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Benevento, 07-09-2019 21:48 ____
I filosofi come governanti, amano i governati. Cosi' Carlo Galli al Festival della Filosofia e chissa' se fosse a conoscenza della laurea di Mastella
Antonella Tartaglia Polcini ha sottolineato come l'armonia del silenzio possa essere sostenuta anche dal rumore di una cascata che segna la risposta della natura all'avvicendarsi delle stagioni. Incanta poi il concerto del "Nicola Sala"
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Anche stasera in piazza Santa Sofia si è parlato di Filosofia e di Armonia, in particolare.
L'occasione è stata data dalla versione estiva del Festival di Filosofia organizzato dall'Associazione culturale filosofica "Stregati da Sophia", appunto, presieduta da Carmela D'Aronzo e dall'Università degli Studi del Sannio.
Ospite della serata è stato Carlo Galli che con la sua lectio magistralis ha trattato il tema: "Pace, amicizia, concordia: filosofia politica dell'armonia".
La piazza è andata via via riempiendosi fino alla "contesa" della sedia per assistere anche all'epilogo della manifestazione e cioè il concerto offerto dal Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" che ha peraltro messo sul palco, anche un coro imponente composto anche da tante voci bianche.
Tornando all'intervento di Galli esso è stato introdotto e poi commentato da Antonella Tartaglia Polcini, professore ordinario di Diritto Privato, all'Università degli Studi del Sannio.
Il tutto è stato preceduto dai saluti del presidente D'Aronzo la quale ha sottolineato come anche quello di stasera fosse un momento di riflessione per condividere l'incedere della vita di ciascuno di noi.
Giuseppe Ilario ha confermato come la musica sia in realtà filosofia mentre il presidente Antonio Verga ha parlato dell'attivismo dell'Istituto che porta i suoi frutti.
Infatti, quest'anno, il Conservatorio ha avuto la bellezza di 400 nuovi iscritti (un sorriso sotto i baffi del direttore, avendoli, quando sente dire dai suoi colleghi di altri Conservatori italiani: Quest'anno abbiamo avuto 70 nuove iscrizioni...).
La musica era un po' considerata la Cenerentola delle arti.
Ora essa ha conquistato, con merito, il centro della scena. Mi augurio, ha concluso Verga, che le Istituzioni tutte siano più vicine al Conservatorio.
D'Aronzo, nel riprendere la parola ha annunciato che sono in cantiere alcuni progetti e ne ha anticipato uno.
Dacia Maraini con "Onda marina e il drago spento", il nuovo suo libro di favole, ha dato la sua disponibilità a renderlo uno spettacolo con le musiche che saranno realizzate dal Conservatorio mentre per la Danza ci sarà l'apporto della Compagnia di Balletto di Benevento di Carmen Castiello. Il libro sarà presentato a febbraio mentre per lo spettacolo il lavoro di preparazione dovrebbe cominciare a breve.
Poi ci sarà anche un concerto con Stefano Bollani.
Il presidente D'Aronzo ha quindi voluto ringraziare in maniera particolare ed affettuosa l'apporto dato da Antonella Tartaglia Polcini che è sempre stata vicina al Festival supportandolo anche con la sua personalità e preparazione.
E' stata proprio Antonella Tartaglia Polcini a dare l'avvio alla puntata estiva della Filosofia descrivendo la bellezza del luogo che ha accolto l'evento.
Oggi ci accoglie qui l'armonia, appunto, quale visione del creato, armonia che si può declinare in tanti modi ma anche esprimendo pace interiore e dell'esistenza.
A proposito poi del collegamento con la musica, la professoressa ha messo a parte il numerosissimo pubblico di una emozione, a proposito dell'armonia del silenzio, che l'ha vissuto nel corso dell'ultima sua vacanza estiva.
Sono stata nel trentino, ha detto ed ho percorso in alta montagna un lungo sentiero francescano dove l'unica forma di suono che rompeva quel silenzio era il rumore di alcune cascate che segnavano la risposta della natura all'avvicendarsi, anch'esso armonico, delle stagioni.
Quindi Antonella Tartaglia Polcini ha presentato l'ospite raccontandone il suo lunghissimo curriculum.
Carlo Galli ha esordito ringraziando gli organizzatori e la città per l'occasione che gli viene offerta di riflettere su un tema straordinario quale è quello dell'armonia, che vuol dire, mitologicamente, mettere insieme, in una figura ambigua e non chiarissima.
Storicamente armonia è invece unione e collegamento fra parti diverse.
E' anche il rapporto tra unità e pluralità intorno alla quale ruota anche il pensiero politico ed occicdentale.
Del lessico politico, ha proseguito Galli, non fa però parte la parola armonia anche perché oggi la risposta moderna è il contratto e lì l'armonia non c'entra.
L'armonia, ha ancora argomentato Galli, è centrata sul tema della fluidità e della mobilità.
E qui, nel concetto di armonia, c'è il rapporto musicale che è fluido e forse addirittura precedente alla parola e per questo può anche avere a che fare con il silenzio.
Affinché una città sia giusta, ciascuno deve stare al suo posto, ha detto Galli.
Se si trova il modo di non far passatre la vita alla gente per quella che non sarà vocata, si ha l'unità politica e l'isomorfismo tra l'animo umano e la città, appunto.
Una città armoniosa è la città reale, governata da coloro che sanno. I filosofi, come governanti, amano i governati (chissà se a Galli qualcuno ha detto che il sindaco Mastella ha la laurea in Filosofia... ndr).
Galli, andando a concludere, ha detto che l'armonia resta comunque un grande concetto ma inapplicabile, è un concetto critico.
Quando vogliamo fare qualcosa sia disarmonici.
Queste cose le capiscono bene i poeti e quelli che non fanno politica. L'amonia, ha concluso il docente, vince di mille secoli il silenzio.
Al termine della lectio magistralis di Galli, ha preso la "parola" la musica con il concerto "Carmina Burana" di Orff diretto da Luciano Fiore con l'Orchestra e Coro del Conservatorio di Musica "Nicola Sala" di Benevento.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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