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Benevento, 02-11-2019 13:16 ____
Solo la Fede da' un senso alla vita. Senza la speranza in una esistenza futura che risposta potrebbero darsi genitori che hanno perso un figlio?
L'arcivescovo Felice Accrocca nel giorno della commemorazione dei defunti invita a cogliere il Dono. Il sindaco Mastella ha sottolineato come il pianto rimanga dentro di noi e ricordando i nostri cari che non ci sono piu' ci avviciniamo a loro
Nostro servizio
  

Sfida vinta contro la pioggia che fino ad poco prima aveva fatto capolino.
Tutta l'organizzazione della celebrazione della Santa Messa era stata pensata per l'esterno, sul sagrato della chiesa Madre del Cimitero e così è stato.
Si è andati avanti senza problemi a differenza dello scorso anno che fu funestato da un temporale che colpì anche il trasferimento del vescovo al Monumento ai Caduti.
Quindi, in uno spazio adeguato e pieno di fedeli, l'arcivescovo Felice Accrocca ha sottolineato come la ricorrenza della giornata ci inviti a riflettere sul mistero della morte ed anche sulla nostra di morte.
Giobbe al termine della corsa della vita era ancora animato dalla speranza.
Ciò che tiene in vita le persone talvolta è proprio la speranza, ha detto Accrocca, che rafforza la volontà.
Dinanzi a persone che hanno lottato contro gravi malattie gravi, ci si accorge che in loro regge la speranza ma quando questa viene meno si cede e la persona si abbandona e così le sue forze che si affievoliscono fino ad annullarsi.
Quando ci muoviamo nell'ambito della Fede, non c'è la certezza altrimenti non è fede.
Che voi in questo momento siate davanti a me ed io davanti a voi, ha detto l'arcivescovo rivolgendosi ai fedeli, non è atto di fede ma una constatazione.
Ma se sono dietro quella porta e qualcuno dice che io sia lì, non c'è alcuna certezza e dunque bisogna fidarsi.
Con la fede mi fido di Dio e della Parola che lo dice.
Se venisse meno la speranza oltre la morte, la vita sarebbe ancora tollerabile?
Oggi, per tutti noi, è il momento opportuno per ringrazuiare Dio del dono della fede avendo egli stesso dato la sua vita per noi.
Tra voi può esserci chi ha perduto un figlio. Che dire a questi genitori? Se non ci fosse la speranza in una vita futura, la risposta sarebbe: Che vivo a fare?
Ed allora bisogna ringraziare Dio, ha concluso l'arcivescovo, per il dono che ci ha fatto della Fede che dà ancora un senso alla vita.
Nella Fede non si interrompe il legame tra noi e chi non c'è più.
Pregate per chi riceve la fede perché quando se ne è privi, si ha una possibilità in meno.
Al termine della cerimonia religiosa ha preso la parola il sindaco della città, Clemente Mastella, ha sottolineatio come quella di oggi fosse una giornata particolare nel ricordo di quelli che ci hanno accompagnati e di cui sentiamo il vuoto.
Siamo qui stamane non per una forma nostalgica ma per amore.
Il pianto rimane dentro di noi proprio come avviene per una mamma che ha perso un figlio e noi ricordando i nostri defunti ci avviciniamo a loro.
Questa giornata, ha conclusio Mastella, è un po' l'anticipo della Pasqua che è della morta e della resurrezione.
Più conviviamo con il senso della morte, più siamo lontani da essa.
Al termine della cerimonia religiosa, ci si è spostati al Monumeto ai Caduti dove il carabiniere Vittoria Ferretti ha letto la preghiera ai Caduti.
Infine dinanzi alla statua dell'Angelo, Lucia Maria Di Gioia, giovane dell'Associazione "Beneslan" ha letto la preghiera per i bimbi defunti.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.126579



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