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Benevento, 04-09-2019 11:15 ____
Il Consiglio comunale approva i debiti fuori Bilancio ma l'opposizione bacchetta la maggioranza sulla procedura
Non si poteva fare diversamente, ha detto Serluca, abbiamo rispettato la legge. I capigruppo mastelliani chiedono di riscontrare la responsabilita' dei dirigenti e Sguera sbotta: L'ho detto per anni, inascoltato, che sarebbe andata a finire cosi'
Nostro servizio
  

Non se ne può più.
Far cominciare un Consiglio comunale con oltre un'ora e mezza dall'orario fissato è cosa disdicevole e non rispettosa delle Istituzioni (che non hanno colore politico).
Il presidente Luigi De Minico, sempre più che puntuale riguardo la sua persona, ad inizio di seduta, alle 10.35 mentre l'orario della convocazione fissava l'orario di inizio alle 9.00, dopo essersi scusato per il notevole ritardo con cui sono cominciati i lavori, si è detto impossibilitato a fare diversamente e di non avere altri mezzi se non la moral suasion, cioè la persuasione morale (Cosimo Lepore, nella foto in basso, lo ha più volte chiamato con il microfono dell'Aula per chiedergli di avviare i lavori della civica Assise).
Questo gli è stato però contestato, ma senza toni particolarmente minacciosi o accesi, sia da Francesco De Pierro, capogruppo del Pd, che da Marianna Farese (nella foto di apertura proprio mentre contesta De Minico), capogruppo del Movimento 5 Stelle.
Loro ritengono che il presidente, a norma di Regolamento, peraltro citato da Farese in Aula, dopo mezz'ora dall'orario fissato per la seduta debba ordinare al segretario generale di chiamare l'appello e nel caso in cui non ci fosse il numero legale di dichiarare deserta la seduta.
Ma insomma, la polemica è nata e morta lì.
La leggenda del Palazzo, narra addirittura di un consigliere comunale che è partito in auto per andare a prelevare due consigliere dalla spiaggia...
Sembra e forse lo è, fantapolitica, ma questo si è detto in Aula così come Raffaele Del Vecchio ha voluto, scherzosamente, farsi immortalare dalla nostra macchina fotografica con alle spalle le due consigliere pentastellate, certamente perché trattasi di due rappresentanti del gentil sesso ma forse anche come segno della nuova intesa nata a livello nazionale ed a cui in molti ora guardano anche per probabili alleanze a livello locale...
Detto del contesto, veniamo alla cronaca dei lavori.
La seduta si è aperta, alle 10.35 alla presenza di 27 consiglieri comunali su 33 e si è chiusa alle 11.15.
Tre quarti d'ora sono bastati per discutere ed approvare i due soli punti iscritti all'ordine del giorno, punti apparentemente "innoqui" ma che anche qualche polemica pure hanno fatto divampare.
Il primo punto in discussione è stato: "Lavori di somma urgenza ai sensi dell'articolo 163 del Decreto Legislativo numero 50/216 e successive modifiche ed integrazioni, relative al rifacimento del bagno dell'alloggio comunale in via Cosimo Nuzzolo, 17, piano terzo e dell'articolo 191, comma 3 del Testo Unico Enti Locali, Decreto Legislativo numero 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni".
A relazionare è stato l'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello il quale ha detto che trattasi di lavori urgenti effettuati in un bagno a servizio di un appartamento di proprietà comunale e dove erano state riscontrate delle perdite con copiose infiltrazioni di acqua.
La spesa totale è stata di 5.318,20 euro, compresa Iva.
Ad intervenire sull'argomento è stato Raffaele Del Vecchio il quale ha detto: Bene per i lavori che hanno aggiustato il bagno in un alloggio comunale.
Non occorreva però la somma urgenza perché vi è un capitolo apposito per tali evenienze e con adeguata copertura finanziaria.
Sono soldi che vengono postati in Bilancio proprio per far fronte a queste esigenze.
