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Benevento, 04-10-2019 15:49 ____
Una strada tracciata. Ora bisognera' percorrerla ed arrivare, si spera, alla fine di essa per dare lavoro ai dipendenti della Samte
Intanto l'Ato Rifiuti ha fissato la nuova somma di sua spettanza. I Comuni dovranno versargli 50 centesimi per ogni residente. Si costituira' cosi' il fondo obbligatorio per iniziare ad operare poi si vedra' per il futuro
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I Sindacati sono soddisfatti perché, ci ha detto Cosimo Pagliuca, al di là del risultato, che non è trascurabile, si è dato finalmente corso ad un Tavolo della trattativa alla presenza di tutti gli attori istituzionali utili allo scopo.
La vertenza è nota ed è quella dei dipendenti della Samte, 51 famiglie senza stipendio da mesi e con prospettive non rosee all'orizzonte visto che hanno tutti già ricevuto la lettera di licenziamento collettivo.
A Palazzo Mosti attorno al Tavolo si sono seduti il sindaco Clemente Mastella, il presidente della Provincia, Antonio Di Maria, il presidente dell'Ato Rifiuti, Pasquale Iacovella, l'amministratore unico dell'Asia, Donato Madaro, l'amministratore unico della Sanmte, Carmine Agostinelli, l'amministratore unico di IrpiniaAmbiente, Nicola Boccalone, l'amministratore unico della Sapne ed i Sindacati di categoria.
In realtà, in via del tutto eccezionale e con la riserva che il tutto andrà ora confrontato con gli enti istituzionali di riferimento, qualche passo avanti, nel senso di collocazione di questo personale, è stato fatto.
All'Asia andranno 6 o 7 persone ma l'operazione non sarà a spese dell'Azienda. Infatti, i soldi che saranno anticipati per pagare gli stipendi a questi nuovi lavoratori, saranno poi scomputati dalle fatture che la Samte emetterà all'Asia non appena riprenderanno i lavori dello Stir di Casalduni e quindi l'Asia medesima riprenderà lì il conferimento dei suoi rifiuti.
Parimenti potrebbe fare IrpiniaAmbiente ma dovrà fare un passaggio autorizzativo con la Provincia di Avellino e con l'Ato Irpino.
Stesso discorso fatto dalla Sapne che ha già tre nostri lavoratori al suo impianto di Tufino.
Insomma, siamo in presenza di una strada tracciata.
Ora, bisognerà percorrerla ed arrivare, si spera, alla fine di essa.
Iacovella ha anche aggiornato i presenti sui lavori in atto nell'Ato per dare finalmente operatività a quest'Ente sovracomunale a cui in realtà è poi demandata l'intera problematica dei rifiuti nel Sannio.
Il presidente ha detto che sarà pubblicato lunedì il Bando per l'acquisizione dei tre revisori dei conti. Un organismo fondamentale, questo, in quanto in presenza di un bilancio di cui l'Ente d'Ambito si doterà, occorre il loro parere che è obbligatorio.
Ancora, il Consiglio d'Ambito ha fissato proprio ieri una prima cifra, che va a costituire il fondo obbligatorio dell'Ente, che i Comuni dovranno versare nelle casse dell'Ato per garantirgli una iniziale operatività.
Si tratta di 50 centesimi a residente tenendo conto che il dato di riferimento numerico sarà quello delle presenze in ciascun Comune sannita al 1 gennaio 2016.
Con questa comunicazione dell'Ato i Comuni sono tenuti ad inserire questa somma nel loro prossimo bilancio di previsione.
Infine, un'altra notizia interessante potrebbe essere quella avanzata da Nicola Boccalone e che, sempre a proposito e nella prospettiva, che appare ineludibile, dell'area vasta, vedrebbe l'unione delle forze, sia del Sannio che dell'Irpinia, sulla problematica dei rifiuti.

comunicato n.125818



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