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Benevento, 06-09-2019 23:23 ____
Passione, amore, cuore, ricordi, un po' di nostalgia e tanta speranza per il futuro al grido "Torneremo in Serie A"
Sono stati questi gli ingredienti della manifestazione organizzata dal Benevento Calcio, nella centrale piazza Castello, per festeggiare i 90 anni della Strega
di Luca Pietronigro
  

Passione, amore, cuore, ricordi, un po' di nostalgia e tanta speranza per il futuro al grido "Torneremo in Serie A".
Sono stati questi gli ingredienti della manifestazione organizzata dal Benevento Calcio, nella centrale piazza Castello, per festeggiare i 90 anni delle Strega (1929-2019).
Una cornice di pubblico, con la presenza anche del tifo organizzato della Curva Sud, ha fatto da sfondo per questa festa che è stata voluta per la città, per la piazza, per celebrare un momento così importante.
Diverse le personalità presenti: dagli ex allenatori Franco Dellisanti e Gianni Simonelli, entrambi protagonisti di storiche promozioni dalla C2 alla C1, agli ex presidenti Gianraffaele Cotroneo, Renato Pedicini, Pino Spatola, ma anche vecchie glorie come, Angelo Forgione, Graziano Iscaro, Franco Bottalico.
Con loro, il gruppo che sta affrontando il campionato di Serie B, guidato dal tecnico Filippo Inzaghi, che ha potuto, in questo modo, constatare con mano la passione viscerale che lega la squadra alla città.
Condotta da Pasqualina Sanna e dal giornalista Ettore Intorcia, supportati dalle simpatiche incursioni dell'attore e comico partenopeo, Biagio Izzo, la serata è stata uno scorrere di emozioni scandite da immagini e fotografie, di cui diverse tratte dall'archivio personale del collega Nicola Russo recentemente scomparso, trasmesse su degli schermi posti ai lati e dietro il palco.
Una coreografia a cura della Compagnia Balletto Benevento diretta da Carmen Castiello, ha dato l'avvio all'evento.
I novanta anni di storia giallorossa sono stati suddivisi in varie fasi fino a raggiungere i giorni nostri.
La prima è stata quella dal 1929 al 1940, gli anni della nascita, appunto il 6 settembre 1929, delle prime partite sui campi poleverosi e in terra battuta, la costruzione dello Stadio Santa Maria degli Angeli, poi divenuto "Meomartini", i primi successi e le prime sconfitte.
Per questo evento la società, seguendo alcuni criteri, ha individuato dodici tifosi che ha voluto omaggiare con un regalo speciale, la terza maglia ufficiale che sarà indossata in questa stagione, di color azzurro, proprio per celebrare in 90 anni del Benevento.
E' toccato a Rita Minocchia, figlia del primo presidente giallorosso, Francesco Minocchia, omaggiare l'abbonato più anziano di questa stagione, Giovanni De Toma, 91 anni e mezzo.
Il secondo step è stato quello dal 1940 al 1963, anni segnati dalla guerra, dai bombardamenti che interessarono la città, dalle difficoltà economiche che costrinsero il Benevento a non poter prendere parte alle Serie B conquistata sul campo ma anche quelli della rinascita del rilancio contraddistinto dalla gloriosa San Vito che, nel 1960, raggiunse la promozione in C.
Sono stati Angelo Forgione, sannita doc, calciatore di quella San Vito ed in seguito allenatore di diverse squadre dilettantantische, e Graziano Iscaro, cioè l'atleta con più presenze in maglia giallorossa, a premiare i primi abbonati under 5, ovvero Giorgia Bonarobba e Antonio Di Ponte.
Il terzo segmento è stato quello dal 1963-1978, periodo che ha visto anche la presidenza di Italo Bocchino, il ritorno in C e la volontà di raggiungere quella Serie B sempre sfuggita e che si sarebbe concretizzata solo parecchi anni dopo.
A Stefania e Sabina Bocchino, figlie di Italo, e Maria Rosaria Cammarota, primo presidente donna nella stagione 1977-1978, il compito di premiare i primi abbonati stagionali, Assunta Mottola e Gerardo Caruso.
Quindi si è passati al periodo che va dal 1978 al 2005, con la costruizione dello Stadio "Santa Colomba", oggi "Ciro Vigorito", quelli della Serie C che ha visto protagonista calciatori che, cresciuti tra le fila giallorosse, hanno poi spiccato il volo verso la Serie A come Beniamino Abate, Raffaele Sergio, ma anche quelli delle difficoltà con la retrocessione in C2 e la mancata iscrizione che obbligò il Benevento a ripartire dall'Interregionale, oggi Serie D.
Erminia Mazzoni, figlia di Ernesto Mazzoni, già sindaco e presidente della compagine sannita, ha premiato i primi due abbonati under 18, Ilaria Caporaso e Luca D'Alessandro.
Si è, quindi, proseguiti con il racconto, con la rinascita negli anni '90 con lo Sporting Benevento, con i colori rosso-argento poi tornati al giallo-rosso, che ottenne la promozione in C2 nel '94 e poi in C1 agli spareggi, nella storica finale di Lecce del '99 contro il Messina con la vittoria per 1-2 con la rete di Rosario Compagno con alla guida Franco Dellisanti.
Quindi, gli anni della C1, con capitan Pedro Mariani, Gigi Molino, Sossio Aruta e la B sfiorata sotto la presidenza di Pino Spatola.
A Gianraffaele Cotroneo, tra i presidenti di quello Sporting, il compito di premiare altri due tifosi, Ivan Nevola e Carla Crafa.
