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Benevento, 11-08-2019 08:36 ____
Il ricordo di quando un comandante della Polizia Municipale venne fulminato in giovane eta' da un infarto dopo una violenta lite con un sindaco
Negli ultimi cinquant'anni il Corpo e' stato caratterizzato da lotte, contestazioni, organico sempre scarso, ombre. Tre eventi hanno poi interessato il settore e Peppino De Lorenzo racconta di D'Onofrio, Fantasia e Bosco
Nostro servizio
  

Peppino De Lorenzo (nella foto è con il capitano Francesco Casale ed il già comandante Giovanni Fantasia), nel corso del consueto incontro domenicale con i lettori, oggi, s'interessa di tre eventi, fortunatamente tutti lieti, che, in questi giorni, si sono succeduti presso il locale Comando della Polizia Municipale, del quale, tra l'altro, anni fa, lui è stato assessore.
E' davvero sorprendente che De Lorenzo non tralasci occasione per cui, dinanzi a qualsiasi circostanza che interessi il nostro territorio, puntualmente ogni volta, apre un cassettino della sua ineguagliabile memoria, frutto di una vita intensamente vissuta.
Ecco ciò che scrive.
"E' con immenso piacere che, oggi, possa parlare di tre eventi che hanno interessato il locale Comando della Polizia Municipale.
Con i vigili, nel periodo in cui ho ricoperto l'incarico di assessore al ramo, ho avuto un bel rapporto.
Poi, l'intervento e le imposizioni della politica fecero crollare quel meraviglioso castello, intriso di speranze e progetti, che insieme avevamo ipotizzato.
Brutta storia, nota ai più, che, in questo momento, è opportuno lasciare alle spalle, interessandoci, invece, di tre eventi che, anche se l'uno diverso dall'altro, possiamo giudicare positivi.
Tre, nello specifico, i soggetti interessati: Giovanni Fantasia, Fioravante Bosco e Maurizio D'Onofrio.
Mi sia concesso partire da quest'ultimo considerando che la sua vicenda, sconosciuta a tanti, presenta un lato, squisitamente, umano.
Conosco Maurizio D'Onofrio, oggi vice ispettore alla mobilità, da quando era fanciullo.
Con un altro fratello, da ragazzo, rimase orfano di padre e la mamma, la signora Iolanda Dell'Oste, oggi novantenne, con sacrifici indescrivibili, ha, poi, allevato, con amore, i suoi due figlioletti.
Ebbe, all'epoca, un concreto aiuto da suo padre, nonno dei ragazzi, con loro convivente, in una modesta casa in via Capitano Luca Mazzella. Modesta sì, ma intrisa di un immenso calore umano.
Furono tra i miei primi pazienti e, con mia moglie, all'epoca, ero ancora fidanzato.
La signora Iolanda, ripeto, oggi, novantenne, viene ancora presso il nostro studio dimostrando una dedizione verso i suoi medici che, nei tempi in cui viviamo, no ha eguali.
Quando venne alla luce mio figlio fu lei una delle prime pazienti a venire a casa nostra per gli auguri. Il suo dono, per il lieto evento, fu un cucchiaino d'argento, incurvato all'estremità, con cui il piccolo fu svezzato.
Poi, il giorno della prima comunione, sempre del mio ragazzo, si presentò con un portachiavi d'oro (nella foto in basso), che mio figlio conserva ancora.
Lo stesso raffigurava il simbolo dei mondiali del '90, che si tenevano proprio in quei mesi.
Il nonno, a tarda età, si spense tra le mie braccia. Un uomo buono che ricordo con infinita dolcezza.
Giorni fa, il vice ispettore Maurizio D'Onofrio è venuto presso lo studio, per la consueta prescrizione dei farmaci necessari alla mamma.
Io non l'ho visto, ma mia moglie mi ha riferito che sprizzava gioia. Suo figlio si è laureato in medicina e chirurgia.
Un traguardo importantissimo, frutto di sacrifici di una famiglia che conobbe una tragedia senza eguali.
