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Benevento, 08-10-2019 22:11 ____
Nonostante le disapplicazioni, con la Convenzione sui diritti dell'infanzia, si vuole garantire una infanzia felice al minore
Al XXIII corso universitario multidisciplinare di educazione ai diritti promosso dall'Unicef, la relazione di Roberto Virzo, docente di Diritto dell'Unione Europea e di Diritto Internazionale dell'Universita' degli Studi del Sannio
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Ha preso il via nella sala lettura del Dipartimento Demm dell'Università degli Studi del Sannio, in piazzetta Arechi lI, il XXIII corso universitario multidisciplinare di educazione ai diritti promosso dall'Unicef di Benevento e dall'Università degli Studi del Sannio, con la collaborazione e la partecipazione, nella fase organizzativa ed operativa, della Sezione Provinciale di Benevento dell'Associazione "Cammino" nonché dell'Ordine degli Psicologi.
Il tema di questa edizione, che si svilupperà fino al 28 novembre, è "...Verso il Futuro". Sinergie.
A portare i saluti sono stati Gerardo Canfora, rettore eletto, per il rettore in carica Filippo de Rossi; Ester Fedullo, vice prefetto vicario, per il prefetto Francesco Antonio Cappetta; e Rossella Del Prete, per il sindaco Clemente Mastella.
La presentazione del corso è stata affidata a Carmen Maffeo, past president dell'Unicef ed a Gianpiero De Cicco, presidente dell'Unicef Benevento.
La relazione è stata tenuta da Roberto Virzo, docente di Diritto dell'Unione Europea e Diritto Internazionale al corso di laurea in Giurisprudenza dell'Università degli Studi del Sannio, che ha parlato su: "I principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, articoli 2, 3, 6 e 12".
Virzo, che è grande esperto della materia ed è per questo molto ricercata la sua presenza anche su organi d'informazione nazionali, ha detto che ci sono interessi preminenti del fanciullo che non sono definiti nell'articolo 3 della Convenzione.
Bisogna, invece, tener conto di questi interessi che peraltro dipendono, sono cioè variabili, da minore a minore.
Relativamente alla concezione dello stato di segregazione, c'è da dire che in linea generale la Convenzione vuole e tutela la famiglia, ma che non può essere in assoluto preminente tenendo conto di casi in cui i figli sono maltrattati ed occorre dunque bilanciare gli interessi ed è questo compito del giudice.
L'intento è comunque quello di garantire al minore una infanzia felice, ha detto Virzo.
In questo modo sarà in seguito un cittadino responsabile.
Avverto però e ricordo, ha proseguito il docente, che per minore si intende non il concepito o il nascituro, ma l'individuo che è già nato.
Relativamente poi all'aritcolo 12 della Convenzione, c'è da considerare il diritto del minore ad essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo riguardi e questo sia direttamente che tramite un rappresentante o un organo appropriato.
A tale riguardo Virzo ha concluso ricordando la modifica fatta dagli Usa sulla regola Miranda che è quella che consente anche al minore, se si è fermati dalla polizia, di rimanere in silenzio.
Questo, in precedenza, al minore non veniva elencato come un suo diritto.
Gerardo Canfora ha chiesto a Virzo se ci fossero delle istanze del minore sulle garanzie.
Virzo ha risposto che ci sono casi interessanti da esaminare come quello di un australiano aborigeno, appartenente ad un continente che non ha una Corte sovranazionale.
Altre raccomandazioni sono state fatte alla Russia relativamente al coinvolgimento dei miniori nei conflitti armati.
L'Italia non ha al momento dei ricorsi contro.
Lo sconforto di Virzo è stato infine rappresentato dal fatto che quasi tutte le raccomandazioni alla fine restano inevase.
Gianpiero De Cicco, ha chiuso i lavori portando i saluti del presidente dell'Unicef Italia, Francesco Samengo, ed ha sottolineato che vi sono dei punti della Convenzione che ancora non hanno trovato applicazione negli Stati.
Uno dei punti critici riguarda il declino della saluite mentale che con la depressione è uno dei principali motivi di morte.
De Cicco ha quindi spezzato una lancia a favore delle Case famiglia che talvolta sono addirittura dei salvavita per questi ragazzi.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.125923



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