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Benevento, 11-06-2019 15:18 ____
Un fenomeno che irrompe in maniera prepotente nella societa' dei nostri giorni: Il matrimonio tra una persona molto anziana e la sua badante
La impugnabilita' di quest'atto, di cui in Italia oramai se ne contano circa 10mila, e' stata esaminata in una tesi di laurea in Giurisprudenza all'Unisannio in una seduta che ha visto la conclusione degli studi accademici di 8 nostri giovani
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Otto nostri giovani sono da oggi dottori magistrali in Giurisprudenza.
La discussione della tesi di laurea, dinanzi alla Commissione d'esame presieduta da Gaspare Lisella, si è svolta nella prestigiosa aula di lettura del Corso di Laurea in Giurisprudenza a piazzetta Arechi II, dinanzi a parenti ed amici dei candidati, un pubblico numeroso ma tutto sommato non caciaro, come più volte è capitato, ma rispettoso dei giovani emozionati e concentrati e pronti ad affrontare una prova importante della propria vita accademica e sociale e con prospettive lavorative.
Interessanti ovviamente i temi trattati a cominciare da quello della prima candidata, Flora Caggianella, che ha discusso la tesi in Diritto Commerciale sul tema: "L'industrial design e la disciplina sui disegni e modelli alla luce della Consultazione pubblica della Commissione Europea".
Roberta Mongillo, docente di Diritto Commerciale, relatore, ha presentato la tesi sottolineando il fatto che la Consultazione pubblica avviene anche per verificare se tutti gli interessi siano stati tutelati nella nuova disposizione e dunque se la normativa sul diritto d'autore sia peraltro applicabile e se essa sia idonea ed in che misura. La candidata, ha ancora detto Mongillo, si è anche messa in contatto con gli Uffici della Commissione Europea per giungere all'esito della consultazione avviata ma poco partecipata.
Francesca Cefalo, ha invece discusso la tesi in Diritto degli Strumenti Finanziari sul tema: "La disciplina dei servizi di pagamento: Profili innovativi e critici".
Relatore è stato il docente Stefano Addabbo che ha sottolineato come l'argomento sia di grande attualità, attesa l'evoluzione dell'aspetto economico dei pagamenti con la cronaca di queste settimane che ci parla anche di mini bot.
Il mercato dei pagamenti, ha proseguito Addabbo nel presentare il lavoro della candidata, è dinamico anche in ragione delle nuove modalità informatiche.
Oggi si pensi che è possibile effettuare dei pagamenti anche solo avvicinando il proprio smartphone ad un pos, un lettore, o addirittura in assenza di un conto corrente.
Quindi, anche da ciò prende le mosse la crisi dell'impresa bancaria che si deve adeguare alle nuove tecnologie ed addirittura a nuove monete, come il bitcoin, una moneta virtuale non riconosciuta ma già molto usata.
Tutte tematiche, queste, che sono state affrontate con molto rigore dalla candidata, ha concluso Addabbo.
Veronica D'Ambrosio, ha discusso la tesi in Diritto Civile sul tema: "Autonomia negoziale e Legge sul dopo di noi".
Relatore è stata la docente Antonella Tartaglia Polcini che ha sottolineato come la delicatezza del tema e la sensibilità che la sua trattazione richiede, abbiano trovato una giusta risposta da parte della candidata che ha evidenziato anche la genesi dell'ordinamento per poi giungere all'esame della recente legge.
Il legislatore si è dovuto misurare con nuove istanze sulla dignità umana, con quelle sulla libertà e sugli aspetti patrimoniali.
Sulla funzionalità e sull'utilità di questa legge, ha proseguito Tartaglia Polcini, quella del dopo di noi, si è intrattenuta la candidata evidenziando come l'autonomia negoziale possa trattare e garantire anche una funzione sociale e non necessariamente solo a carattere economico.
La legge del dopo di noi mira a tutelare gli interessi e la dignità di quelle persone che alla morte dei propri cari non potrebbero continuare a sopravvivere senza un'adeguata assistenza continua, non uguale ma almeno simile a quella che davano i genitori che non ci sono più.
Raffaella Di Pietro, ha analizzato, con la sua tesi in Istituzioni e Storia del Diritto Romano, il tema: "Le spose bambine in diritto romano: Regole e questioni".
Relatore è stata la docente Aglaia McClintock. Un aspetto questo molto problematico, ha detto il presidente della Commissione, Lisella, perché nel mondo occidentale esiste una età minima per andare in sposa ma nel resto del pianeta ci sono ancora protagoniste molto giovani che devono essere pronte per il matrimonio combinato dalle famiglie in età precocissima. Una pratica, questa, molto diffusa anche all'epoca dei romani.
Aglaia Mc Clintock, nel presentare il lavoro della candidata, ha confermato che la discussione verte appunto su un diritto antico sostenendo ed evidenziando l'elemento debole del matrimonio rappresentato dalle fanciulle, appunto. La candidata, ha detto il relatore, ha inquadrato il matrimonio romano, appunto, prima ancora delle fonti, sottolineando come esso fosse permeato da maschilismo. Per fortuna da allora sono passati almeno due millenni. Questa problematica è oggettivamente lontana dal mondo occidentale, ha concluso McClintock, ma in altri Paesi è praticata e dunque le ondate migratorie che ci raggiungono, portano con sé o potrebbero portarla, anche questa situazione che va però a scontrarsi con il nostro Ordinamento che non la prevede. Parliamo, ha detto la candidata con frase efficace di: Fanciulle senza infanzia.