A Maurizio D'Onofrio, giustamente orgoglioso, il mio fraterno augurio, che vorrà estendere al mio novello collega. Maurizio, un ragazzo che non si è smarrito dinanzi alle avversità della vita. Un esempio per tanti ventenni odierni.
Alla sua mamma, donna coraggiosa, un abbraccio affettuoso. Rimasta vedova giovanissima, ha dimostrato che i legami non siano sempre di cartapesta.
Proseguendo, l'altra notizia riguarda il pensionamento di Giovanni Fantasia, sino a qualche giorno fa, comandante della Polizia Municipale.
Ricorderò sempre Fantasia, non solo per la sua indiscussa professionalità, a tutti nota, ma anche per il garbo e la correttezza con cui, in ogni circostanza, ha saputo affrontare eventi positivi e negativi che incontrava nell'esercizio delle sue funzioni.
Forse, è stato per me il vigile con cui ho scherzato di più. Un segreto, si fa per dire, ci ha sempre uniti e, ancora oggi, incontrandolo, lo sollecito, scherzando, è ovvio.
Lo facevo anche, puntualmente, ogni volta, quando accompagnava, presso il reparto di psichiatria da me retto, pazienti con Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso).
A lui, in questo momento, rivolgo il mio augurio per un meritato riposo ed un grazie per i momenti belli che, scherzando, abbiamo vissuto insieme.
Il Comando della Polizia Municipale, dopo il congedo di  Fantasia, è stato affidato, per volontà del sindaco, a Fioravante Bosco. Con quest'ultimo, sempre per la politica, nel passato, non è mancato qualche scontro, con frasi non felici profferite da lui nei miei riguardi. La sua violenza, giusto dieci anni fa, contro di me, fu inaudita. Oggi, avrei potuto prendere la rivincita. Tale pratica, però, non fa parte del mio modello di vita.
Per onestà intellettuale, quindi, mi dissocio dal coro dei contestatori, qualcuno, mi sia concesso, palesemente, strumentale.
Qui, viviamo a Benevento e non su Marte. Anzi, dal mio modesto angolo visuale, è bene precisarlo, ritengo che chi venga posto al vertice di un settore sì delicato debba essere del territorio, al fine di operare al meglio.
Sono convinto che Fioravante Bosco, in questo momento, dinanzi al fuoco di fila che lo ha investito, avrà compreso la mia posizione difficile di quei mesi, ormai lontani, che lui si ostinò a non capire.
Ecco, in piena libertà, malgrado questo precedente, a lui, oggi, va il mio augurio di buon lavoro.
Se alcuni contestatori conoscessero, a fondo e nei particolari, la vita del Comando, gli ultimi cinquant'anni, ad esempio, di sicuro, modererebbero le invettive.
Decenni di lotte, contestazioni, organico sempre scarso, ombre.
I più, ad esempio, non sono a conoscenza che, anni fa, un comandante, figura meravigliosa, venne fulminato, in giovane età, da un infarto, dopo una violenta lite con il sindaco del tempo.
Lasciò due bambini in tenera età. Prima di censurare è doveroso informarsi. La storia di questa città io la conosco a fondo. Fors'anche troppo.
Nella vita ho sempre ritenuto che uno strappo alla regola vada giustificato e concesso qualora alla base vi sia in gioco il bene del territorio che si amministra.
Sono convinto che Fioravante Bosco saprà svolgere al meglio il ruolo affidatogli, con gli inevitabili errori, purtroppo, insiti in ogni natura umana.
Nel coro di proteste, non poco mi ha stupito la presa di posizione assunta da qualche formazione politica che, invece, ha taciuto dinanzi, guarda caso, ai gravi problemi della sanità locale, pur avendo a disposizione ogni mezzo per determinare un sovvertimento gestionale. Ora, si grida allo scandalo. Che tristezza!
A Fioravante Bosco, Giovanni Fantasia e Maurizio D'Onofrio il mio abbraccio".

                                                    

comunicato n.124600



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