
  

Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, sono ripresi i lavori a Palazzo San Domenico, sede del Rettorato dell'Università degli Studi del Sannio, per parlare della "Ferrovia Napoli-Bari".
L'attesa era per il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, che ha preso parte ai lavori e di tutto ha parlato fuori che dell'argomento oggetto del Convegno.
Quaranta minuti di discorso per descrivere il lavoro fatto dalla sua Giunta.
Siamo in campagna elettorale.
Egli ha esordito, infatti, sottolineando la totale inadeguatezza della classe dirigente del nostro Paese rispetto a quello che si sta muovendo sulla scena del mondo.
Il 90% del dibattito pubblico qui da noi è fatto di imbecillità.
La politica politicante a me non interessa: Coalizioni, sottocoalizioni... andate...!
L'Università di Pechino investe il 1000% in più della Statale di Milano. C'è una dimensione tale dei problemi che quelli di cui parliamo noi diventano quasi insignificanti.
Abbiamo una bella risorsa che è questa Università ma siamo spinti anche dalla volontà di sopravvivenza come meridionali.
Questa cosa a Salvini non gli entra in testa, non la capirà mai. Il massimo del suo impegno intellettuale è quello di mettersi il giubbino di plastica ed andare in giro (più volte nel suo discorso De Luca attaccherà Salvini mentre stavolta non se l'è presa con il suo bersaglio, il bibitaro, come lo ha sempre chiamato, Luigi Di Maio ndr).
Dovremmo prima spiegare anche a Salvini che questa grande opera che è la Napoli-Bari, si sta realizzando nel cuore della più importante regione meridionale e voglio evitare di fare commenti su quella mezza diga che è il Mose a Venezia, che sta lì da 30 anni e non serve a niente.
Rispetto all'inizio della crisi economica del 2007, dobbiamo ancora recuperare 250mila posti di lavoro.
Stiamo combattendo sapendo che la crisi, quando c'è, pesa da noi dieci volte più che al nord perché noi dobbiamo scavarci il nostro futuro da soli, a mani nude, nella roccia.
Non ci regalerà niente nessuno, ha proseguito De Luca con il suo solito fraseggio, ed il principale strumento per reggere è la cultura, la competenza.
Lavoriamio su Benevento per fare anche di essa un'area di sviluppo.
Non immaginiamo di realizzare la California, ma dobbiamo valorizzare potenzialità straordinarie come il turismo religioso.
Abbiamo riattivato il treno storico ed ora ci sono il sabato e la domenica, migliaia di fedeli che da Napoli e Salerno vanno a Pietrelcina (chissà chi ha dato questi dati, non veritieri e fuori dal mondo al presidente De Luca! ndr).
E' una risorsa anche quella di Città Europea del Vino.
Il 96% del territorio campano è pienamente a norma, ha poi detto a proposito della Terra dei Fuochi che ha fatto crollare il senso di credibilità dei prodotti campani.
Ed allora abbiamo controllato gli allevamenti bovini, le falde acquifere ed è tutto regolare.
Oggi la regione Campania è la più monitorata d'Italia e la terra dei fuochi ora è in Lombardia.
Abbiamo tutte le condizioni per valorizzare i nostri prodotti agroalimentari.
Siete il tesoro della Campania con i vostri vigneti, ha proseguito De Luca, e dobbiamo valorizzare al meglio questa filiera.
Anche a Benevento abbiamo pezzi di industria che sono all'avanguardia nel mondo e che vanno valorizzate al meglio.
Mancano infrastrutture a livello adeguato ed un livello di sicurezza di cui soffre però essenzialmente l'area metropolitana.
Qui, da voi, si investe con maggiore tranquillità.
In termini di ricerca abbiamo poi quello che ci deriva dalla nostra Università ed è straordinario.
Stiamo lavorando per fare uscire finalmente la regione Campania, mi auguro in questa settimana, dal commissariamento della Sanità.
Come promemoria per quell'eminente statista di Milano, ha detto riferendosi a Salvini, che va in giro con le pelli di capra, la regione Campania per la sanità riceve 200 euro all'anno pro-capite in meno della Emilia e Romagna e 100 euro in meno rispetto alla Lombardia ed il Veneto.
Prima di noi era dominante la politica politicante, la pollitica come mercato, quella che abbiamo messo fuori dalla porta della Regione dove non si contratta più niente. Chi vuole fare il mercato della politica se ne vada al diavolo. Io non sono disponibile.