Ad Andrea Rillo, invece, i primi abbonati della provincia, Elvira Dello Iacovo e Pompeo Infantino.
Un simpatico e divertente intermezzo di Biagio Izzo, cugino del presidente del Benevento, Oreste Vigorito, ha introdotto la visione dei messaggi che il presidente della Figc, Gabriele Gravina, e quello della Lega B, Mauro Balata, hanno rivolto alla piazza.
Gravina ha sottolineato le emozioni per questo importante traguardo raggiunto nonché ha voluto ricordare la memoria di chi non c'è più, ovvero Ciro Vigorito.
Balata, invece, l'orgoglio di avere tra le proprie fila una squadra come il Benevento.
Presente, invece, il vice presidente della Figc, Cosimo Sibilia, il quale, nel rivolgere i propri complimenti per la manifestazione, ha annunciato che la piazza è matura e pronta per ospitare una partita della Nazionale maggiore e che si sta discutendo per coronare anche questo sogno a breve.
Infine un messaggio: "Possa il Benevento festeggiare i 100 anni storia in Serie A".
Un passaggio della manifestazione è stato rivolto a Guerino Pietraroia, il decano dei giornalisti sanniti e per anni addetto stampa della società, che, in proposito, ha scritto una lunga lettera rivolta al Benevento Calcio.
L'ultimo segmento, dal 2005 al 2019, dal titolo "Torneremo in Serie A", è quello che ha segnato la nascita del Benevento Calcio dopo il fallimento dello Sporting.
L'arrivo nell'aprile 2006 della famiglia Vigorito, la scalata verso l'olimpo di questo sport con la promozione in C1, allora ribattezzata Prima Divisione, con la squadra guidata da Gianni Simonelli, le sconfitte, le sofferenze per quella Serie B sempre sfiorata e mai raggiunta che, però, giunse il 30 aprile 2016 con la vittoria sul Lecce per 3-0 che segnò il trionfo del team allenato da Gaetano Auteri.
Il bello, però, sarebbe arrivato esattamente un anno dopo con Marco Baroni che a sorpresa, prima volta nella storia, condusse una squadra al suo primo anno tra i cadetti alla Serie A.
Quindi, le tante difficoltà nel calcio dei grandi, le sconfitte ma anche le soddisfazioni con il pareggio con il Milan ottenuto al "Vigorito" con una rete del portiere Alberto Brignoli nei minuti finali della partita, la prima vittoria fuori casa raccolta a San Siro sempre contro i rossoneri grazie ad una rete di Iemmello ed infine l'immagine del 12 maggio 2018, quella dell'ultimo match casalingo nella massima serie, vinto per 1-0 contro il Genoa, con la promessa che sarebbe stato solo un arrivederci e non un addio.
Al padrone di casa, Oreste Vigorito, la premiazione del più piccolo abbonato giallorosso, Antonio Collarile, a cui i genitori Vincenzo e Maria Grazia, hanno fatto sottoscrivere la tessera a sole sei ore dalla nascita.
Per lui un abbonamento a vita che, come ha spiegato Vigorito, è un modo per guardare al futuro a cui tutti dobbiamo rivolgerci e che non è dietro l'angolo ma davanti a noi.
Emozioni indescrivibili per il patron giallorosso quando dalla piazza è partito il coro "Ciro Ciro" dedicato al compianto fratello, vero fautore dei successi giallorossi: "Questa è una serata che lui avrebbe voluto, sarebbe stato felice ma sono sicuro che egli è qui con noi in questo momento".
Poi ha aggiunto: "Chi perde è colui che non prova a cambiare.
Non siamo più abituati a lamentarci, non ci lamenteremo più, non saremo mai più i sudisti o i beneventani "piagnoni".
Abbiamo cucito sulle maglie l'orgoglio di chi ci ha preceduto, idealmente abbiamo raccolto da loro il testimone e stiamo provando a portarlo avanti.
Siamo quei 260 che nel 2006 sugli spalti dello Stadio credevano ancora che si potesse diventare quello che siamo diventati.
Devo dire la verità: siete andati più avanti di quanto pensassi.
Sono legato al Sannio in modo particolare, amo Benevento, amo i beneventani con le loro contraddizioni che sono anche le mie.
Contraddizioni di persone che vorrebbero stare in disparte, ma che poi non hanno la capacità di starsene fuori quando gli altri soffrono, una città vera che ti fa sentire le cose vere, non le parole inutili.
Sentire un coro che parte dalla Curva, ripreso dai Distinti e cantato a squarciagola dalla Tribuna riempie il cuore molto di più di qualche fischio isolato che rimane lì dove sta, senza darci fastidio.
La Serie A raggiunta è stato solo un mezzo traguardo, dobbiamo riprovarci tutti insieme e, questa volta, per restarci a lungo.
Siamo abituati a fermarci nei posti dove andiamo".
La presenza della squadra al completo sul palco ed una torta con sopra il numero 90 hanno fatto da cornice alla chiusura della manifestazione.
Una notte da sogni, insomma, voluta per il popolo giallorosso che vuole bene alla squadra di calcio della sua città e che vuole fortemente ritornare in Serie A.
Da registrare, infine, che il personale sanitario della Misericordia, presente sul posto, ha dovuto soccorrere, nel corso della serata, tre persone, tutte medicate nell'ambulanza con medico a bordo.
Si tratta di una signora di 56 anni che è rimasta intossicata dai fumogeni; di una bimba di 12 anni a cui è uscito il sangue dal naso ed infine una donna di 61 anni che è caduta nei pressi di un negozio di fronte la Prefettura procurandosi escoriazioni varie agli arti inferiori.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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