E' dunque quella della somma urgenza e della ratifica consiliare è una procedura spropositata rispetto al tema che trattiamo visto che si poteva fare affidamento diretto ad una ditta.
La somma urgenza si usa per tutt’altre questioni. Si è optato per una procedura utilizzata con troppa facilità, attesa anche la non elevata spesa.
A Raffaele Del Vecchio ha risposto l'assessore alle Finanze, Maria Carmela Serluca, la quale ha detto che avremmo evitato volentieri questa procedura ma, nonostante la presenza di somme in bilancio atte allo scopo, la normativa recente, in presenza peraltro di un verbale dei Vigili del Fuoco che invoca l'immediato intervento, la procedura contabile è questa.
Il 191, comma 3, è stato modificato, ha proseguito Serluca e quindi ha eliminato la facoltà riscontrata in precedenza e prevede invece che anche in presenza di somme previste in bilancio, bisogna procedere in questo modo.
Alla fine la delibera è stata votata ed ha ottenuto 20 voti favorevoli ed 8 voti contrari.
Il secondo ed ultimo punto posto all'ordine del giorno ha riguardato: "Riconoscimento debiti fuori bilancio, articolo 194 comma 1 lettera A) Testo Unico Enti Locali, Giudizi Giudice di Pace (Gdp) di Benevento, D.I numero 628/18 Angela Armano contro Comune di Benevento; Giudice di Pace (Gdp) Benevento, D.I. numero 651/18 Romina Ciampo contro Comune di Benevento, sentenza Tar Campania numero 2546/18 + Atto di precetto avvocato Federica Ventorino contro Comune di Benevento; Tar Campania Sentenza numero 3876/19 Asd Tennis Green Park contro Comune di Benevento".
In pratica tre diversi provvedimenti racchiusi in una sola deliberazione e questo, poi vedremo più avanti, farà sì che l'opposizione, per votare contro ad uno di essi, dovrà esprimere il proprio voto di dissenso sull'intera delibera e dunque su tutti gli argomenti in essa contenuti.
L'argomento è stato relazionato dall'assessore Serluca la quale ha detto che trattasi di titoli esecutivi costituiti da sentenze.
Uno di essi riguarda il mancato rimborso per l'acquisto di libri di testo scolastici.
Si pensava, ha detto Serluca, che il rimborso spettasse al Comune di residenza della famiglia dello studente ed invece poi la Regione ha chiarito che tali soldi vanno rimborsati dal Comune dove insiste la scuola frequentata dall'allievo ed in questo caso dal Comune di Benevento.
La sorta capitale è stata pagata agli aventi diritto, qui si tratta di liquidare le spese legali.
Anche le altre due pratiche, ha proseguito Serluca, riguardano ancora spese legali e l'ultima l'assegnazione in gestione dell’impianto comunale di Tennis di viale degli Atlantici.
Il Comune, ha detto Serluca, procederà comunque alla ricognizione delle eventuali responsabilità dei dirigenti su queste spese e proporrà poi azioni di rivalsa.
A questo punto, proprio per rafforzare tale concetto, è stato presentato dai capigruppo mastelliani, Giovanni Quarantiello e Maria Grazia Chiusolo (presente in Aula con un tutore al piede in quanto vittima di un infortunio domestico) un emendamento che è stato illustrato da Chiusolo.
In particolare, ha detto il capogruppo, relativamente alla vicenda dell'assegnazione in concessione del Campo da Tennis, si invita l’Ente e per esso il segretario generale, a predisporre le verifiche che accertino eventuali responsabilità da parte del dirigente che ha gestito la pratica, prevedendo e ponendo in essere azioni di rivalsa economica nei suoi confronti.
E' stato dunque chiesto di aggiungere al deliberato: "Di procedere per tale debito alle verifiche necessarie onerando il segretario generale a notiziare via pec tutti i consiglieri comunali circa gli accertamenti fatti.