Per quella logica, o mi dai questo o io non voto, la logica delle coalizioni e delle alleanze, ci siamo ridotti come ci siamo ridotti ed i debiti alla fine si pagano.
Quello di Benevento, ha quindi detto il presidente, rimane un grande Ospedale.
Ci sono state criticità per il passato ma ora trovo un clima diverso.
L'obiettivo che abbiamo è dare, con tempi di percorrenza di 20 minuti o mezz'ora, ad ogni cittadinio campano la possibilità di raggiungere il migliore Ospedale del territorio.
La rete infrastrutturale è la colonna vertebrale, è evidente. Non soltanto l'asse di collegamento Tirreno-Adriatico ma anche quello Nord-Sud.
A Benevento, nel campo dell'Ambiente, pensiamo alla Diga di Campolattaro.
Lì siamo interessati anche ad investire 200 milioni di euro. Apriremo e chiuderemo in tempi rapidi questo capitolo.
La risorsa idrica per noi è vitale.
Sul ciclo dei rifiuti, poi, c'è qualche incertezza a Benevento (questo durante il discorso al convegno ma ai giornalisti era stato più duro dicendo che se non riparte lo Stir di Casalduni è per colpa della Provincia che non intende investire in esso 100mila euro. La risposta di Di Maria è stata lapidaria: Dice sciocchezze e mi meraviglia molto questo attacco istituzionale).
Il nostro è un modello che deve essere gestito tutto e non in parte.
Le discariche non le possiamo utilizzare sono chiuse ed hanno chiuso le porte anche i Paesi dove li mandavamo i nostri rifiuti.
Riguardo i Termovalorizzatori, ho sentito il signore di Milano (sempre Salvini ndr) dire che vuole fare qui in Campania 5 termovalorizzatori. Alla mia domanda dove li vuoi fare: Silenzio.
Per me, fatto come Dio comanda e con il controllo pubblico, si può anche fare.
Il problema è che se si parte oggi, l'impianto lo abbiamo fra 7 anni e costerà 350-400 milioni di euro.
Occorre dunque un investimento dello Stato per realizzarlo.
Gli impianti di compostaggio li dobbiamo fare smettendola con gli ideologismi.
Se non si fanno l'alternativa sono i Termovalorizzatori è chiaro o no?
Se c'è un impianto che vuole realizzare un privato bisogna metterlo in condizione di andare avanti e subito. Comitato o no. La stupidità non è un argomento.
Entro dicembre mettiamo la prima pietra per il secondo impianto di compostaggio e lo facciamo a Pomigliano d'Arco e non è per una dedica a qualcuno... (è il paese natio di Luigi Di Maio che stavolta è stato solo sfiorato dagli attacchi di De Luca ndr).
L'emergenza della nostra regione è la migrazione giovanile, ha proseguitio aprendo un altro capitolo il presidente.
Vanno via i giovani migliori. E' un delitto. Ma del resto noi vogliamo dare lavoro e non assistenza.
Sul reddito di cittadinanza non ho posizioni ideologiche ma se devo bruciare miliardi di euro per non dare il lavoro, questo no.
Ci costa 9 miliardi di euro il reddito di cittadinanza.
Con quei soldi avremmo raddopiato le risorse alle Università italiane (qui ovviamente è scattato l'applauso dei padroni di casa ndr).
Avremmo dimezzato il cuneo fiscale e creato migliaia di posti di lavoro.
Tra due anni, invece, di questa misura resterà il deserto perché avremo gente disperata ed un po' di manovalanza per la camorra a costo zero.
Noi abbiamo fatto il primo concorso per dare un posto a 3mila giovani.
Ci stanno facendo perdere settimne preziose.
Per metà dicembre seconda prova per i laureati poi a gennaio quella per gli impiegati. Poi daremo lavoro a tremila giovani della nostra regione senza che nessuno abbia dovuto piegarsi dinanzi ad un padrino politico.
Quaranta minuti è durato l'intervento di De Luca, un intervento che sentiremo ripetere spesso nei mesi e nelle settimane che ci separano dal voto per il rinnovo degli organi statutari della Regione Campania.
Il presidente De Luca ha anche passeggiato a piedi per il corso ed ha parlato con il segretario generale aggiunto della Uil Trasporti, Cosimo Pagliuca, che ci ha detto: "I lavoratori della Samte e la Uil Trasporti ringraziano Mino Mortaruolo che ci ha facilitato un'interlocuzione con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
Il consigliere regionale Mortaruolo sarà portavoce delle nostre istanze, visto che abbiamo una politica sannita in silenzio e senza soluzioni che crea enormi danni ai lavoratori ed alle loro famiglie".

 

 

comunicato n.127243



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