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Benevento, 24-11-2019 20:30 ____
Jacques Offenbach: Un violoncellista tedesco, naturalizzato francese, con uno sguardo singolare e con un sorriso ironico ed affettuoso
L'Accademia di Santa Sofia ne celebra il 200esimo anniversario dalla nascita con un concerto per grandi voci con Maria Grazia Schiavo ed Eufemia Tufano, accompagnate al pianoforte da Francesco Pareti
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Secondo appuntamento della IV edizione della rassegna "Santa Sofia in Santa Sofia" voluta ed organizzata dall'Accademia di Santa Sofia.
Celebrato stasera il "Bicentenario dalla nascita di Jacques Offenbach" percorrendo l'accattivante tema: "Temerezze ed arguzie, sogni e monellerie con un pizzico si scaramanzia".
Ad aprire la serata, in una chiesa di Santa Sofia affollata come da tradizione, è stata Maria Buonaguro, presidente degli "Amici dell'Accademia" che ha avvertito l'uditorio: Stasera cambiamo registro rispetto alla volta scorsa che era stato privilegiato l'aspetto squisitamente recitativo con Alessandro Haber, mentre stasera c'è Offenbach e quindi c'è musica.
Il programma della bellissima serata è stato invece descritto dal direttore artistico Marcella Parziale, che ha sottolineato come questo concerto rappresenti un momento speciale in quanto ricorre il 200esimo dalla nascita del compositore Offenbach, padre dell'operetta.
Un concerto peraltro di grandi voci con Maria Grazia Schiavo ed Eufemia Tufano (nella prima foto in basso ricevono la benedizione di don Nicola Della Pietra, il parroco di Santa Sofia), accompagnate al pianoforte da Francesco Pareti.
E' questa una serata speciale per Offenbach, ha detto la presentatrice Mariarosaria Passante (nella terza foto in basso), che fu considerato in vita, a torto, un compositore minore.
Ad omaggiarlo sarà il critico musicale Massimo Lo Iacono. Io, ha concluso Passante, accennerò le trame delle operette da cui i brani sono tratti.
Massimo Lo Iacono (nella sesta foto in basso è a destra), giornalista, ha illustrato la vita di Offenbach avvertendo che il Concerto andrà ben oltre le due melodie più famose di questo compositore.
Era un violoncellista tedesco, naturalizzato francese, con una fronte sempre più alta.
Il suo sguardo era singolare e con un sorriso ironico ed affettuoso.
Offenbach, ha proseguito Lo Iacono, di Richard Wagner diceva che era il compositore dell'avvenire, aggiungendo anche altri commenti pungenti.
A casa sua, Offenbach teneva spesso anche delle feste con dei travestimenti che peraltro diventano poi anche prerogativa delle sue operette così come la presenza del coro che era però muto.
Offenbach è stato un autore di divertimento di gran classe, ha concluso Lo Iacono, e la critica questi personaggi non li ha mai amati.
Subito dopo la presentazione del festeggiato ha avuto inizio il concerto che proposto opere di Offenbach, ovviamente ma anche di Gioachino Rossini e di Leo Delibes.
Il prossimo appuntamento è per il 22 dicembre, sempre alle 19.00, nella chiesa di Santa Sofia, dove si tornerà al parlato con la presenza di Maurizio De Giovanni, scrittore e sceneggiatore.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

   

 

 

 

 

 

 

 

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