La parola è stata quindi presa nuovamente da Raffaele Del Vecchio il quale ha detto: Anche qui i debiti vengono riconosciuti ma c’è il problema di non correttezza della procedura.
Per i libri, il Comune doveva dare dei soldi alle famiglie e non lo ha fatto costringendo le famiglie a rivolgersi addirittura al giudice di pace.
E tuttavia entro i 40 giorni si poteva provvedere ad emettere il mandato di pagamento ed invece si è atteso che il provvedimento passato in giudicato.
Questi 90 euro, perché non sono stati pagati?
Se c’è la copertura finanziaria perché non è stata liquidata la spesa?
Anche in questo secondo caso giunge in Consiglio una deliberazione contenente degli errori procedurali.
A Del Vecchio ha risposto Serluca spiegando perché sia stato fatto il ricorso al decreto ingiuntivo.
Non ci siamo opposti perché sarebbe divenuta una lite temeraria, cioè persa in partenza, in quanto poi la Regione ha chiarito che bisognava liquidare non in base alla residenza.
Questo è avvenuto nell’anno 2017, nelle more del pronunciamento regionale.
Ora ne siamo consapevoli della nuova indicazione e non è più così.
Comunque sia, la sorta capitale è stata pagata agli aventi diritto.
Queste che giungono all'esame del Consiglio, sono solo le spese legali.
Giovanni Quarantiello anche in questo caso ha comunque chiesto che ci sia una verifica sull'operato, all'epoca, del dirigente.
Non mi pare che qui la colpa sia della politica.
Ad intervenire, con piglio, sulla deliberazione del Campo da Tennis, è stato Vincenzo Sguera.
Apprendo oggi dell’emendamento della maggioranza riguardo la richiesta di accertamento della responsabilità a carico di chi ha fatto il Bando, cioè del dirigente.
Mi trovo, ha proseguito Sguera, in una situazione paradossale perché io sin dal 2017 ho sostenuto la illegittimità di quegli atti e detto e scritto che per evitare le spese al Comune, bisognava annullare il Bando al viale degli Atlantici.
Ho notiziato, di questo mio argomentare, tutti gli organi competenti. Nessuno ha preso posizione.
Questo debito poteva essere tranquillamente essere evitato.
Attenzione, ha ammonito Sguera: Non abbiamo perso solo questa causa. Su questa vicenda ne arriveranno altre di sentenze.
Non parlo per criticare l’Amministrazione, ha detto il consigliere che per questo vede a sua volta stigmatizzato il suo operato, talvolta, dai suoi stessi amici di partito, ma anche per evitare che vengano a concretizzarsi fatti come quelli odierni.
Oggi dovrei votare una delibera solo perché abbiamo perso la causa.
Certamente no.
Il debito fuori bilancio è altra cosa, è obbligo e perciò lo voto.
Ed inffatti all'appello sul voto per l'emendamento Sguera sarà assente mentre darà il suo voto poi alla deliberazione di riconoscimento del debito nel suo complesso.
Il presidente Luigi De Minico ha chiesto a questo punto a Sguera di allegare agli atti della deliberazione, i verbali delle Commissioni dove tutte queste cose sono state riportate da Sguera.
Italo Di Dio ha quindi preso la parola p'er annunciare il suo voto favorevole all’emendamento ma non alla delibera perché è una questione seguita da tempo nella Commissione Sport e lì è stato più volte sanzionato e stigmatizzato il comportamento del dirigente riguardo il Bando per il campo da Tennis.
Essendo però una sola delibera anche per altri argomenti, debbo votare contro l'intero pacchetto.
Riguardo il rimborso dei libri infine ha detto: Si poteva evitare tutto per pochi spiccioli ed interloquire con la Regione Campania.
Alla fine il voto sull’emendamento, con Sguera assente, è stato di 19 favorevoli e di 6 astenuti.
Sulla deliberazione nel suo complesso invece la votazione, con Sguera presente, è stata di 19 favorevoli e di 7 contrari.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

   
 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.125025



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