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Benevento, 26-11-2019 13:23 ____
E' possibile fare sintesi mettendo al centro le competenze. In Italia la prima ferrovia sostenibile in Europa. Il protagonismo di Unisannio
Sono rettore da poco, ha detto Canfora scherzosamente, ed ho gia' attraversato eventi ambientali importanti quali l'intensa pioggia e l'allerta Arancione ed ora il terremoto con lo sciame sismico. Che faccio, mi aspetto l'assalto delle cavallette?
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Il Teatro San Vittorino, dove era stato originariamente previsto il Convegno organizzato dall'Università degli Studi del Sannio sul tema: "Campania: Dalla prima ferrovia in Italia alla prima ferrovia sosteibile in Europa", è stato chiuso a causa della ordinanza del sindaco Mastella emessa per consentire le verifiche statiche dopo lo sciame sismico di ieri.
Allora si è dovuto riprogettare la location dell'evento e farlo tenere nel Salone del Palazzo del Rettorato in piazza Guerrazzi.
Ad aprire i lavori, coordinati da Alfredo Martini, è stato il rettore dell'Ateneo, Gerardo Canfora, il quale ha scherzosamente esordito dicendo: Sono rettore solo da qualche settimana ed ho già attraversato eventi climatici ed ambientali importanti quali l'intensa pioggia e l'allerta Arancione ed ora il terremoto con lo sciame sismico.
Che faccio, mi aspetto l'assalto delle cavallette?
Tornando al tema del Convegno, Canfora ha affermato che quanto si presenta oggi è la prova che è possibile fare sintesi mettendo al centro le competenze.
Questo progetto dell'Alta Velocità Napoli Bari, è nato con l'idea di sostenibilità che è stata declinata a 360 gradi ancorandola alla competenza.
La Regione e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) hanno affiancato un Tavolo, ai progettisti, per una base di competenze su cui poggiare l'ipotesi di lavoro, un Tavolo composto dai rappresentanti delle sette Università della regione che sono state coordinate da quella di Benevento con l'impegno di conservare le unità locali.
Il nostro ora ci viene detto che debba essere un modello da esportare a livello nazionale. A Venezia è in corso un processo simile con le competenze scientifiche al centro e con lo scopo di rinnovare e di proteggere.
Antonio Di Maria, presidente della Provincia, ha sottolineato come un piccolo Ateneo possa diventare un punto di riferimento non solo per l'Italia ma per l'Europa intera.
Dal Sannio, ancora una volta, c'è stata una risposta agli eventi lo si è fatto con delle grandi competenze.
Dobbiamo continuare a fare sì che i giovani scommettano di rimanere nella loro terra.
Antonio Campese, presidente della Camera di Commercio, ha detto che questa realizzazione ferroviaria è anche una metropolitana leggere per la nostra città con la possibilità poi di collegarsi alla rete nazionale delle ferrovie e quindi se così è, c'è bisogno di attrezzare una futura logistica di merci e persone per modo che, la gente che magari lavora a Napoli, possa benissimo vivere e passare il resto della sua giornata in uno dei nostri paesi del Sannio.
Non dobbiamo essere più il retrobottega delle aree metropolitane.
A questo punto sono cominciate le relazioni.
Lucio Menta, di Rfi, referente del progetto Napoli-Bari ha parlato su "La progettazione di una ferrovia sostenibile" ed ha raccontato in pratica tutto il percorso della Napoli-Bari.
Luigi Evangelista, sempre di Rfi, direttore delle Commesse Captive, ha trattato il tema: "Il ruolo della linea ferroviaria Napoli-Bari per il miglioramento dell'accessibilità delle aree interne" ed ha detto che si tratta di un progetto affascinante sotto ogni punto di vista.
Mariano Gallo, dell'Università del Sannio, ha parlato de "Il protocollo Envision e la certificazione della Napoli-Bari" ed infine Uga Pannuti e Giovanni Ranza hanno parlato dell'Icmq, del sistema di certificazione della qualità e di Stantec.
A questo punto, c'è stata la pausa pranzo in attesa dell'arrivo del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per la seconda parte del Convegno.
A margine del Convegno, il senatore Sabrina Ricciardi ha inviato una nota non avendo potuto partecipare al seminario.
"Nel porgere un saluto a tutti gli organizzatori, ai relatori e ai presenti in sala, mi preme ringraziare anzitutto il rettore dell'Università degli Studi del Sannio, Gerardo Canfora, deus ex machina di un evento altamente prezioso per lo sviluppo del nostro territorio.
Non poteva che essere l'Università degli Studi del Sannio, il motore di un prestigioso tavolo di lavoro che intende mettere a sistema il mondo istituzionale, quello scientifico e quello imprenditoriale.
Quando parliamo della tratta Napoli-Bari, ci riferiamo ad uno dei sistemi metropolitani più grandi d’Europa, che garantirà la velocizzazione dei collegamenti e un sostanziale aumento dell'offerta trasportistica su ferro, a partire da quelle più interne.
Cito l'esempio di Benevento, che potrebbe prepararsi ad ospitare anche venti corse sulla tratta Benevento-Roma, potendo finanche contare un treno all'ora!
Colgo, pertanto, l'occasione per far presente che in occasione dell'ultimo aggiornamento al Contratto di Programma affrontato con parere vincolante dall'ottava Commissione Trasporti e Lavori Pubblici al Senato, di cui sono membro, sono derivate nuove risorse, fondamentali per lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria nazionale.
Infatti, una parte cospicua dei fondi stanziati, circa 1,5 miliardi di euro, verranno adoperati proprio per il completamento del finanziamento dell’itinerario Napoli-Bari lungo il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo.
Il progetto, di fatto, costituisce il più grande piano industriale 2019-2023 del Gruppo Fs e già nel 2023 sarà previsto l’avvio del nuovo collegamento diretto Napoli-Bari, anzichè nel 2027 com'era previsto in un primo momento.
Come saprete, da un lato l'opera è stata riconosciuta come esempio di infrastruttura altamente sostenibile, in assoluto la prima in Europa a ottenere la Certificazione Envision, dall'altro è stata premiata a Singapore sotto il profilo dell'innovazione tecnologica.
Ma soprattutto, recentemente, è stato sottoscritto un "Protocollo di legalità", ponendosi l'obiettivo di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata in materia di appalti, servizi e forniture pubbliche!
Sottolineando, infine, che "sostenibilità", "innovazione tecnologica" e "legalità" sono proprio le tre parole chiave che racchiudono la vision del Movimento 5 Stelle, pertanto non posso che plaudire alle metodologie che si stanno adottando per portare a termine l'opera, che, sono sicura, migliorerà la qualità della vita di tutti gli italiani e soprattutto dei miei concittadini sanniti".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.127229



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