Lidia Fusco, ha analizzato, con la sua tesi in Diritto Amministrativo, il tema: "L'avvalimento nei contratti pubblici: Analisi e funzioni dell'istituto tra disciplina europea e nazionale".
Relatore è stato il docente Pierpaolo Forte il quale nel presentare il lavoro della sua allieva, ha detto che l'attenzione della candidata si è concentrata su uno dei non pochi argomenti complessi relativi ai contratti pubblici, l'avvalimento, appunto. Il fatto è, ha detto Forte, che oggi, non di rado, diventa sempre più difficile trovare un solo soggetto che sia in grado di realizzare quel determinato prodotto richiesto.
Questo è ancora più evidente nelle opere pubbliche. Anche nella prestazione di forniture di servizi, l'istituto è sintesi tra varie imprese.
Dunque, l'aggregazione di più soggetti, per raggiungere e realizzare l'oggetto dell'appalto, è il centro della tesi che si è concentrata su uno degli aspetti, l'avvilimento con la necessità poi di fare attenzione a soggetti non adatti o addirittura assoggettati a fenomeni criminali. Riguardo a tutto ciò, nel recepimento della direttiva europea, l'Italia è stata molto attenta adottando una normativa più restrittiva e che pone maggiori precauzioni consentendo sì le aggreazioni, ma non a vantaggio della economia criminale.
L'avvalimento, ha concluso il relatore Forte, è costantemente al centro di fibrillazioni, politico-amministrative ed è anche questa l'essenza dell'analisi di questa tesi di laurea.
Carolina Grillo, ha analizzato, con la sua tesi in Istituzioni di Diritto Privato, il tema: "Impugnabilità del matrimonio di persona in età avanzata".
Relatore è stato lo stesso presidente Gaspare Lisella, un tema che è di grandissima attualità e che trae origine proprio della mutazione della nostra società che affida sempre di più i nostri anziani non più alla cura della famiglia, dei figli in particolare (funzione questa che ancora permane nei nostri paesi e nelle campagne, ma che è oramai pressoché in disuso nelle città), ma delle badanti che talvolta, non sempre in maniera naturale e conseguente, mirano ad un bottino ben più cospicuo del semplice stipendio di fine mese.
Di questo matrimonio, ha detto Lisella nel presentare il lavoro della candidata, viene posto in risalto il soggetto debole che è l'anziano.
La possibilità di impugnare un matrimonio si basa non certamente sull'età avanzata, che non è elemento da solo per chiedere la nullità o l'annullabilità dell'atto, ma della incapacità dell'anziano medesimo di intendere e di volere. Chi assiste questo anziano pone in essere un matrimonio che è a discapito di questa persona in età avanzata e dei suoi figli.
Qui si può inserire anche l'elemento aggravante della circonvenzione di incapace. Casi emblematici, che sono finiti dinanzi alla Corte di Cassazione, ce ne sono pure stati e nella decisione comunque i giudici non hanno individuato una interpretazione organica della normativa.
E' questo un problema attuale che deve essere affrontato per garantire la difesa degli elementi e dei soggetti deboli.
La rilevanza statistica di questi casi è divenuta anche imponente visto che si parla di oltre 7mila matrimoni con anziani non più giovani e di 2.500 anziane, matrimoni contratti con i rispettivi badanti.
Luigi Matronunzio, l'unico maschio di questa seduta di laurea, ha analizzato, con la sua tesi in Diritto Commerciale, il tema: "Nuove tecnologie e proprietà intellettuale".
Relatore è stata nuovamente la docente Roberta Mongillo che ha parlato di sfida coraggiosa quella del candidato visto che quando la tesi gli è stata assegnata, si era ancora nella discussione della proposta della direttiva europea sul copyright all'interno del quale trovava spazio anche la stampa in formato tridimensionale.
L'Europa, con il suo Parlamento, ha tentato di intervenire in questa delicata vicenda con una direttiva dello scorso mese di maggio, dunque recentissima, una direttiva che l'Italia dovrà recepire entro il mese di giugno del 2021, anche se il nostro Paese è tra quelli che questa direttiva non l'ha votata. In queste nuove tecnologie, ha ancora detto Mongillo, ci si occupa anche della intelligenza artificiale.
L'interrogativo ora è se questa direttiva possa o riesca a dare delle risposte adeguate o se invece sia stata solo una occasione perduta per l'Europa.
L'ultima candidata è stata Stefania Pepiciello, che ha trattato, con la sua tesi in Istituzioni e Storia del Diritto Romano, il tema: "La laicizzazione della giurisprudenza romana".
Relatore è stata la docente Aglaia McClintock che ha introdotto il lavoro della sua candidata dicendo che il termine laicizzazione va letto come indipendenza. I giuristi romani erano compresi in una classe professionalizzata di operatori del diritto, destinata all'inizio al Collegio sacerdotale e quindi alla applicazione di normative religiose.
Poi venne rotto il monopolio pontificale con la creazione di giuristi laici. La candidata ha quindi accennato alle leggi delle XII tavole, contenenti regole di diritto privato e pubblico e che rappresentano una tra le prime codificazioni scritte del diritto romano. Tra i "padri costituenti" di queste norme, nate per eliminare la oralità delle leggi, anche il console Appio Claudio il Cieco, che è ritenuto peraltro essere il fautore della realizzazione della via Appia e del recupero del Ponte Leproso.
Sulle indicazioni di elementi di storia locale, si è conclusa la seduta di laurea.
Quindi, c'è stata la proclamazione ufficiale dei neo dottori in Giurisprudenza e la esplosione di gioia di parenti ed amici.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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